candidosi orale

Bocca

Candidosi orale

La candidosi orale è una patologia che colpisce le mucose della bocca per colpa della candida, solitamente, presente in modo latente nell'organismo.

di Redazione

09 novembre 2015

Candidosi orale

La candidosi orale è causata da miceti del genere Candida ed è la più diffusa infezione micotica del cavo orale. Nella stragrande maggioranza dei casi l'agente che causa la malattia è la Candida albicans, presente normalmente in una persona sana su due. Condizioni come una modificazione della flora batterica della bocca ed abbassamento delle difese immunitarie possono portare il micete a svilupparsi eccessivamente e causare infiammazione acuta o cronica. Tra i fattori che predispongono il paziente alla candidosi ci sono una insufficiente igiene della bocca e l'utilizzo di protesi dentali mobili, le cure con antibiotici e farmaci a base di cortisone ed il deperimento organico. Esistono anche alcune patologie predisponenti come la xerostomia, cioè la bassa secrezione di saliva, il diabete, disturbi della tiroide e delle ghiandole surrenali, l'immunodeficienza acquisita.

Candida

La Candida attacca solitamente le parti esterne della mucosa orale ma, nei casi di immunodepressione, l'infezione si può estendere più all'interno quindi all'apparato digerente e respiratorio. La maggior parte dei pazienti non presenta sintomi particolari, in altri casi può esserci bruciore, alterazioni del gusto e fastidio alla gola. Tra le candidosi orali più comuni c'è quella acuta pseudo membranosa che colpisce bambini (mughetto) ed anziani, manifestandosi sull'interno delle guance, sul palato e sulla gola. Il paziente presenta delle placche bianche sulla mucosa orale, morbide o dall'aspetto gelatinoso, cioè le colonie fungine della Candida. La candidosi eritematosa è spesso localizzata sulla superficie della lingua con zone eritematose. La patologia acuta è spesso provocata da terapie antibiotiche mentre quella cronica colpisce soprattutto il palato di pazienti con dentiere mobili e causa bruciore esacerbato da alimenti speziati e caldi. La glossite romboidea mediana è un tipo di candidosi orale con un'estesa zona eritematosa al centro della lingua. La cheilite angolare provoca ragadi con eritema agli angoli della bocca. In questa patologia è coinvolto anche lo Staphylococcus aureus oltre alla Candida.

Candidosi più rare

Esistono tipologie di candidosi più rare come quella cronica iperplastica e quella muco-cutanea. La prima è frequente nei fumatori e si manifesta anch'essa spesso sulla mucosa degli angoli della bocca. Le lesione bianche non sono colonie fungine ma un'iperproduzione di cheratina come difesa dell'organismo contro i dannosi metaboliti della Candida, tra cui le cancerogene nitrosamine. Tali lesioni non si possono togliere per sfregamento come nella candidosi pseudo membranosa. La candidosi orale muco-cutanea è altrettanto rara ed è differente dalle altre forme descritte in quanto presenta alterazioni della mucosa, della pelle e delle unghie con placche ed eritemi, granulomi ed ipercheratosi (verruche). La patologia è cronica, colpisce individui immunodepressi ed è possibile che sia associata a malattie come il morbo di Addison, l'ipoparatiroidismo e disturbi del metabolismo del ferro.

Cure e trattamenti

Il semplice esame clinico è generalmente sufficiente per effettuare la diagnosi di candidosi orale, tuttavia in caso di dubbi il medico può ricorrere ad un tampone per un esame microbiologico. Bisogna però precisare che la Candida è presente anche in individui sani e quindi l'esame potrebbe non dare la sicurezza che si tratti di candidosi. Un metodo di diagnosi più sicuro è lo striscio su vetrino colorato con l'acido periodico di Schiff, oppure con idrato di potassio, e poi osservato al microscopio. Nei casi iperplastici (più rari e gravi) si procede con una biopsia ed un esame istologico per escludere eventuali displasie o neoplasie. La terapia della candidosi comprende l'impiego di farmaci antimicotici topici (miconazolo, nistatina, amfotericina B). I tempi di guarigione sono di una o due settimane ma si preferisce prolungare la terapia per alcuni giorni anche dopo che manifestazioni e sintomi sono scomparsi. Nei casi di candidosi orale resistente ai farmaci topici o nei pazienti con grave compromissione del sistema immunitario, vengono utilizzati farmaci per via sistemica (ketoconazolo, itraconazolo, fluconazolo).

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali fattori di rischio che scatenano la candidosi orale?
    La candidosi orale si sviluppa quando c'è uno squilibrio nella flora batterica o un calo delle difese immunitarie. I fattori di rischio includono l'uso prolungato di antibiotici e cortisonici, che alterano l'equilibrio naturale della bocca. È inoltre favorita dalla scarsa igiene orale, dall'uso di protesi dentali mobili non igienizzate correttamente e dalla xerostomia (secchezza delle fauci). Patologie preesistenti come il diabete non controllato, disturbi tiroidei, insufficienze surrenali e immunodeficienze aumentano significativamente la probabilità di sviluppare l'infezione.
  • Come si riconoscono i diversi tipi di candidosi orale dai sintomi?
    I sintomi variano in base alla forma: la candidosi acuta pseudo-membranosa (comune nei neonati e negli anziani) si manifesta con placche bianche morbide sulle guance, sul palato o sulla gola. La forma eritematosa causa arrossamenti e bruciore, spesso sulla lingua. La cheilite angolare provoca ragadi dolorose agli angoli della bocca, mentre la glossite romboidea mediana interessa il centro della lingua. Nelle forme croniche iperplastiche, tipiche dei fumatori, compaiono lesioni bianche dure che non si rimuovono con lo sfregamento, indicando un'iperproduzione di cheratina.
  • Quanto tempo dura la terapia e quali farmaci vengono utilizzati?
    La terapia standard prevede l'uso di antimicotici topici come miconazolo, nistatina o amfotericina B. Generalmente, i tempi di guarigione sono brevi, variando da una a due settimane. Tuttavia, è fondamentale continuare il trattamento per alcuni giorni dopo la scomparsa completa dei sintomi per prevenire recidive. Nei casi resistenti o in pazienti gravemente immunodepressi, il medico può prescrivere farmaci antimicotici per via sistemica, come fluconazolo, ketoconazolo o itraconazolo, per agire in modo più profondo sull'infezione.
  • È necessaria una biopsia per diagnosticare la candidosi orale?
    Nella maggior parte dei casi, la diagnosi si basa sull'esame clinico diretto. Se persistono dubbi, si ricorre allo striscio su vetrino colorato (con acido periodico di Schiff o idrato di potassio) osservato al microscopio. La biopsia non è la procedura di prima scelta, ma diventa indispensabile nelle forme croniche iperplastiche o atipiche. Questo perché le lesioni bianche persistenti potrebbero confondersi con displasie epiteliali o neoplasie; la biopsia serve quindi a escludere condizioni tumorali o precancerose, garantendo una diagnosi differenziale accurata.

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