educazione alimentare

Grassi

grassi polinsaturi

L'alimentazione è fondamentale per poter sopravvivere, ma non sempre essa è correta e soprattutto bisogna fare attenzione al tipo di grassi che si assumono.

di Redazione

21 gennaio 2013

Educazione alimentare

La corretta alimentazione deve essere il primo obiettivo da perseguire durante la propria vita. Ogni giorno bisogna ben comprendere quale alimento sia adatto per poter garantire salute e vitalità al proprio organismo. Purtroppo di base, soprattutto negli ultimi anni con l'avvento del fast food, c'è un bel po' di ignoranza per quel che riguarda l'alimentazione. Sempre più persone, costrette a vivere giornate frenetiche, non dedicano molto tempo ai pasti e si ritrovano così a mangiare pietanze per niente salutari che rischiano seriamente di compromettere la loro vita. L'educazione alimentare dovrebbe essere invece alla base dell'educazione infantile. Fin da bambini bisogna comprendere come il proprio corpo funzioni e soprattutto quali alimenti possono garantire salute e quali sono invece dannosi. Se in famiglia già i genitori non conducono uno stile di vita alimentare corretto e sano, è piuttosto ovvio come anche i figli si ritroveranno a seguire le loro orme. Ormai è sempre più confermato come le malattie più complicate, quelle che mettono a serio rischia la vita di ogni essere vivente, si formino a causa di una cattiva alimentazione.

Cosa sono i grassi?

Bisogna a tal punto partire dalle basi e comprendere quali sono quegli elementi nutritivi che in realtà non nutrono il corpo, ma bensì lo distruggono. Si parla spesso dei grassi come i nemici principali della buona salute, ma anche qui è necessario fare le dovute differenze. I grassi sono una fonte energetica indispensabile per la funzionalità delle cellule, il classico carburante che permette poi alle varie cellule di svolgere al meglio il loro lavoro. I grassi però svolgono anche altre funzioni importantissime per l'organismo umano: proteggono gli organi vitali, contribuiscono alla trasformazione di carotenoidi, veicolano le vitamine liposolubili, costituiscono le membrane cellulari e subcellulari, mantengono le articolazioni lubrificate, garantiscono un buon funzionamento della funzione renale e del sistema immunitario, sono importanti per alcuni tessuti del sistema nervoso, aiutano il buon funzionamento del sistema cardiovascolare e inltre donano al corpo forma e morbidezza. Sono queste alcune delle principali funzioni che svolgono i grassi nel nostro organismo, ma allora perché hanno sempre un'accezione piuttosto negativa?

I grassi polinsaturi

Questo perché esistono diversi tipi di grassi e ovviamente vi sono quelli che possono costituire un vero danno per la salute umana. Innanzitutto vi sono grassi di origine animale e quelli di origine vegetale. Nel primo caso parliamo di grassi saturi, nel secondo invece di grassi insaturi, la loro formazione è data dall'unione di carbonio, idrogeno e ossigeno. I grassi insaturi a loro volta si distinguono in monoinsaturi e polinsaturi, nel primo caso sono composti da una singola molecola di idrogeno, nel secondo invece vi sono più atomi di idrogneo. Quelli considerati salutari per il nostro organismo sono soprattutto i grassi polinsaturi. Quest'ultimi sono gli acidi grassi in cui il proprio acido grasso, formato dall'unione di atomi diversi, ha in sé ancora legami liberi, ossia non saturi e quindi si possono tranquillamente legare ad altri composti. L'efficacia di questi grassi polinsaturi riguarda principalmente il benessere del sistema cariocircolatorio. In un'epoca in cui l'alimentazione è diventata il vero nemico del cuore, è indispensabile consocere quelle sostanze che possono invece preservarne la salute. Mangiando in modo sbagliato, prediligendo tutti quelli elementi ricchi di grassi saturi, quindi quelli considerati dannosi per la salute umana, è soprattutto il cuore a pagarne maggiormente le conseguenze. Si arriva alla formazione di colesterolo cattivo che ostacola il libero passaggio del sangue nelle arterie, provocando poi infarto o ictus.

I benefici dei grassi polinsaturi

E' stato invece scoperto che prediligendo i grassi polinsaturi a quelli saturi c'è un netto miglioramento del sistema cardiovascolare. Vediamo nel dettaglio qualsi sono questi grassi polinsaturi considerati la vera salvezza della salute umana. I più importanti sono gli Omega 3 che svolgono all'inerno dell'organismo umano funzioni più che importanti, riuscendo soprattutto a proteggerlo dalle malattie cardiovascolari. Gli Omega 3 puliscono il sangue dai trigliceridi, prevengono l'eccessiva aggregazione delle piastrine e quindi la possibilità della formazione di trombi, riducono i disturbi del ritmo cardiaco, favoriscono la vitalità delle cellule del sistema nervoso, aumentano il colesterolo buono (HDL), regolarizzano la pressione arteriosa, migliorano la concentrazione, contrastano l'invecchiamento cellulare, abbassano il rischio di infarto, migliorano l'umore, sono efficaci anche per la classica sindrome pre-mestruale, sono poi dei costituenti della membrana cellulare. Questi grassi polinsaturi quindi aiutano a mantenere il proprio organismo sempre vivo ed in salute. Le principali fonti alimentari degli Omega 3 sono il pesce, i cereali, le noci, i legumi e l'olio di lino. Chiaramente è sempre bene cucinare tali alimenti al forno o in umido, la frittura rovinerà tutti gli effetti positivi dei grassi polinsaturi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra grassi saturi e polinsaturi?
    I grassi saturi, prevalentemente di origine animale, presentano una struttura chimica priva di doppi legami nei carboni e sono solidi a temperatura ambiente; un consumo eccessivo può aumentare il colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare. Al contrario, i grassi polinsaturi, tipici delle fonti vegetali e del pesce, contengono due o più doppi legami nella catena carboniosa, rimanendo liquidi. Questa struttura li rende essenziali per la fluidità delle membrane cellulari e fondamentali per la salute del cuore, poiché aiutano a ridurre i livelli di colesterolo cattivo e trigliceridi nel sangue.
  • Perché gli Omega 3 sono considerati grassi polinsaturi cruciali per la salute?
    Gli Omega 3 sono una classe specifica di acidi grassi polinsaturi essenziali, meaning che il corpo non riesce a produrli autonomamente e devono essere assunti tramite dieta. Svolgono un ruolo protettivo chiave per il sistema cardiovascolare: puliscono il sangue dai trigliceridi, impediscono l’aggregazione anomala delle piastrine (riducendo il rischio di trombosi) e stabilizzano il ritmo cardiaco. Inoltre, supportano la salute del sistema nervoso, migliorano la concentrazione, contrastano l’invecchiamento cellulare e possono alleviare sintomi come la sindrome premestruale e l’instabilità dell’umore.
  • Quali sono le migliori fonti alimentari di grassi polinsaturi?
    Le fonti principali includono il pesce grasso di acqua fredda (come salmone, sgombro e sardine), ricco di EPA e DHA. Per chi segue una dieta vegetariana o vegana, ottime alternative sono i semi di lino, le noci, i semi di chia e gli oli vegetali spremuti a freddo come quello di lino o di girasole. Anche i legumi e alcuni cereali integrali contribuiscono all’apporto di questi nutrienti. È importante variare le fonti per assicurarsi un apporto completo di diversi tipi di acidi grassi essenziali per il corretto funzionamento metabolico.
  • Come influisce il metodo di cottura sulla qualità dei grassi polinsaturi?
    Il metodo di cottura è determinante: i grassi polinsaturi sono sensibili al calore elevato e all’ossidazione. Friggere alimenti ricchi di questi grassi ne distrugge le proprietà benefiche e può generare composti nocivi. Per preservare intatti i nutrienti, specialmente negli Omega 3, si consiglia di cuocere i pesci e le verdure al forno, al vapore, in umido o crudeli. L’uso di oli extravergine d’oliva o di semi a basse temperature è preferibile, evitando di surriscaldare gli oli fino a raggiungere il punto di fumo, per non alterare la struttura chimica dei grassi sani.
  • Che ruolo giocano i grassi polinsaturi nella prevenzione delle malattie cardiovascolari?
    Sostituendo i grassi saturi con quelli polinsaturi nella dieta, si ottiene un netto miglioramento del profilo lipidico ematico. I polinsaturi aiutano ad abbassare il colesterolo totale e il colesterolo LDL (quello 'cattivo'), mentre tendono ad aumentare o mantenere stabile il colesterolo HDL (quello 'buono'). Questo meccanismo riduce l’accumulo di placche ateromatose nelle arterie, migliorando la fluidità del sangue e la pressione arteriosa. Di conseguenza, si diminuisce significativamente il rischio di eventi acuti come infarti miocardici e ictus cerebrali, proteggendo l’integrità del sistema circolatorio.