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Grassi

acidi grassi

I grassi sono fondamentali per il nostro organismo, principalmente sono soprattutto gli acidi grassi a fare la differenza

di Redazione

03 luglio 2012

I grassi

Un'alimentazione per essere corretta ed equilibrata deve inevitabilmente contenere tutte le proprietà necessarie al corretto funzionamento del nostro organismo. A tal proposito una dieta sana ed equilibrata non può fare a meno di sostanze legate anche alla famiglia degli acidi grassi. Si pensa sostanzialmente che i grassi dei vari alimenti siano la causa principale dell'accumulo di peso nel nostro organismo. Non è una convinzione del tutto sbagliata, ma bisogna tener presente che nel nostro organismo i grassi devono pur esserci, altrimenti si rischia di non avere assolutamente più energia da sfruttare. I muscoli per poter potenziarsi o semplicemente funzionare devono comunque fare affidamento sul grasso, questo non per forza deve essere un fattore per così dire maligno. Esistono anche grassi salutari per il nostro corpo, basta ovviamente fare le dovute differenze e capire quali siano realmente quelli nocivi e quali no.

Gli acidi grassi

E' qui che entra in gioco la famiglia degli acidi grassi che è davvero molto allargata e costituiscono parte integrante dei lipidi. Vi sono sostanzialmente tre tipi di acidi grassi: quelli saturi, quando i loro legami sono definiti semplici, monoinsaturi, quando hanno un doppio legame e polinsaturi quando hanno più di un doppio legame. Si tratta di una suddivisione da non sottovalutare perché a seconda del loro grado di insaturazione gli acidi grassi differiscono per proprietà chimiche, fisiche e biologiche. Il discorso prettamente fisico è un pò complicato da comprendere, ma bisogna inevitabilmente farlo per capire le varie differenze tra gli acidi grassi. Per quel che riguarda ad esempio gli acidi grassi saturi la loro configurazione è spaziale lineare, questo permette una maggiore facilità di interazione tra le molecole e il punto di fusione è molto elevato. Gli acidi grassi mono e polinsaturi hanno invece le molecole più piegate, non c'è una disposizione ordinata e i legami tra quest'ultime sono molto inferiori, tant'è che il punto di fusione è piuttosto basso. Questo discorso può facilmente far capire come gli acidi grassi saturi sono solidi, ovviamente a temperatura ambiente, mentre quelli mono e polinsaturi sono liquidi.

La conservazione degli acidi grassi

Gli acidi grassi tenedenzialmente però non riescono ad avere una certa stabilità a causa di molte alterazioni chimiche. Queste insomma dipendono dal stato di conservazione dell'alimento, vi possono essere agenti chimici in continua trasformazione a seconda quindi se tali alimenti siano stati a contatto con luce, ossigeno o calore. Questi fattori inevitabilmente modificano la stabilità degli acidi grassi. La conservazione di un alimento contenente acidi grassi insaturi è piuttosto delicata, se soggetto ai fattori sopra indicati tenderà a modificarsi e quindi ad esempio ad andare a male molto più facilmente. Quando si cucina un alimento contenente acidi grassi polinsaturi, bisonga tenere presente che non andrebbe utilizzato ad alte temperature. Infine per quel che riguarda le proprietà biologiche degli acidi grassi bisogna far attenzione soprattutto a quelli saturi, questi tendenzialmente si accumulano principlamente sulle pareti delle arterie e favoriscono la formazione del colesterolo. E' quindi bene non abbondare con questo tipo di acidi grassi, mentre quelli polinsaturi, se hanno avuto una corretta conservazione, possono diminuire il livello di colesterolo nel sangue, riuscendo anche a favorire la sua fluifidicazione. Di solito per una corretta alimentazione deve esserci una giusta ripartizione tra i tre tipi di acidi grassi, un equilibrio che non deve assolutamente mai mancare.

Gli omega 3 e omega 6

Tra questi acidi grassi però si può notare come quelli polinsaturi siano i più salutari per il nostro organismo. A questa famiglia appartengono gli acidi grassi omega 3 ed omega 6. Si sente spesso parlare di questi due tipi di omega, che sono acidi grassi essenziali ossia non riproducibili dal nostro organismo. Questi tipi di grassi omega sono fondamentali soprattutto per determinate caratteristiche: alcune patologie della pelle, una miglior tolleranza dei carboidrati nei diabetici, una riduzione del colesterolo nel sangue, sono come precursori delle prostaglandine, importantissimi per la produzione di energia, la crescita, la salute della membrana mitocondriale e cellulare, la funzione sessuale e la riproduzione, la sintesi dell'emoglobina, la coagulazione e la fragilità capillare. Insomma da ciò si capisce l'importanza di questi omega 3 ed omega 6, ma quali sono gli alimenti che contengono tali acidi grassi? Gli omega 3 principalmente sono contenuti nei grassi di pesce, tra questi ritroviamo quindi salmone, sgombri, acciughe e ovviamente anche l'olio di pesce è ricco di omega 3. Anche le noci, il mais e l'olio di soia contengono un'ottima quantità di omega 3. Per quel che riguarda invece gli omega 6 questi sono contenuti negli oli vegetali, quindi oli di girasole e mais, ma ovviamente tale proprietà vale solo se a crudo. Anche i cibi proteici, le verdure e i cereali sono ricchi di omega 6. Chiaro quindi come un'alimentazione piuttosto completa e variegata possa aiutare notevolmente il nostro organismo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra grassi saturi e insaturi e come riconoscerli?
    La distinzione principale risiede nella struttura chimica e nello stato fisico a temperatura ambiente. Gli acidi grassi saturi, privi di doppi legami, hanno una configurazione lineare che facilita l'impaccamento delle molecole; per questo motivo sono solidi (come il burro o il lardo). Al contrario, gli acidi grassi mono e polinsaturi presentano uno o più doppi legami che piegano la catena molecolare, impedendo un impaccamento ordinato e mantenendoli liquidi (come gli oli d'oliva, di semi o di pesce). Questa differenza fisica riflette anche effetti biologici diversi: i saturi tendono ad accumularsi nelle arterie, mentre i polinsaturi aiutano a fluidificare il sangue e ridurre il colesterolo.
  • Perché è importante conservare correttamente gli alimenti ricchi di acidi grassi insaturi?
    Gli acidi grassi insaturi, specialmente quelli polinsaturi, sono chimicamente instabili e vulnerabili all'ossidazione causata da luce, ossigeno e calore. Se esposti a questi fattori, possono irrancidire e perdere le loro proprietà benefiche, diventando potenzialmente dannosi. È fondamentale conservarli in luoghi freschi, bui e chiusi ermeticamente. Inoltre, durante la cottura, gli oli ricchi di polinsaturi non dovrebbero essere sottoposti a temperature elevate per evitare la degradazione. Una conservazione errata trasforma nutrienti preziosi in composti che potrebbero compromettere la salute cardiovascolare invece di tutelarla.
  • Cosa sono gli Omega-3 e Omega-6 e perché vengono definiti 'essenziali'?
    Omega-3 e Omega-6 sono categorie di acidi grassi polinsaturi definiti 'essenziali' perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli autonomamente; devono quindi essere assunti obbligatoriamente attraverso l'alimentazione. Svolgono funzioni vitali: partecipano alla costruzione delle membrane cellulari e mitocondriali, agiscono come precursori delle prostaglandine (regolatrici di infiammazione e coagulazione), supportano la fertilità, la salute della pelle e la regolazione del colesterolo. Un apporto bilanciato di queste sostanze è cruciale per prevenire patologie croniche e mantenere l'integrità strutturale delle nostre cellule.
  • Quali sono le migliori fonti alimentari di Omega-3 e Omega-6?
    Le fonti principali di Omega-3 includono i pesci grassi come salmone, sgombro e acciughe, nonché l'olio di pesce. Tra le piante, noci, olio di soia e mais rappresentano ottime alternative vegetali. Per quanto riguarda gli Omega-6, le fonti predominanti sono gli oli vegetali spremuti a freddo (girasole, mais), purché consumati crudi per preservarne le proprietà. Anche i cereali, le verdure e altre proteine vegetali contribuiscono al fabbisogno. Una dieta varia ed equilibrata che includa regolarmente pesce azzurro, frutta secca e oli vegetali di qualità garantisce un adeguato introito di entrambi i tipi di acidi grassi essenziali.
  • Come influenzano il colesterolo gli acidi grassi saturi rispetto a quelli polinsaturi?
    Esiste un impatto opposto sulla salute cardiovascolare. Gli acidi grassi saturi tendono a favorire l'accumulo di colesterolo sulle pareti arteriose e ad aumentare i livelli ematici di colesterolo totale, rappresentando un fattore di rischio se consumati in eccesso. Al contrario, gli acidi grassi polinsaturi, se correttamente conservati e introdotti nella dieta, aiutano a ridurre il livello di colesterolo nel sangue e ne migliorano la fluidificazione. Pertanto, per una corretta alimentazione, si consiglia di limitare i grassi saturi a favore dei polinsaturi, mantenendo sempre un giusto equilibrio complessivo nell'apporto lipidico giornaliero.

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