apparecchio fisso

Denti

denti apparecchio

Gli apparecchi per denti, sono utilizzati per il trattamento di male occlusioni o anche per riallineare i denti se questi presentano anomalie di struttura. Sono costosi e spesso fastidiosi, per questo sono stati sostituiti dai bite.

di Redazione

26 febbraio 2013

Apparecchio denti

La bellezza di un sorriso, è legata alla bellezza dei suoi denti. Quando si sollevano gli angoli della bocca, le labbra si staccano, lasciando intravedere la simmetria delle arcate che si incastrano perfettamente per un allineamento dentario esatto, preciso, composto. I denti, possono presentare delle patologie, che compromettono la bellezza dei denti e del sorriso sul piano estetico, e allo stesso tempo, comportano una serie di problematiche relative alla masticazione e alla digestione, processi, strettamente legati alla struttura dentaria. L’apparecchio ortodontico, rappresenta la metodologia mediante la quale, i denti possono ritornare a riallinearsi all’interno del loro stesso asse, favorendo cosi la masticazione e la digestione, favorendo la riconquista dello splendore estetico del sorriso. Gli apparecchi, vengono suddivisi in apparecchi ortodontici fissi ed apparecchi ortodontici mobili. I primi, sono stati creati per ovviare a problematiche come i disallineamenti dentari, ripristinando l’allineamento naturale e corretto. Sono costituiti da bande, fili metallici ed elastici e placchette. Queste ultime, vengono applicate direttamente sui denti mediante delle bande, che non permettono l’adesione di questi elementi allo smalto. Suddette bande, circondano la corona dei denti, mantenendo salde le placchette, che hanno la specifica funzionalità di riallineare i denti. A completare la struttura dell’apparecchio fisso sono i ganci finali, che vengono posizionati sui molari, per favorire il mantenimento di tutta l’apparecchiatura correttiva. Gli apparecchi per denti fissi, comportano però problematiche sull’igiene aumentando i rischi di carie: le bande e gli elastici, non essendo removibili, tendono con il tempo a favorire l’accumulo di residui di cibo, negli interstizi dentali e all’interno delle bande stesse. Una corretta igiene orale, parte da un corretto spazzolamento dei denti, che in questo caso, però, non produce risultati igienici sicuri. Ai soggetti dotati di apparecchi fissi, viene consigliato l’utilizzo di uno spazzolino elettrico e di un idropulsore, un piccolo macchinario manuale, che attiva durante il lavaggio leggeri spruzzi d’acqua, che favoriscono l’eliminazione dei residui di cibo tra i denti. Molti igienisti dentali, suggeriscono inoltre l’utilizzo di uno specifico colluttorio per disinfettare tutto il cavo orale di giorno in giorno, appiattendo cosi il rischio di placca e tartaro, i principali coadiuvanti della carie e dell’alitosi.

Apparecchi correttivi

Gli apparecchi fissi, molto spesso, vengono utilizzati a seguito di quelli mobili: è il caso di pazienti con patologie relative ai denti e alla mandibola, che presentano necessità di migliorare l’occlusione dentaria e mandibolare in primis, per poi riallineare la struttura dentaria. Gli apparecchi mobili, sono invece indicati per correggere le occlusioni distorte, e altre patologie inerenti alle mascelle che impediscono una corretta masticazione, digestione e in alcuni casi la respirazione stessa. Suddetti apparecchi, rappresentano una forma correttiva di atteggiamenti erronei, e tendono ad agire sulla mascelle oltre che sui muscoli. Possono essere rimossi per mangiare e bere, e volendo anche per dormire. Essendo mobili, non creano alcun disagio dal punto di vista igienico, l’unica accortenza che il soggetto deve avere, interessa l’igiene dell’apparecchio stesso, che va pulito, lavato e disinfettato secondo le indicazioni suggerite dal dentista. Attualmente, per attutire i disagi creati dagli apparecchi dentali, sono stati ideati apparecchi trasparenti, ergonomici, comodi e più inclini all’estetica. Suddetti apparecchi vengono apostrofati come bite, e vengono indossati dai pazienti con maggiore naturalezza. I soggetti affetti da problematiche dentali sui generis, riportano numerose problematiche anche sul piano sociale e psicologico: dal punto di vista estetico, l’apparecchio non viene sempre ben accettato, essendo visibile e antiestetico, oltre che fastidioso. Esso impedisce una completa igiene orale, impedisce e limita l’assimilazione di alcuni cibi come le gomme americane da masticare che potrebbero causare danni sia all’apparecchio in sé, sia alla masticazione. Il costo, inoltre, risulta essere abbastanza esoso, e non supportabile. Per ovviare almeno ad alcune di queste problematiche, sono stati ideati gli apparecchi trasparenti, sia fissi che mobili, che assumono la stessa colorazione dello smalto dentario, e di conseguenza, tendono ad essere quasi invisibili e molto più confortevoli. Alcuni apparecchi, vengono utilizzati come fase preparatoria per i fissi o i mobili, quindi per il trattamento di patologie specifiche. Il baffo ad esempio, è un apparecchio interno ed esterno, che tende a spingere gli incisivi centrali indietro se questi manifestano una sintomatica sporgenza. Il tongue crib, è un apparecchio dotato di due ferri che vengono posti sotto il palato per frenare la lingua se questa spinge contro i denti in avanti. Altri apparecchi, servono per allargare il palato se la sua misura è inferiore rispetto alla chiusura inferiore della bocca. L’ortodonzia, propone di anno in anno nuove tecniche di modellamento dentario, costose, ma sicuramente soddisfacenti.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi degli apparecchi trasparenti rispetto a quelli tradizionali metallici?
    Gli apparecchi trasparenti, spesso identificati come bite o allineatori invisibili, offrono numerosi vantaggi estetici e pratici. La principale caratteristica è la quasi totale invisibilità, poiché assumono il colore dello smalto dentario, risolvendo il disagio psicologico e sociale legato alla visibilità dei metalli. Inoltre, sono generalmente più comodi e ergonomici, riducendo l'irritazione delle mucose tipica dei dispositivi fissi. Essendo spesso mobili, facilitano l'alimentazione senza limitazioni severe e semplificano notevolmente l'igiene orale quotidiana, permettendo una pulizia accurata dei denti senza ostacoli, a differenza dei fili e delle placchette fisse.
  • Come devo pulire i denti quando ho un apparecchio fisso per evitare carie e alitosi?
    L'igiene con un apparecchio fisso richiede strumenti specifici poiché lo spazzolino tradizionale non basta a rimuovere i residui di cibo accumulati tra bande, fili ed elastici. È fondamentale utilizzare uno spazzolino elettrico per una pulizia più efficace e profonda. In aggiunta, l'idropulsore è indispensabile: questo dispositivo spruzza acqua ad alta pressione per eliminare i detriti alimentari dagli interstizi difficili da raggiungere. Infine, l'uso quotidiano di un colluttorio specifico aiuta a disinfettare il cavo orale, ridurre la formazione di placca e tartaro e prevenire l'alitosi, proteggendo così lo smalto dalle carie durante il periodo di correzione ortodontica.
  • Quali sono le differenze funzionali tra apparecchi fissi e mobili?
    Gli apparecchi fissi sono incollati direttamente sui denti tramite bande e placchette tenute insieme da fili metallici; restano in sede per tutta la durata del trattamento e agiscono costantemente sul riallineamento dentario. Quelli mobili, invece, possono essere rimossi dal paziente per mangiare, bere o lavarsi i denti, offrendo maggiore comodità igienica. Mentre i fissi sono ideali per correzioni complesse e precise dei disallineamenti, i mobili intervengono spesso sulle occlusioni distorte e sulla posizione delle mascelle, agendo anche sui muscoli. Spesso i due tipi vengono usati in sequenza: prima i mobili per correggere la struttura ossea e poi i fissi per il rifinitura dentale.
  • Esistono apparecchi specifici per correggere problemi come il baffo o la spinta linguale?
    Sì, l'ortodonzia utilizza dispositivi specializzati per correggere comportamenti anomali che influenzano la posizione dei denti. Ad esempio, il 'baffo' è un apparecchio che può essere sia interno che esterno, progettato specificamente per spingere indietro gli incisivi centrali quando questi presentano una sporgenza eccessiva. Un altro dispositivo è il 'tongue crib', dotato di barre posizionate sotto il palato: la sua funzione è impedire alla lingua di spingere contro i denti anteriori, frenando così l'abitudine viziosa che causa disallineamenti. Questi strumenti mirano a correggere le cause funzionali del problema, agendo sulle abitudini orali prima o durante il movimento dentario.