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Alterazioni della retina, miodesopsia

La miodesopsia viene comunemente conosciuta come il fenomeno delle mosche volanti, in quanto chi ne soffre vede dei corpi estranei davanti all'occhio.

di Redazione

12 novembre 2015

Corpi mobili vitreali

Le miodesopsie o corpi mobili vitreali, dette comunemente "mosche volanti", sono delle opacità dell'umor vitreo all'interno dell'occhio. Il paziente ha l'impressione di vedere dei piccoli oggetti grigio scuro o chiaro fluttuanti attraverso un liquido trasparente e che sfuggono alla vista quando cerca di fissarli. Una miodesopsia può avere varie forme: filamento, punto, macchia, ragnatela, anello o "mosca volante". La visibilità dei corpi mobili vitreali è in funzione della loro densità, della luce ambientale e della superficie sulla quale si guarda. Si vedono bene quando c'è molta luce e fissando uno sfondo chiaro, come il cielo, un muro chiaro, un foglio di carta o un monitor bianco di PC. Quando il paziente sposta lo sguardo le miodesopsie si muovono e tornano al punto di partenza se l'occhio si ferma. Può anche succedere che diano fastidio quando si legge perché possono a tratti coprire le lettere delle parole scritte. Il fenomeno non è considerato pericoloso di per sé ma è tuttavia consigliabile la visita oculistica per escludere danni al fondo dell'occhio.

Miodesopsie

La miodesopsia è il risultato di una degenerazione della microstruttura gelatinosa dell'umor vitreo causata dall'età, insieme a fattori come: i traumi dell'occhio, la miopia e le alterazioni del metabolismo. Il deterioramento dell'umor vitreo ha inizio a partire dai 20-30 anni ma le manifestazioni cliniche compaiono una volta superati i 40-50 anni. La degenerazione del corpo vitreo comincia quando in alcuni punti la sostanza gelatinosa perde consistenza formando delle "lacune di fluidificazione vitreale". Il collagene che circonda tali aree forma allora dei frammenti di varia struttura che fluttuano nella lacuna. I corpi vitreali, proiettando un'ombra sulla retina, sono visti come opacità. Quando la liquefazione del corpo vitreo continua per anni può verificarsi una perdita della funzione di sostegno, diminuzione del volume e un graduale distacco. I costanti movimenti degli occhi possono causare dei piccoli lampi luminosi puntiformi periferici i quali indicano che il corpo vitreo deteriorato sottopone a trazione la retina. Quest'ultima importante struttura, a lungo andare, può subire delle lesioni fino al distacco completo se non si interviene in tempo con un trattamento laser.

Alterazione retina

La miodesopsia può essere prevenuta e ritardata con un corretto stile di vita. Occorre bere molta acqua nel corso della giornata per migliorare lo stato di idratazione dell'intero organismo e di conseguenza del corpo vitreo. Il paziente deve anche ridurre i grassi animali e mangiare maggiori quantità di frutta e verdura per assicurarsi di assumere abbastanza vitamine, antiossidanti e sali minerali. I raggi ultravioletti della luce solare accelerano i processi degenerativi dell'occhio che va quindi protetto con occhiali dotati di adeguati filtri. Il paziente deve poi evitare sport che possano causare traumi alla testa ed agli occhi. È importante inoltre dormire bene e regolarmente. Dal momento che la miodesopsia causa notevoli disagi in certe persone perché impedisce una visione tranquilla e peggiora la qualità della loro vita, occorre anche assumere un atteggiamento psicologico positivo, cercando di minimizzare il problema. Non bisogna vivere la patologia ossessivamente e non cercare continuamente di "seguire" i corpi mobili. È bene cercare di ignorarne l'esistenza e lasciare che il cervello si adatti non facendoci più caso.

Terapie per alterazione retina

Per quanto riguarda le terapie occorre dire che la medicina considera i corpi vitrei mobili più come un fastidio piuttosto che una patologia, a meno che non possa comportare problemi al corpo vitreo e di conseguenza alla retina. Non esistono ancora farmaci efficaci per curare la miodesopsia. In commercio si trovano vari integratori ma non ci sono studi scientifici che ne dimostrino il valore terapeutico. La "vitrectomia", cioè la rimozione dell'umor vitreo, risolve il problema ma ha gravi complicanze, come la cataratta ed il distacco della retina, ed è sconsigliata da quasi tutti gli oculisti. Il trattamento con "YAG laser" dà buoni risultati nella maggior parte dei pazienti e prevede 3 tecniche: -la vaporizzazione con la quale si colpiscono le miodesopsie trasformandole in gas; -la delocalizzazione con la quale si tagliano i filamenti che tengono in posizione i corpi vitrei, facendoli cadere giù; -l'assottigliamento che dirada le miodesopsie nei casi in cui sono numerose.

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Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente le 'mosche volanti' e perché appaiono?
    Le miodesopsie, comunemente chiamate mosche volanti, sono piccole opacità che si formano nell'umor vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie il bulbo oculare. Con l'avanzare dell'età, questa sostanza tende a degradarsi e a formare delle lacune di fluidificazione. Le fibre di collagene presenti in queste zone si aggregano, proiettando ombre sulla retina che il cervello interpreta come corpi fluttuanti. Sono particolarmente visibili quando si guarda contro luci intense o sfondi uniformi come il cielo azzurro o un muro bianco.
  • Quando devo preoccuparmi e consultare urgentemente un oculista?
    Sebbene spesso siano innocue, le miodesopsie possono segnalare problemi seri se accompagnate da sintomi specifici. È fondamentale rivolgersi immediatamente a un medico specialista se si nota un improvviso aumento del numero di mosche volanti, la comparsa di lampi luminosi (fotopsie) ai lati della visione, o la sensazione di una tenda nera che copre parte del campo visivo. Questi segnali potrebbero indicare un distacco posteriore del vitreo, una rottura retinica o un distacco della retina, condizioni che richiedono intervento tempestivo per prevenire perdite visive permanenti.
  • Esistono cure farmacologiche o integratori efficaci per eliminare le mosche volanti?
    Attualmente non esistono farmaci approvati clinicamente per risolvere definitivamente le miodesopsie. Sebbene in commercio siano disponibili numerosi integratori a base di enzimi o nutrienti, le evidenze scientifiche sulla loro efficacia terapeutica sono limitate o assenti. L'approccio principale rimane la gestione del fastidio visivo: il cervello tende spesso ad abituarsi gradualmente alla presenza delle opacità, imparando a filtrarle inconsciamente. Per questo motivo, mantenere uno stile di vita sano e idratato è preferibile rispetto a soluzioni farmacologiche non provate.
  • Quali sono le opzioni terapeutiche disponibili per i casi più fastidiosi?
    Nei casi in cui le miodesopsie compromettono significativamente la qualità della vita, due procedure mediche possono essere prese in considerazione: la vitrectomia e la laserterapia YAG. La vitrectomia consiste nella rimozione chirurgica dell'umor vitreo, ma è generalmente sconsigliata a causa dei rischi elevati di complicanze come cataratta precoce o distacco della retina. La tecnica laser YAG, invece, utilizza impulsi per frantumare o spostare le opacità, offrendo risultati soddisfacenti per molti pazienti con un profilo di rischio inferiore, purché eseguita da specialisti esperti.
  • Come posso prevenire o rallentare la formazione di nuove miodesopsie?
    Non esiste un metodo certo per impedire completamente la degenerazione vitreale legata all'età, ma uno stile di vita attento può aiutare a preservare la salute oculare. È essenziale mantenere una corretta idratazione bevendo molta acqua, poiché il vitreo è composto prevalentemente da liquidi. Una dieta ricca di frutta, verdura, antiossidanti e povera di grassi animali supporta la salute dei tessuti oculari. Inoltre, proteggere gli occhi dai raggi UV con occhiali da sole certificati e evitare traumi cranici o oculari riduce i fattori di rischio acceleranti il processo degenerativo.