Disturbi della visione

Caratteristiche dei disturbi della visione

I disturbi della visione, facilmente remendabili con l'utilizzo degli occhiali o delle lenti a contatto, sono denominati ametrofie. Per neutralizzare questo tipo di difetto visivo non grave occorre individuare una patologia in particolare, optando tra l'astigmatismo, la miopia, l'ipermetropia. In ognuno di questi difetti si assiste all'incapacità della retina di mettere a fuoco i raggi provenienti dagli oggetti lontani, che appaiono sfocati. La miopia è un'insufficienza visiva tra le più diffuse nel mondo occidentale, basti pensare che ne soffre una persona su quattro. In presenza della miopia, i raggi luminosi sono messi a fuoco davanti alla retina, ecco perchè il soggetto colpito da tale patologia vede male da lontano e bene da vicino. La gravità della miopia si valuta in diottrie, vi sono quattro stadi di miopia che partono da una miopia lieve, procedono verso un tipo di miopia moderata, fino a giungere a uno stadio forte o elevato.
Disturbi della visione

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Astigmatismo e ipermetropia

Occhiali per correggere i disturbi visivi Tra i disturbi della visione, l'astigmatismo che spesso si associa alla miopia o all'ipermetropia, è un difetto visivo di tipo congenito. Ma come si verifica? Esso si manifesta quando la superficie anteriore dell'occhio non è sufficientemente sferica, di conseguenza gli oggetti vengono sdoppiati e i contorni risultano offuscati e confusi. L'arcuazione della cornea nell'astigmatico genera un'immagine deformata, l'utilizzo degli occhiali è doveroso per correggere questo errore refrattivo. L'ipermetropia si verifica quando la lunghezza del bulbo oculare è inferiore rispetto al necessario. Essa è caratterizzata da una difficoltà nel riconoscimento visivo da vicino piuttosto che da lontano. Meno diffusa della miopia, l'ipermetropia può essere manifesta o latente, a seconda della capacità del sistema visivo di aumentare la propria potenza. Un'ipermetropia che dapprima era latente in quanto di grado lieve, può divenire manifesta raggiungendo con il trascorrere del tempo gradi più elevati.

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    La vista offuscata

    Vista offuscata La vista offuscata rientra nei disturbi della visione, nell'incapacità di percepire con nitidezza gli oggetti. Svariate sono le cause che determinano questo difetto visivo: si riscontra il suo avvento in presenza di un improvviso calo di pressione e la visione può ripristinarsi in modo spontaneo nell'arco di pochi giorni. Questo fenomeno può verificarsi anche quando ci si alza in maniera brusca da una posizione sdraiata, un maggior afflusso di sangue con eventuale ipoglicemia può presentarsi anche durante lo svolgimento dell'attività fisica. La distorsione della visione o l'avvento di flash luminosi, forme geometriche che si allargano o lampi sono direttamente collegati a un attacco di emicrania. In tarda età, spesso a causa dell'ipertensione oculare, che si manifesta con fenomeni familiari strettamente dipendenti da una predisposizione genetica, la vista annebbiata risulta il campanello d'allarme della presenza di patologie oculari più gravi, come il glaucoma.


    Disturbi della visione: Il glaucoma

    Visita oculistica agli occhi Il glaucoma è una malattia oftalmica che oltre a provocare disturbi della visione, può portare inesorabilmente alla cecità. Questa patologia colpisce in Italia un numero sempre maggiore di persone che spesso ne sono ignare, in quanto la malattia non arreca alcun sintomo. Una diagnosi precoce è utile per far sì che la vista non risulti compromessa, bloccando l'evoluzione della malattia e limitandone i danni. Con il termine glaucoma si definisce un gruppo di malattie collegate all'aumento della pressione oculare, in grado di compromettere il nervo ottico. All'interno dell'occhio scorre un liquido simile all'acqua, denominato umor acqueo, questo liquido che svolge l'importante funzione di nutrimento all'interno del bulbo, fuoriesce attraverso le vie d'afflusso. Quando questi canali sono ostruiti, la pressione dell'occhio aumenta, peggiorando la salute del nervo ottico che trasmette le informazioni visive al cervello.



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