Donna con dolore al seno

Seno

Mastite

La mastite è un processo infiammatorio della mammella che può avere diverse cause scatenanti, per questo bisogna richiedere subito una visita medica.

di Redazione

03 dicembre 2015

Cos'è la mastite: le cause

Per mastite si intende un processo infiammatorio che coinvolge una o entrambe le ghiandole mammarie, frequentemente causata da un'infezione batterica.La mastite può essere la conseguenza dell'allattamento, perché i batteri riescono a superare la barriera cutanea attraverso le fissurazioni (ragadi) dei capezzoli. Ma anche alterazioni ormonali rilevanti possono provocare mastite nei neonati, per un elevato livello di ormoni circolanti passivi derivati dal latte materno. Nei casi di donne predisposte, invece, la mastite può insorgere dallo sviluppo di noduli cistici fibrotici e fibroadenomatosi, come conseguenza dell'infiammazione della cisti. Purtroppo, in alcuni casi, la mastite può rappresentare l'esordio di noduli di origine tumorale, per questo diventa fondamentale richiedere una valutazione medica tempestiva.

I sintomi della mastite

In tutti i tipi di mastite i sintomi principali sono costituiti da: dolore, indolenzimento e gonfiore di uno o di ambedue i seni. Quando la mastite è di origine batterica, le mammelle diventano anche congeste ed arrossate per effetto dell'infezione sottostante e dell'aumentato richiamo di sangue ed anticorpi nel sito infetto.Se non curata, la mastite di origine infettiva può esacerbare in un ascesso, facendo fistolizzare il seno in uno o più punti, da cui fuoriesce materiale purulento. La mastite acuta di neonati ed adolescenti può risolversi spontaneamente in poche settimane, ma nella donna adulta questo tipo di patologia può cronicizzare e sviluppare delle nodosità (fibrosi ghiandolare o cisti). Raramente può verificarsi anche la perdita di un secreto dal capezzolo, spesso maleodorante e quasi caseoso, con sensazione di dolore e pesantezza del seno.

Come ottenere una diagnosi di mastite

Una diagnosi di mastite si può ottenere già solo con una semplice visita clinica, anche se serve approfondire con esami del secreto mammario per individuarne la causa specifica ed impostare una corretta terapia. Attraverso una mammografia o una biopsia si può ottenere il responso di mastite per esclusione del carcinoma mammario, che insorge con un corredo sintomatologico sovrapponibile. Dall'esame delle secrezioni mammarie si può anche stabilire se la mastite ha un'origine batterica o meno, mentre attraverso la palpazione del seno il medico ottiene un'informazione essenziale circa la presenza o meno di noduli sospetti, di cui successivamente si dovrà indagarne la natura. Le nodosità in corso di visita, infatti, possono essere delle formazioni cistiche benigne, così come dei noduli fibroadenomatosi.

Terapie della mastite: come curarla

Una volta stabilita la causa primaria di mastite, si potrà procedere con un approccio farmacologico mirato. Vengono solitamente somministrati analgesici per ridurre la sintomatologia algica ed anche antibiotici per annientare l'infezione batterica alla base. Anche la spremitura manuale del seno può agevolare e velocizzare la guarigione perché allevia la congestione mammaria e l'ingorgo dei dotti galattofori. Solo in caso di ascesso conclamato sarà indispensabile un drenaggio chirurgico. Nel caso di mastite cronica non a base infettiva non si somministra alcuna terapia, anche se in casi ricorrenti si può alleviare la sintomatologia con farmaci diuretici. Le formazioni cistiche possono essere rimosse chirurgicamente, mentre le raccolte di liquido cistico possono essere più semplicemente aspirate.

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Domande frequenti

  • Quali sono i segnali d'allarme che distinguono una mastite batterica da altri disturbi al seno?
    I sintomi principali includono dolore intenso, indolenzimento e gonfiore localizzato in uno o entrambi i seni. Se la causa è batterica, la pelle della mammessa appare tipicamente rossa, calda e congestionata a causa dell'aumento del flusso sanguigno e degli anticorpi diretti all'infezione. È fondamentale prestare attenzione anche alla comparsa di febbre o malessere generale. In assenza di trattamento, questi sintomi possono evolvere verso la formazione di un ascesso, caratterizzato dalla fuoriuscita di pus. Qualsiasi combinazione di rossore, calore locale e dolore persistente richiede una valutazione medica immediata per escludere patologie più gravi, come il carcinoma mammario, che può presentare quadri clinici simili.
  • La mastite è sempre legata all'allattamento al seno?
    No, sebbene sia molto comune durante l'allattamento a causa della penetrazione batterica tramite ragadi ai capezzoli, la mastite può colpire anche donne non in fase lattazionale. In questi casi, le cause possono essere diverse: alterazioni ormonali significative, sviluppo di noduli cistici fibrotici o fibroadenomatosi infiammate, o persino l'esordio di tumori al seno. Inoltre, neonati e adolescenti possono sviluppare forme di mastite dovute al passaggio di ormoni materni attraverso il latte materno. Per questo motivo, la mastite non va considerata esclusivamente come un problema legato alla puerperalità, ma come un'infiammazione che richiede indagini specifiche sulla sua eziologia indipendentemente dal contesto clinico della paziente.
  • Come avviene la diagnosi differenziale per escludere il cancro al seno?
    La diagnosi si basa inizialmente su una visita clinica accurata, inclusa la palpazione per rilevare eventuali noduli sospetti. Per confermare la natura benigna dell'infiammazione ed escludere il carcinoma mammario, che può mimarne i sintomi, il medico può richiedere una mammografia o una biopsia. L'esame del secreto mammario è altresì cruciale: permette di identificare la presenza di batteri specifici e di determinare se l'infezione è di origine microbica. Questa distinzione è vitale perché influenza direttamente la scelta terapeutica. Solo attraverso un percorso diagnostico completo che integra imaging e analisi di laboratorio si può stabilire con certezza se si tratta di una mastite infiammatoria o di una neoplasia, garantendo così l'approccio corretto.
  • Quali sono le opzioni terapeutiche disponibili per curare la mastite?
    Il trattamento dipende dalla causa identificata. Se la mastite è di origine batterica, la terapia prevede l'uso di antibiotici specifici per eradicare l'infezione, associati ad analgesici per gestire il dolore e l'infiammazione. Un aiuto meccanico importante è dato dalla spremitura manuale del seno, che aiuta a svuotare i dotti galattofori, riducendo la congestione e accelerando la guarigione. Nei casi complicati da ascesso conclamato, diventa necessario un intervento chirurgico per il drenaggio del pus. Per le forme croniche non infettive, spesso non si usano antibiotici; in alternativa, si possono impiegare farmaci diuretici per alleviare i sintomi ricorrenti o procedere con l'aspirazione o rimozione chirurgica delle cisti presenti.