Peeling viso

Cosmesi

peeling chimico

Il peeling chimico, è un trattamento, che viene eseguito per rimuovere rughe, cicatrici, macchie dal viso. E’ molto importante proteggersi dai raggi del sole.

di Redazione

19 giugno 2013

Peeling chimico

Il peeling è un trattamento volto a levigare ed ammorbidire l’epidermide del viso, mediante la rimozione delle rughe d’espressione. Il peeling viene apostrofato come trattamento medico estetico, che favorisce il ricambio cellulare e la stimolazione della cellule nuove, grazie ad una sostanza ricca di collagene, che riempie i solchi e le rughe che causano l’invecchiamento cutaneo. Il peeling chimico, si realizza attraverso tre diversi meccanismi: elimina le cellule danneggiate, favorendo la produzione di nuove cellule sostitutive, esfolia le cellule vecchie dell’epidermide, favorendo il ricambio cellulare, attiva un processo di infiammazione a causa della produzione di collagene ed elastina, che determinano la produzione di fibroblasti che vanno a costituire il nuovo strato epidermico. Il peeling, sviluppa la sua azione, principalmente sull’epidermide, per poi scendere nella profondità del derma, modificando radicalmente la struttura dello stesso. Il peeling chimico, è un trattamento straordinariamente antico, le cui origini e radici, affondano in una memoria antica, ai tempi dei babilonesi, degli Egizi e dei Greci, che utilizzavano sostanze naturali miscelate ad altre di origine minerale come lo zolfo, la polvere di piante e di pietre, per ottenere una pozione che veniva poi applicata sull’epidermide per renderla fresca, giovane e liscia. Questa tradizione è stata poi approfondita nel corso nei secoli, e conservata gelosamente, fino alla scoperta di una sostanza, l’acido tricloracetico, e di un’altra sostanza, il fenolo, utilizzato per il trattamento delle cicatrici da acne. Queste due sostanze, furono miscelate, all’acido lattico e glicolico ed utilizzate dall’ottocento il poi, per realizzare il trattamento del peeling chimico. Il peeling chimico, viene attualmente utilizzato per differenti patologie come: rosacea, invecchiamento cutaneo, cicatrici da acne, dermatiti, smagliature e discromie. Il peeling favorisce la rimozione dell’epidermide, favorendone la sostituzione, in un tempo relativamente breve, pari a circa dieci giorni. La pelle, a seguito del trattamento, può manifestare esfoliazione, dunque caduta, e arrossamenti: questa reazione è assolutamente necessaria, poiché favorisce il rinnovo del tessuto cutaneo. Il peeling chimico, agisce sia sul livello superficiale dell’epidermide, che in profondità, arrivando fino al derma: la scelta varia in relazione alla gravità del tessuto da trattare, alla tipologia di risultato che si spera di ottenere, alla quantità di liquido iniettato, alla zona da trattare, al tipo di pelle su cui viene eseguito il peeling, al trattamento eseguito precedentemente al peeling stesso, al numero di sedute effettuate, alla durata del peeling durante ogni singola seduta e complessivamente, e allo spessore cutaneo.

Risultati

Prima di eseguire un peeling chimico, è consigliabile eseguire degli specifici trattamenti, che favoriscano la riuscita dello stesso ed una più rapida guarigione del tessuto epiteliale. Solitamente vengono somministrati acido glicolico a altri acidi, che favoriscono la migliore cicatrizzazione del tessuto, impedendo allo stesso tempo la decomposizione della melanina. I peeling si diversificano a seconda della tipologia di trattamento da eseguire: il peeling molto leggero a base di acido glicolico, viene solitamente utilizzato per dare luce alla pelle, e rinnovarla: viene applicato dell’acido glicolico sulle zone da trattare, con molta delicatezza; l’acido produce un leggero pizzicore e in alcuni casi arrossamento. Dopo circa due o tre giorni, la pelle comincia il processo di esfoliazione, che termina dopo una settimana. Il peeling superficiale, viene invece eseguito per rimuovere cicatrici da acne, rughe leggere, piccole cicatrici lentiggini solari. In questo caso, vengono utilizzati diversi tipi di acido, e la pelle, si presenta arrossata per circa dieci giorni. Il trattamento è considerato maggiormente aggressivo, ma favorisce comunque ottimi risultati. Il peeling di media profondità, è invece utilizzato per le cicatrici profonde da acne (papule), per cisti nodose, per rughe mediamente profonde, macchie molto scure e pelle cadente. In questo caso, la pelle durante il trattamento tenderà ad arrossarsi, e si avvertirà un bruciore molto forte; inoltre a seguito del trattamento, che viene considerato maggiormente profondo, la pelle tenderà a subire processi di esfoliazione per circa dieci giorni consecutivi. Il peeling profondo, viene considerata un’operazione vera e propria, che viene eseguita solo nei casi strettamente necessari, infatti molto spesso, al peeling, vengono associati altri trattamenti. Se si effettua un peeling è necessario a seguito dell’operazione stessa, tutelare la pelle dai raggi solari, con un filtro apposito, anche se non si esce di casa; il trattamento, infatti va preferibilmente eseguito d’inverno, quando il sole è meno forte, e quando si sta generalmente più in casa. Il peeling inoltre, comporta arrossamenti per cui la pelle del viso, va lavata con un detergente apposito, non aggressivo e schiumoso, che aiuti la pelle a ritrovare freschezza ed elasticità.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali effetti collaterali attesi dopo un peeling chimico?
    Dopo un trattamento di peeling chimico è normale osservare arrossamenti, sensazione di calore o bruciore, specialmente con peelings di media e profonda profondità. La fase più evidente è l'esfoliazione, ovvero la desquamazione della pelle, che inizia solitamente dopo 2-3 giorni e può protrarsi per circa una settimana. Questi sintomi indicano il corretto rinnovo cellulare e la rimozione dello strato epidermico danneggiato. È fondamentale non tirare mai la pelle che si stacca spontaneamente per evitare infezioni o cicatrici. L'arrossamento residuo può persistere per qualche giorno, richiedendo cure delicatissime e idratazione costante per favorire la rigenerazione del tessuto cutaneo.
  • Quanto dura il periodo di recupero e quando posso tornare alle attività quotidiane?
    La durata del recupero varia in base alla profondità del trattamento. Per un peeling superficiale leggero, l'esfoliazione termina entro una settimana, permettendo un ritorno rapido alla normalità. Nei casi di peeling di media profondità, la pelle rimane sensibile e soggetta a desquamazione per circa dieci giorni consecutivi, accompagnata da arrossamento persistente. Il peeling profondo è considerato una procedura chirurgica leggera con tempi di guarigione più lunghi. Durante tutto il periodo di recupero, la pelle è estremamente fragile e vulnerabile, quindi è necessario limitare l'esposizione solare e seguire rigorosamente le indicazioni post-trattamento fornite dallo specialista per garantire una guarigione ottimale.
  • È obbligatorio usare la protezione solare anche restando in casa?
    Sì, l'uso di un filtro solare specifico ad alta protezione è indispensabile immediatamente dopo il peeling, anche rimanendo in casa. La pelle sottoposta a peeling ha perso il suo strato protettivo esterno e risulta ipersensibile ai raggi UV. L'esposizione al sole, anche attraverso finestre o luci artificiali intense, può causare gravi danni, iperpigmentazioni permanenti o ritardare la guarigione. Per questo motivo, si consiglia di effettuare il trattamento prevalentemente nei mesi invernali, quando l'intensità solare è minore. La protezione solare deve essere applicata con costanza e abbondanza per tutelare il nuovo tessuto epidermico in formazione durante tutto il periodo di recupero.
  • Come devo pulire e curare il viso durante la fase di desquamazione?
    Durante la fase di esfoliazione, la pelle richiede detergenti molto delicati, non aggressivi e preferibilmente schiumosi, specifici per pelli sensibili o post-trattamento. Evitare assolutamente scrub meccanici, spazzole o acqua troppo calda che potrebbero irritare ulteriormente il tessuto. Lavare il viso con movimenti leggeri per rimuovere le impurità senza sfregare. L'idratazione è cruciale: utilizzare creme emollienti e riparatrici aiuta a mantenere l'elasticità della pelle, riduce il fastaccio da secchezza e supporta il processo naturale di rigenerazione. Seguire scrupolosamente le indicazioni del medico riguardo ai prodotti topici da applicare, come acidi dolci o ceramidi, per accelerare la cicatrizzazione e prevenire infezioni.