Abbronzanti e abbronzatura
Avere una pelle abbronzata e allo stesso tempo sana non è facile poiché l’effetto dei raggi UV sulla nostra pelle può portare a delle conseguenze negative se non ci si protegge bene. Innanzitutto bisogna ricordare che l’abbronzatura si deve all’azione della melanina che è una sostanza di colore scuro presente nelle cellule della pelle prodotta da organelli che si chiamano melanociti e che determina il colore più o meno chiaro della pelle. La quantità di melanina presente nelle cellule determina diversi fototipi ossia tipologie di reazione diverse ai raggi UV in base anche alla presenza più o meno cospicua di melanina e anche alla grandezza ei melanociti. Al primo fototipo appartengono le persone che hanno una carnagione molto chiara e che proprio non riescono ad abbronzarsi. Al fototipo 2 appartengono gli individui che hanno una carnagione chiara e che si abbronzano gradualmente, sebbene abbiano bisogno di protezioni a cui cambiare il grado di fattore di protezione man mano che la pelle acquista colore. Il terzo fototipo rappresenta il gruppo di individui che hanno la carnagione abbastanza scura e sono persone che possono esporsi ai raggi solari senza protezioni dall’alto fattore e si abbronzano facilmente ottenendo una bella abbronzatura bronzea. Gli individui appartenenti al fototipo numero 4 hanno la carnagione scura e si abbronzano con facilità ottenendo un color cioccolato intenso e soprattutto hanno bisogno di bassi fattori di protezione poiché difficilmente si scottano. Per ottenere un’abbronzatura bella e duratura bisogna esporsi ai raggi UV gradualmente ed usare i prodotti adatti al proprio fototipo e alle proprie esigenze.
Prodotti abbronzanti
Di prodotti abbronzanti ce se dono davvero tanti e ciascuno è particolarmente indicato per una fase dell’esposizione ai raggi UV e ovviamente a ciascun fototipo è consigliato un prodotto. Molto spesso è consigliabile l’utilizzo di prodotti abbronzanti appartenenti a diverse tipologie proprio per ottenere risultati migliori e soprattutto duraturi. Le creme solari aiutano ad abbronzare la pelle e a proteggere le pelli delicate dai raggi UV che penetrano negli stati più profondi della pelle causando scottature, eritemi e nei casi pià gravi alcune forme di melanoma. Le creme sono molto dense e vanno spalmate e massaggiate sulla pelle in modo che questa possa assorbirla del tutto. Per le creme ad alta protezione è consigliabile già usare la crema prima dell’esposizione al sole. Le creme solari sono spesso caratterizzate da un fattore di protezione che permettere alla pelle di imbrunirsi e allo stesso tempo di sentirsi protetta ed idratata. Sebbene il fattore di protezione non fa abbronzare subito la pelle è importante sapere che questo ritardo vale quanto la nostra salute e la duratura dell’abbronzatura stessa, poiché la pelle che non si scotta si abbronza gradualmente, ci fa stare bene e mantiene il duo colorito bruno più a lungo. Oltre alle creme ci sono anche gli oli, per la maggior parte di basso fattore di protezione ed estremamente adatti per chi desidera una tintarella bronzea e luminosa. Esistono anche acque solari la cui consistenza è praticamente liquida. Sono abbronzanti di bassa e media protezione e molte di esse contengono ingredienti che danno alla pelle una sensazione di freschezza durante il riscaldamento dovuto all’esposizione ai raggi UV. Oltre alla pelle è importante anche proteggere i capelli, per i quali esistono oli e idrogel che contengono acqua o alcol.
Abbronzanti e protezione
Le radiazioni UV vengono dal sole oppure vengono create artificialmente ed oltre a degli effetti benefici per il nostro corpo, possono provocare gravi scottature alla pelle, bolle, eritemi, tumori. I raggi UV si dividono in UVA , UVB ed UVC. I raggi UVA sono i maggiori responsabili dei tumori della pelle ed arrivano sulla terra con minore intensità. I raggi che arrivano sulla terra con grande intensità e sono la causa delle scottature (per dirne una) sono i raggi UVB. Per entrambi agiscono i filtri presenti nelle protezioni solari indicati con la sigla SPF. I raggi UVC, invece, vengono filtrati dall’atmosfera e quindi non arrivano all’uomo. Ciascun prodotto abbronzante contiene un fattore di protezione (SPF) che indica con un numero il grado di protezione dai raggi UVB. Ogni tipo di pelle ha bisogno del proprio fattore di protezione ed è soprattutto importante che i bambini siano protetti sempre con prodotti dal fattore di protezione alto. Per tutti i fototipi è consigliabile utilizzare per il viso prodotti solari di protezione alta e media essendo la pelle del viso estremamente delicata.
Fattore protezione dei solari e fototipo
Per il primo fototipo la protezione deve essere di 50+ SPF, dove SPF indica il fattore protezione (Sun Protection Factor ) per i raggi UVB e si identifica con numeri che sulle creme arrivano fino ad un 50+, indicante una protezione alta. Le persone che sono molto chiare di carnagione si scottano facilmente al sole ed sono soggetti che rischiano la formazione frequente di eritemi , bolle e a volte insolazione. Per questo motivo è consigliabile che usino sempre protezioni alte. Gli individui appartenenti al secondo tipo di fototipo possono usare un prodotto dal fattore di protezione alto (50 SPF o 50+ SPF) durante i primi giorni di esposizione solare e ovviamente, come per tutti usare alla sera , dopo l’esposizione al sole una crema doposole che assicuri alla pelle la giusta idratazione. Dopo tre o quattro giorni e l’imbrunimento della pelle è possibile usare prodotti che si preferiscono dal fattore di protezione 30 SPF o 25 SPF e passare gradualmente ai più bassi, scegliendo anche oli, acque solari ed altri prodotti oltre alle solite creme solari abbronzanti e protettive. Per le persone appartenenti al terzo fototipo il problema di protezione alta non esiste perché la carnagione già bruna permette di avere già una certa protezione dai raggi Uv, quindi per loro è consigliabile un fattore di protezione che parte da 20 o 25 o 15 a seconda del colore della pelle. Le persone appartenenti al quarto fototipo possono tranquillamente iniziare con l’uso prodotti solari con fattore di protezione molto basso: 15 SPF , 10 SPF , 6 SPF.
Domande frequenti
-
Come scegliere il giusto fattore di protezione (SPF) in base al mio fototipo?La scelta dello SPF dipende strettamente dalla tua carnagione naturale. I fototipi 1 e 2, caratterizzati da pelli molto chiare che si scottano facilmente, necessitano di protezioni elevate, almeno 50+ SPF inizialmente, riducendoli gradualmente a 30 o 25 una volta acquisito il colore. I fototipi 3 e 4, con pelli più scure e resistenti, possono iniziare con fattori medi (20-25 SPF) o bassi (10-15 SPF), poiché producono melanina in maggiore quantità offrendo una protezione intrinseca superiore. È fondamentale adattare il prodotto man mano che la pelle si abitua al sole.
-
Qual è la differenza tra raggi UVA, UVB e UVC e quale protezione offrono i solari?I raggi UV si classificano in base alla lunghezza d'onda e agli effetti sulla pelle. Gli UVC sono bloccati dallo strato di ozono e non raggiungono la superficie terrestre. Gli UVB penetrano gli strati superficiali, causano scottature ed eritemi immediati; lo SPF misura specificamente la protezione contro questi raggi. Gli UVA penetrano più in profondità, sono responsabili dell'invecchiamento cutaneo e contribuiscono al rischio di tumori della pelle. I prodotti solari efficaci devono contenere filtri che proteggano sia dagli UVB (prevenzione scottature) che dagli UVA (prevenzione danni a lungo termine).
-
È vero che un'abbronzatura graduale dura di più rispetto a un'esposizione immediata?Assolutamente sì. L'abbronzatura è una risposta difensiva della pelle stimolata dalla produzione di melanina. Un'esposizione graduale, supportata da prodotti con fattore di protezione adeguato, permette alla pelle di adattarsi senza subire danni acuti come le scottature. Le scottature non solo fanno male ma danneggiano il DNA cellulare, accelerando l'invecchiamento e interrompendo il processo di pigmentazione uniforme. Una pelle che non si scotta mantiene il suo colorito bruno più a lungo e in modo più sano, evitando il rapido sbiadimento tipico delle abbronzature forzate e dannose.
-
Quando e come applicare correttamente le creme solari per massimizzare l'efficacia?Le creme solari, specialmente quelle ad alta protezione, devono essere applicate generosamente e massaggiate bene sulla pelle circa 15-20 minuti prima dell'esposizione al sole, affinché vengano completamente assorbite e formino uno schermo efficace. Non basta spalmarle all'ultimo minuto. È necessario ripetere l'applicazione ogni due ore, o immediatamente dopo il bagno o l'abbondante sudorazione, poiché l'acqua e il sudore riducono l'efficacia dei filtri. Inoltre, non dimenticare zone spesso trascurate come orecchie, nuca, dorso delle mani e piedi.
-
Esistono alternative alle creme solari tradizionali per l'abbronzatura?Sì, oltre alle classiche creme dense, esistono oli solari e acque solari. Gli oli solari hanno generalmente un fattore di protezione basso (SPF 6-15) e sono ideali per chi cerca un'abbronzatura rapida e luminosa, tipici dei fototipi 3 e 4. Le acque solari, dalla consistenza liquida e leggera, offrono protezione bassa-media e apportano una sensazione di freschezza, utili per risciacquare la pelle dal sale o cloro. Entrambi i formati richiedono riapplicazione frequente. Per i capelli, specifici idrogel o oli proteggono dalla secchezza e dallo sbiadimento del colore causati dal sole.







