protezione solare

Solari

Come scegliere la crema solare

Con l’arrivo dell’estate le occasioni di esporsi al sole aumentano. C’è chi va in vacanza al mare stendendosi parecchie ore in spiaggia o direttamente in acqua, sfruttando materassini o gonfiabili. La luce può però essere molto intensa anche durante passeggiate in montagna, in giardino o in città. In tutti i casi è bene prendere precauzioni adeguate.

di Redazione

02 ottobre 2018

I rischi e i benefici del sole

Il sole può essere allo stesso tempo nostro amico e nemico. Esponendoci ai suoi raggi avremo il vantaggio di stimolare la produzione di vitamina D, essenziale per le ossa. È poi un valido aiuto nei confronti di alcune patologie della pelle (dermatite atopica, psoriasi, disidrosi…) L’esposizione prolungata ai raggi UV è tuttavia una delle principali cause di tumori della pelle: le scottature ripetute, specie durante l’infanzia, sono strettamente correlate al loro sviluppo, anche a distanza di anni. È poi uno dei fattori che influenzano di più l’invecchiamento cutaneo: per limitarlo è fondamentale una strategia che comprenda creme da applicare durante e dopo l’esposizione, oltre ad una alimentazione ricca di vitamina A, C ed E.

Come funzionano le creme solari?

Sono emulsioni che contengono delle molecole che agiscono da filtro. In cosmetologia se ne distinguono due tipi: quelli chimici e quelli fisici. I primi sono molecole organiche di sintesi capaci di catturare le radiazioni UV trasformandole in calore. Un prodotto di qualità ne contiene un mix che filtri, a lungo, un ampio spettro di radiazioni. I filtri fisici, invece, le riflettono, agendo come uno specchio. Nelle creme comunemente in commercio sono presenti entrambi perché la loro combinazione garantisce adeguata protezione e buona persistenza. Quelli chimici in rari casi possono dare sensibilizzazione: vi sono però formulazioni che li escludono.

Di che fototipo sei?

È il principale fattore che dobbiamo tenere presente. Indica la quantità di melanina presente nell’epidermide non esposta e quanta può produrne. • Il fototipo 1 ha carnagione lattea, occhi chiari e capelli biondi o rossi. Le scottature si hanno già dopo brevissime esposizioni e spesso si hanno lesioni permanenti. La pelle si arrossa, ma non si abbronza. • Il fototipo 2 ha pelle abbastanza chiara, ma più rosea, capelli dal biondo al castano chiaro e occhi da azzurri a marrone-verde. Le scottature continuano ad essere facili, ma è capace di sviluppare una leggera abbronzatura • Il fototipo 3 ha pelle abbastanza chiara, capelli castani e occhi variabili: è il più diffuso in Italia. Gli eritemi sono frequenti, ma in qualche settimana di esposizione sviluppa una buona abbronzatura. • I fototipi 4 e 5 hanno carnagione, capelli e occhi più scuri; si possono scottare, ma hanno la capacità di abbronzarsi molto intensamente. Il fototipo 6 è molto scuro.

Come scegliere il fattore di protezione?

Il fattore di protezione solare (FPS) è legato alla concentrazione di filtri presenti nel prodotto. • FPS 50 e più: è una protezione molto alta. È adatta a bambini molto piccoli (fino a 3 anni) e ai fototipi 1 (sempre), 2 e 3 (fino a quando non vi sia un minimo di pigmentazione). È ideale anche per il viso, per proteggere nei, cicatrici o zone delicate (seno). • FPS 30-50 per i fototipi 2 e 3, dopo il primo periodo di esposizione. Adatta anche a proteggere in alta montagna e in città. • FPS 15-25 adatta al fototipo 3 con abbronzatura già evidente e per il fototipo 4. • FPS 15-6 adatta ai fototipi 4 (già abbronzati), 5 e 6.

Formulazioni dei solari

Le lozioni solari sono disponibili in diverse formulazioni: alcune sono più semplici da applicare, altre più persistenti. Se siamo in una località di mare propendiamo per un prodotto resistente all’acqua e alla sabbia, magari con un buon profumo che ci stimoli ad utilizzarlo spesso. Le formulazioni più consistenti (e resistenti) sono le creme: sono le più adatte alle pelli chiare e al viso. Per il corpo invece si usa per lo più il latte: unisce buona persistenza ad una texture più leggera e ad una buona idratazione. Gli oli di solito sono più gradevoli, perché percepiti come meno pesanti, ma, dato il loro basso FPS, non garantiscono sufficiente protezione nei primi giorni e alle persone dalla carnagione chiara.

Applicazione dei solari

Per i bambini si consigliano i prodotti spray: sono più veloci da applicare, ma ricordiamoci sempre di massaggiare bene il prodotto! Ve ne sono alcuni colorati, divertenti e utili: è più semplice controllare che l’applicazione sia uniforme. Optiamo per confezioni piccole: i filtri solari si degradano facilmente e da un anno all’altro perdono gran parte della loro efficacia. È buona norma, nei primi giorni, rimanere coperti per buona parte della giornata; in seguito non esponiamoci comunque mai dalle 11 alle 1430. Le creme vanno riapplicate spesso, in media ogni 2 ore; in acqua, non durano più di 40 minuti. Nel caso facciamo sport acquatici ( wind-surf, snorkeling, nuoto) indossiamo un costume coprente o almeno una maglietta.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra filtri solari chimici e fisici e quale scegliere?
    I filtri chimici assorbono le radiazioni UV trasformandole in calore, mentre quelli fisici le riflettono agendo come uno specchio. Nella maggior parte dei prodotti commerciali si trova una combinazione di entrambi per garantire protezione ampia e persistenza. I filtri chimici, essendo molecole organiche di sintesi, possono raramente causare sensibilizzazione cutanea; in tal caso, esistono formulazioni specifiche che li escludono. La scelta dipende principalmente dalla tolleranza della propria pelle: chi ha cute sensibile potrebbe preferire prodotti a base prevalentemente fisica, mentre la combinazione offre generalmente il miglior compromesso tra efficacia e stabilità.
  • Come identificare il proprio fototipo per scegliere la protezione corretta?
    Il fototipo indica la quantità di melanina nella pelle e la sua capacità di produrre pigmento. Il Fototipo 1 ha carnagione lattea, occhi chiari e capelli biondi/rossi: scotta subito senza abbronzarsi. Il Fototipo 2 è chiaro ma roseo, con capelli biondi/castano chiaro: scotta facilmente ma abbronza leggermente. Il Fototipo 3, il più comune in Italia, è chiaro con capelli castani: fa eritemi iniziali ma sviluppa una buona abbronzatura. I Fototipi 4, 5 e 6 hanno pelli via via più scure, si scottano meno e abbronzano intensamente. Identificare correttamente il proprio tipo è fondamentale per selezionare il giusto Fattore di Protezione Solare (FPS).
  • Quale Fattore di Protezione Solare (FPS) scegliere in base al fototipo?
    La selezione dell'FPS dipende dal fototipo e dall'esposizione. Per i bambini sotto i 3 anni e i fototipi 1 (sempre), 2 e 3 (inizialmente), si raccomanda un FPS 50+, ideale anche per viso, nei e zone delicate. Dopo aver sviluppato una minima pigmentazione, i fototipi 2 e 3 possono usare FPS 30-50, validi anche per alta quota o città. Con abbronzatura consolidata, il fototipo 3 può passare a FPS 15-25, mentre i fototipi 4, 5 e 6 (già abbronzati o naturalmente scuri) possono utilizzare protezioni inferiori, tra FPS 6 e 15. Non dimenticare di riapplicare il prodotto regolarmente.
  • Quando e quanto spesso bisogna riapplicare la crema solare?
    La protezione solare non è permanente e deve essere riapplicata frequentemente per mantenere l'efficacia. In generale, si consiglia di rinnovare l'applicazione ogni due ore circa. Se si entra in acqua, la protezione dura al massimo 40 minuti prima di doverla reapplicare, indipendentemente dalla dicitura 'resistente all'acqua'. È inoltre fondamentale evitare l'esposizione diretta nelle ore centrali della giornata, specificamente tra le 11:00 e le 14:30. Nei primi giorni di esposizione, è preferibile restare parzialmente coperti. Per sport acquatici, indossare indumenti protettivi come costumi coprenti o magliette aumenta significativamente la sicurezza.
  • Quale formulazione di solare è più indicata per corpo e viso?
    La scelta della formulazione dipende dall'uso e dal tipo di pelle. Le creme, più consistenti, offrono ottima persistenza e sono ideali per il viso e le pelli chiare. I latti solari, con texture più leggera, sono preferiti per il corpo poiché garantiscono buona idratazione e facilità di applicazione. Le lozioni sono semplici da spalmare, mentre gli oli, pur essendo piacevoli al tatto, hanno solitamente un FPS basso e non garantiscono protezione sufficiente nei primi giorni o per pelli chiare. Per il mare, optare per prodotti resistenti ad acqua e sabbia è essenziale. Attenzione: conservare le confezioni piccole per evitare il degrado dei filtri nel tempo.