Sole e estate
Uno dei periodi più amati praticamente da tutti è sicuramente l'estate. I mesi caldi riescono a donare più gioia e felicità, questo perché non solo si pensa alle varie vacanze estive, ma perché ci sono giornate molto più lunghe e il sole è quasi sempre il protagonista di queste. Via insomma il grigiore dell'autunno e dell'inverno, con il freddo e la pioggia che non permette sicuramente di avere una vita più dimanica. Nei periodi freddi insomma molto spesso si è costretti a stare chiusi in casa o al massimo ci si concede qualche uscita in un luogo però che sia rigorosamente chiuso. Per questo l'estate e il sole sono i simboli per eccellenza della libertà, è possibile insomma godersi l'aria aperta, fare delle lunghe passeggiate e soprattutto recarsi al mare. Qui le spiagge sono letteralmente prese d'assalto da tutti, un modo insomma per potersi godere qualche ora di relax senza pensare assolutamente a niente. Ciò però che diventa salutare per la nostra mente, con ore sdraiati al sole a godersi il rumore del mare, può diventare assolutamente dannoso per il nostro organismo.
Protezione della pelle
Nel periodo estivo, ma in generale già in primavera, inizia ad esserci un'insistenza campagna di prevenzione per la salute della pelle. Perché accade tutto questo? Chiaramente con l'arrivo della bella stagione il sole diventa protagonista, ma quello che più conta però è riuscire a proteggere la pelle dai suoi raggi UVB e UVA. In questo campo c'è sempre un bel po' di confusione, ecco perché è importante fare chiarezza e soprattutto far capire alle persone quali siano i reali problemi relativi all'esposizione al sole. Purtroppo molte persone non reiscono assolutamente a rendersi conto dei vari danni che i raggi del sole possono provocare all'organismo umano e pensano che proteggendosi con delle creme solari il problema possa essere risolto. E' soprattutto qui che c'è un bel po' di confusione, perché non basta coprirsi il corpo di creme solari per essere tranquilli. Si tratta di un errore che tutti ogni anno commettono, ma per chi ha intenzione realmente di salvaguardare la propria salute farà bene a seguire alcuni consigli e capire che funzioni svolgono le varie creme solari.
Creme solari
A tal proposito è bene sapere che esistono due tipi di creme solari: quelle che contengono filtri chimici, assorbono quindi i raggi UltraVioletti, quelle invece che contengono schermi fisici che hanno il compito di riflettere i raggi UV. Ogni crema solare che si rispetti deve quindi spiegare, attraverso l'etichetta, di quale tipo sia. Solitamente è consigliabile scegliere quelle con schermi fisici, in questo modo la pelle non assorbe elementi chimici. L'efficacia o la potenza delle creme solari è espressa generalmente dal fattore di protezione solare (SPF) che è visibile con un numero. Le varie creme solari infatti hanno un proprio fattore di protezione e generalmente dal 6 si arriva al 50. Quanto più il numero è elevato, tanto più alta sarà l'effettiva protezione che la crema solare garantirà alla pelle. Come vederemo però questo è un discorso piuttosto relativo. Prima di arrivare a questo punto è bene capire da che tipo di raggi solari ci proteggono le varie creme. Innanzitutto si conoscono due tipi di raggi solari, gli UVB e gli UVA, i più pericolosi sono proprio quest'ultimi perché entrano direttamente nella nostra pelle, danneggiandola fortemente, ma non mostrando effetti visibili. Se ad esempio i raggi UVB sono quelli che provocano la classica scottatura, gli UVA sono invece quelli che causano l'invecchiamento della pelle, ma soprattutto la formazione dei tumori della pelle.
La protezione delle creme solari
Le creme solari allora da quali raggi ci proteggono? Si è scoperto che la protezione arriva solo per il raggi UVB, non è un caso che solitamente si riesce a non scottarsi con una crema solare ad alta protezione. L'unica soluzione quindi per evitare che la nostra pelle sia in contatto con il raggi UVA, resta quella della non esposizione solare. Proteggersi con il cappellino o la maglietta diventa sicuramente più efficace, è quindi sempre meglio affidarsi alle zone d'ombra. E' scontato invece cercare di non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata, ma bisogna dire che i raggi UVA agiscono sempre, anche quando si tratta della fascia oraria solare meno a rischio. Stesso concetto vale ovviamente per le lampade abbronzanti. Per essere quindi sicuri di non ritrovarsi con un invecchiamento della pelle o un tumore, è consigliabile evitare proprio l'esposizione solare. Le creme solari come visto non possono proteggerci da tale fattore, inoltre la protezione non sarà mai totale e bisogna chiarire anche il punto del numero del fattore di esposizione solare che ritroviamo su ogni confezione. Generalmente quello con fattore 20 protegge circa il 90% mentre quello 50 il 96%, ciò sta a significare che le creme solari ad alta protezione in realtà non sono più efficaci di una a fattore medio. E' sempre meglio quindi scegliere creme solari con una protezione media, ricordando che il loro effetto protettivo dura circa due ore, dopo questo tempo è necessario applicarne sulla pelle dell'altra. Il sole come visto è davvero dannoso per la nostra pelle e le creme solari svolgono un ruolo alquanto relativo di protezione.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra raggi UVB e UVA e quali danni specifici causano?I raggi UVB sono responsabili principalmente delle scottature cutanee immediate e del rossore, agendo sugli strati superficiali della pelle. Al contrario, i raggi UVA penetrano più in profondità nel derma e, pur non causando sempre arrossamenti visibili immediati, sono i principali responsabili dell'invecchiamento precoce della pelle (foto-invecchiamento) e dello sviluppo di tumori cutanei. Poiché i raggi UVA sono presenti durante tutte le ore del giorno e filtrano parzialmente attraverso le nuvole e il vetro, il loro effetto cumulativo è insidioso e dannoso a lungo termine, rendendo la sola protezione dalle scottature insufficiente.
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È vero che un SPF 50 offre una protezione drasticamente superiore rispetto a un SPF 20?No, questa è una credenza diffusa ma errata. Un fattore di protezione solare (SPF) 20 blocca circa il 95% dei raggi UVB, mentre un SPF 50 ne blocca circa il 98%. La differenza reale nell'efficacia protettiva è minima, nonostante il raddoppio del numero sulla confezione. Scegliere un SPF molto alto non garantisce una sicurezza totale né permette di restare al sole indefinitamente. È fondamentale ricordare che nessuna crema offre una protezione del 100% e che l'applicazione corretta e frequente è più determinante del semplice aumento numerico del fattore.
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Perché le creme solari non bastano e quali alternative fisiche sono più efficaci?Le creme solari, specialmente quelle con filtri chimici, possono assorbire sostanze indesiderate e offrono una protezione limitata nel tempo, richiedendo riapplicazione costante. Inoltre, come evidenziato, non bloccano efficacemente i raggi UVA dannosi. Le difese fisiche sono superiori: indossare cappelli a tesa larga, occhiali da sole certificati, vestiti leggeri ma coprenti e cercare costantemente l'ombra sono metodi infallibili che non dipendono dall'umidità, dal sudore o dalla corretta applicazione del prodotto. Queste barriere meccaniche impediscono fisicamente il contatto dei raggi con la pelle, offrendo una tutela completa contro entrambi i tipi di radiazione.
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Quanto spesso devo riapplicare la crema solare per mantenerla efficace?La protezione offerta dalle creme solari non è permanente; si riduce significativamente dopo circa due ore dall'applicazione iniziale. Questo avviene a causa della degradazione dei filtri solari, della sudorazione e dell'attrito con vestiti o asciugamani. Per mantenere un livello di protezione adeguato, è indispensabile riapplicare il prodotto ogni due ore, indipendentemente dal fatto che ci si bagni o meno. Dimenticare la riapplicazione trasforma una crema ad alto SPF in una protezione inefficace, esponendo la pelle a rischi seri nonostante l'uso del prodotto.
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Come scegliere tra creme con filtri chimici e schermi fisici?Gli schermi fisici (o minerali) funzionano riflettendo i raggi UV e sono generalmente considerati più sicuri perché non vengono assorbiti dalla pelle, evitando potenziali irritazioni o assorbimento di sostanze chimiche. I filtri chimici, invece, assorbono i raggi UV trasformandoli in calore. Sebbene entrambe le tipologie possano essere efficaci se certificate, per una protezione ottimale e sicura, specialmente per pelli sensibili o per chi vuole evitare l'assorbimento cutaneo, si preferiscono gli schermi fisici. Tuttavia, nessuna crema sostituisce le misure comportamentali come evitare il sole nelle ore centrali e usare indumenti protettivi.









