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Funghi pelle

Aggiornato il 18 aprile 20166 capitoli5 domande frequenti
fungo alla schiena

I funghi della pelle

La pelle è la naturale barriera protettiva del nostro corpo e trovandosi a direttamente a contatto con l’ambiente esterno patisce continuamente alterazioni. La pelle è estremamente delicata e va protetta quotidianamente dagli elementi esterni che ne causano l’invecchiamento, malattia primaria della pelle. Filtrando tossine gas e germi e batteri, la pelle, come qualsiasi organismo, è incline a diverse patologie, gravi e meno gravi. Le più diffuse e comuni sono i cosiddetti funghi della pelle, tecnicamente chiamati “miceti”, che superano le barriere del corpo umano per arrivare ad attaccare l’epidermide, le unghie i capelli e spesso anche i genitali. Esistono svariate cause che provocano la contrazione di questi funghi, e anche differenti cure per combatterle. I primi sintomi dei funghi della pelle, sono macchie di colore biancastro o giallastro, prurito, bruciore, arrossamento, e screpolatura della parte interessata. Il fungo ha sempre una forma tondeggiante, con una zona più concentrata al centro e più sfumata nel segmento esterno. Un fungo della pelle è dunque “facilmente” riconoscibile, poiché è manifesta un’alterazione e un fastidio nella zona colpita da esso. Esistono diverse tipologie di micosi: Micosi superficiali: sono le più leggere e generiche, che si manifestano nella zona superficiale dell’epidermide. Sono curabili in maniera semplice perchè sono le meno aggressive. Micosi cutanee: Insistono nella zona superficiale e in quella sottostante a questa. Alterano quindi l’equilibrio sottocutaneo della pelle, perché agiscono all’interno del tessuto cutaneo. Micosi sottocutanee: Colpiscono il derma e spesso anche i muscoli, quindi non le si può curare localmente soltanto; nei casi più gravi occorre una risoluzione chirurgica. Micosi sistemiche: Attaccano gli organi interni: Sono pericolose e colpiscono generalmente soggetti dalle difese immunitarie molto basse, quindi persone ammalate, o con principio di malattie in corso. Oltre alle micosi, ci sono i funghi comuni come i dermatofiti, i lieviti e le muffe che si localizzano nella parte superficiale del derma.

Modalità di contrazione del fungo: i luoghi a rischio

I funghi della pelle sono nella maggior parte dei casi contagiosi, ragion per cui bisogna adottare misure preventive per evitare di contrarli, altre ancora per prevenirli. Innanzitutto, per l’igiene quotidiana è preferibile usare un sapone che non alteri il ph naturale della pelle; è preferibile scegliere un sapone neutro, che non irriti e provochi bruciori insopportabili che peggiorerebbero lo stadio del fungo, allontanando la guarigione. E’ importante usare un’asciugamani personale da non scambiare assolutamente con altre già utilizzate o con qualcun altro. Utilizzare indumenti freschi che permettano alla pelle la normale traspirazione, e non abiti sintetici che risultano particolarmente irritanti. E’ importante inoltre lavare gli indumenti indossati in acqua bollente, affinchè vengano eliminati tutti i batteri causa del fungo. I funghi sono vere e proprie malattie della pelle, dunque non vanno curati arbitrariamente, ma dal dermatologo, che una volta analizzata la parte interessata, potrà stilare la diagnosi, individuare la tipologia di fungo e fornire la cura idonea per eliminarlo. I funghi hanno chiaramente una via d’accesso per la nostra pelle e questa “via” sono i pori. Il fungo, entrando a contatto con questi, attacca la pelle, prolifera e genera infezione. Esistono dei luoghi appositi dove è parecchio probabile che si possa contrarre un fungo: le piscine, le docce, i luoghi umidi. Se si cammina a piedi scalzi in luoghi del genere, dove altri prima, hanno camminato scalzi, sarà probabile contrarre un fungo ai piedi. Questi funghi sono anche volgarmente detti “eczemi degli sportivi”. Le persone che fanno sport, dovrebbero infatti avere come misura preventiva la massima attenzione nell’utilizzare ciabatte pulite in luoghi tendenzialmente “sporchi” e affollati come questi. I funghi possono però essere contratti anche in altro modo, e attaccare altre zone dell’epidermide.

Cause della malattia

Gli animali domestici sono tra le cause primarie di contrazione di funghi. Gatti, cani e maialini, sono inclini a infezioni fungine, e attraverso il contatto possono infettare anche gli esseri umani. Le zone esposte sono ovviamente le mani, ma anche il viso, il collo, e le gambe. La massima e peculiare attenzione, consisterebbe nel lavarsi le mani sempre e comunque, dopo essere entrati in contatto con l’animale. C’è un fungo della pelle, che si manifesta con chiazze di color rosa, bianco o rosso, nelle zone dell’addome e della schiena soprattutto. E’ diffuso molto poco negli anziani, a causa della secchezza della pelle, ed è invece comune nei giovani. Questo fungo, è già, nel nostro corpo, nelle ghiandole sebacee e si sviluppa diventando aggressivo a causa degli sbalzi climatici e termici, (calore eccessivo, umidità, sudore) che aiutano il fungo nella sua proliferazione e nella successiva manifestazione. Questo non è un fungo contagioso. Ma la terapia per sconfiggerlo è lunga e spesso lascia tracce del suo passaggio: le macchie comparse sul corpo, fanno fatica, nonostante la cura a sparire completamente, tranne che con l’aiuto del sole che tenderà a schiarirle. Per chi è recidivo e soggetto a questo tipo di malattia della pelle, è consigliabile una terapia di prevenzione, e l’utilizzo di abiti freschi e leggeri. I funghi possono essere causati anche da un’alimentazione scorretta o basata sui formaggi. Questi ultimi, specialmente se stagionati, come il gorgonzola, tendono a favorire la comparsa di funghi e simili sull’epidermide. Rimedi naturali per la cura di questi sono l’olio di lavanda, estratto di rosmarino e di pompelmo. Consigliabile anche una cura a base di vitamina A. La cura topica dei funghi è sempre una pomata, una crema o uno spray antifungina. Trattandosi di infezioni, la cura sarà certamente a base antibiotica. E’ comunque sempre di fondamentale importanza in questi casi, il consulto di un medico dermatologo.

Dove colpiscono

I funghi possono colpire anche l’apparato orale e genitale. Si tratta della cosiddetta “Candida”, un batterio presente nel nostro intestino, che attacca in caso di difese immunitarie deboli, queste due zone del corpo. Sono facilmente contraibili al mare, o negli ambienti umidi come piscine e luoghi in cui si pratica sport. I batteri del fungo abbondano sul bagnasciuga, sulla sabbia, nelle docce, a bordo piscina, sui tappeti, sulle moquette. Questi ambienti vanno disinfettati con candeggina o ammoniaca, e gli indumenti umidi utilizzati, come accappatoi, costumi, jeans,tappeti vanno lavati con acqua di temperatura superiore ai 60 gradi. Anche l’acqua del mare, se sporca è causa di dermatiti e funghi di vario genere. Solitamente una terapia, dura tra le due e le tre settimane. Tutto dipende dalla diagnosi del medico e dalla tipologia di fungo. Questo però una volta manifestatosi, può tranquillamente ripresentarsi, soprattutto se si è inclini, e poco attenti a certe dinamiche quotidiane in cui è facile contrarli. Le zone del corpo in cui si presentano i funghi, sono le congiunzioni delle dita, tra mani e piedi, che possono tramutarsi anche in eczemi, se mal curati, o trascurati, addome torace, schiena, ma anche la testa. Il fungo viene anche definito “tinea” e da qui, tinea delle mani, dei piedi della testa … È possibile altresì, soprattutto nella testa, che si presentino screpolature pesanti simili alla forfora oppure ancora che aumenti la produzione sebacea. Il fungo è comunque un’alterazione e un’infezione insieme della pelle, quindi le conseguenze sono plurime … Questi funghi, sono particolarmente fastidiosi, perché generano prurito e bruciore. Usare uno shampoo adatto, consigliato dal medico, da acquistare in farmacia o erboristeria è il primo passo da compiere in questi casi. Gli shampoo aggressivi e comuni, finirebbero per irritare maggiormente la cute, peggiorando la situazione. In alcuni casi la tinea o fungo può anche provocare ascessi sottocutanei, il più delle volte dovuta a un fungo chiamato T. mentagrophytes. Le micosi sottocutanee interessano comunque il derma, ma spesso colpiscono anche i muscoli. Sono causate da una lacerazione della pelle, come il contatto con una spina, o alla puntura di un insetto. Possono portare anche leggeri gonfiori dunque. Questo tipo di micosi possono colpire anche gli occhi e sono molto diffuse nei Paesi Tropicali dove questi insetti abbondano. Quando la micosi interessa l’unghia, può presentarsi in vari modi: può essere superficiale, se per esempio interessa le pellicine o la parte superiore dell’unghia stessa, o profonda se va al di sotto del tessuto dell’unghia, rodendola in profondità. Il fungo delle unghie è riconoscibile poiché il colorito cambia immediatamente. L’unghia perde completamente l’aspetto sano, diventa giallognola, rigata, screpolata, debole, quasi come fosse marcia. L’aspetto che assume è quindi un campanello d’allarme per chi ne è affetto.

Come curarli

Per quanto concerne il trattamento e la cura dei funghi per via orale o topica, la scelta da parte del medico, deve essere non poco oculata. Per determinare la tipologia di fungo, di può effettuare un esame a luce wood, che evidenzia il colore del fungo e la sua radice, o si può prelevare una parte di esso per esaminarlo a parte. La cura orale, è ovviamente più aggressiva, in particolare per gli organi interni e causa spesso gastriti e non solo. Va somministrata nei soggetti ormai cronicizzati e recidivi rispetto al fungo in questione, poiché la cura risulterà comunque breve. Il trattamento locale a base di pomate è per la comparsa primaria di funghi della pelle, ed è certamente meno aggressivo e meno lungo. La prevenzione e l’attenzione sono armi fondamentali per ognuno di noi, per la difesa da queste malattie fastidiose, che una volta radicate è difficile estirpare. Le piccole regole della buona igiene, aiuteranno la nostra pelle ad evitare la contrazione di micosi da fungo, che oltre il dolore e il fastidio, risultano antiestetiche per il nostro corpo e per la bellezza della nostra pelle.

Pomata per funghi della pelle

Quando si sospetta la presenza di un fungo cutaneo è bene recarsi dal proprio medico di base o, meglio ancora, direttamente da un dermatologo. Un esperto saprà indicarvi la cura migliore per il vostro tipo di problema. Già perché non esiste un solo tipo di fungo ma molti ed ognuno necessita di una cura specifica. Le principali pomate per i funghi della pelle sono realizzate con sostanze a base di clotrimazolo, miconazolo, e fenticonazolo, tutti principi attivi che si possono acquistare in farmacia dietro prescrizione medica. Molto efficaci sono anche le creme a base di azoli, indicate soprattutto nel trattamento delle infezioni da Candida. Ma esistono anche delle pomate realizzate con estratti naturali che possono costituire un ottimo rimedio, soprattutto quando la patologia è di lieve entità. Timo e lavanda, ad esempio, sono degli ottimi alleati per il trattamento di quello che viene definito il "Piede dell'Atleta", ossia di quei funghi che si creano sulla base del piede o tra le dita. Per le chiazze sulla schiena, invece, applicate una pomata a base di propoli, lichene islandico e corallina di Corsica.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi visibili e fisici di un'infezione fungina sulla pelle?
    I segni distintivi di una micosi cutanea includono la comparsa di macchie di colore variabile, che possono apparire biancastre, giallastre, rosa o rosse. La lesione tipica ha una forma tondeggiante, con una zona centrale più intensa e bordi più sfumati. Fisicamente, la persona avverte fastidi come prurito intenso, sensazione di bruciore, arrossamento e screpolatura della cute interessata. Queste alterazioni possono manifestarsi su epidermide, unghie, capelli e talvolta nei genitali, segnalando che il micete ha superato le difese naturali della pelle.
  • Dove e come si contraggono più frequentemente i funghi della pelle?
    Le infezioni fungine sono spesso contratte in ambienti caldi e umidi dove i miceti proliferano rapidamente. Luoghi a rischio elevato includono piscine, docce pubbliche, spogliatoi e aree bagnate come il bagnasciuga. Camminare a piedi nudi in questi posti aumenta significativamente il pericolo, specialmente per il 'piede dell'atleta'. Inoltre, il contagio può avvenire tramite contatto diretto con animali domestici infetti (come cani e gatti) o condividendo oggetti personali come asciugamani, vestiti e scarpe. L'umidità e il sudore favoriscono l'ingresso del fungo attraverso i pori della pelle.
  • Esistono rimedi naturali efficaci per trattare lievi infezioni fungine?
    Sì, per forme lievi o come supporto, si possono utilizzare alcune sostanze naturali con proprietà antimicotiche. L'olio essenziale di lavanda, l'estratto di rosmarino e quello di pompelmo sono indicati per il loro potere antibatterico e antifungino. Anche il timo è un valido alleato, specialmente per il piede dell'atleta. Per le chiazze corporee, pomate a base di propoli, lichene islandico e corallina di Corsica possono aiutare. Una dieta ricca di Vitamina A e l'uso di abbigliamento traspirante sono fondamentali. Tuttavia, questi rimedi non sostituiscono la visita medica per diagnosi accurate.
  • Come si distinguono le varie tipologie di micosi e quali sono le più gravi?
    Le micosi si classificano in base alla profondità di invasione. Quelle superficiali colpiscono solo l'epidermide e sono le più facili da curare. Le cutanee penetrano anche nel derma, alterando l'equilibrio sottocutaneo. Le sottocutanee sono più serie, interessando derma e muscoli, spesso causando gonfiori e richiedendo interventi chirurgici. Infine, le micosi sistemiche sono le più pericolose: attaccano gli organi interni e colpiscono prevalentemente soggetti immunodepressi. I dermatofiti, i lieviti e le muffe sono i tipi più comuni, localizzandosi solitamente in superficie.
  • Quali farmaci vengono utilizzati per curare i funghi della pelle e quando servono quelli orali?
    La cura principale prevede l'uso topico di pomate, creme o spray contenenti principi attivi come clotrimazolo, miconazolo, fenticonazolo o azoli, efficaci contro molte infezioni e la Candida. Questi trattamenti locali sono preferiti per le forme iniziali. La terapia orale è riservata ai casi cronici, recidivi o gravi, poiché è più aggressiva e può causare effetti collaterali gastrointestinali. Il medico decide il percorso terapeutico basandosi su esami specifici, come la luce di Wood o l'esame microscopico del campione prelevato, garantendo una cura mirata alla specie fungina identificata.

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