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Aggiornato il 30 novembre 20122 capitoli5 domande frequenti
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Autoabbronzanti

La pelle, è il sottile e delicato strato che ricopre il corpo. Le sue funzioni sono numerose: la pelle assorbe, protegge, respira, favorisce idratazione. La pelle risponde continuamente agli stimoli interni ed esterni, in un continuo processo di input ed output. L’epidermide è bella se luminosa, compatta, idratata, morbida abbronzata. Sono queste le caratteristiche principali che la rendono eternamente suadente, giovane, visibilmente tonica e fresca. L’incarnato, presenta diverse sfaccettature, la pelle infatti, viene suddivisa in fototipi, ovvero in diverse caratterizzazioni di tonalità e delicatezza. Al fototipo uno, corrispondono le pelli chiarissime: questa tipologia di incarnato, è associata a capelli e occhi chiarissimi. I soggetti che hanno un’epidermide appartenente al fototipo uno, presentano una pelle particolarmente incline alle scottature, estremamente delicata e sensibile. Al fototipo due, corrispondono le pelli chiare e lentigginose, tendenzialmente rossastre con occhi chiari e capelli con venature ramate. Questi soggetti, risultano essere particolarmente sensibili ai raggi solari, e sono soggetti ad eritemi e lievi scottature. Al fototipo tre, appartengono le pelli olivastre, maggiormente scure, con capelli castani, occhi scuri. Questi tipi di pelle, hanno una melanina parecchio attiva, e sono meno inclini a scottarsi rispetto ai primi due fototipi. Il fototipo quattro, corrisponde alle pelli scure, con occhi e capelli scuri. Questo tipo di epidermide, è particolarmente incline all’abbronzatura, e mostra tendenze alle scottature, ma conserva un colorito scuro ed intenso anche senza alcuna esposizione al sole. Al fototipo cinque, corrispondono le pelli nere e scurissime, con occhi e capelli scuri, non inclini alle scottature. L’esposizione al sole, e la protezione della pelle, come la scelta dei prodotti abbronzanti, va effettuata, basandosi essenzialmente sull’appartenenza ad una specifica classe di fototipo. Le pelli chiare, durante la stagione invernale, sono essenzialmente bianche, spesso tendenti al pallore. Per colorire suddetta tipologia di pelle, o per prepararla alla ricezione dei raggi solari, è necessario utilizzare i prodotti adatti. Per avere una pelle dorata o abbronzata anche lontano dal periodo estivo, è possibile, con gli autoabbronzanti. Trattasi di stimolatori della melanina, che facilitano l’abbronzatura o di creme coloranti che donano alla pelle un immediato effetto bronzeo. Gli autoabbronzanti, agiscono mediante una specifica reazione chimica che si sviluppa tra gli aminoacidi della pelle, e un elemento, detto chetolo che si trova nell’abbronzante stesso.

Come scegliere quello giusto

L’abbronzante va sempre scelto in relazione allo specifico fototipo, quindi in base alle gradazioni di abbronzatura. La crema, andrà spalmata su tutta la pelle, in maniera omogenea, in modo da creare un effetto uniforme e compatto. Per ovviare alle possibili macchie e differenze di colore, poco gradevoli, che si creano quando si sceglie un prodotto scadente o dalla tonalità eccessivamente scura rispetto al proprio fototipo. Solitamente, gli autoabbronzanti stimolano la melanina in minimissima parte, per cui non tutelano dai raggi solari, anche perché completamente privi di protezione. Gli autoabbronzanti colorano la pelle in maniera immediata, o graduale, la scelta varia a seconda del prodotto. Sul mercato, molti autoabbronzanti regalano un’abbronzatura graduale, applicazione dopo applicazione, favorendo una colorazione naturale e decisamente omogenea. Inoltre, gli autoabbronzanti si dividono per viso e corpo: i primi sono certamente più delicati e creano una colorazione scura molto naturale, spesso privi di profumo e odori, per rispettare il ph della pelle e la delicatezza del viso, in particolare del contorno occhi e labbra, estremamente sensibile. L’autoabbronzante, non va via con il semplice lavaggio: solitamente è il processo di esfoliazione che consente alla pelle di “recuperare” la naturalezza dell’incarnato. Applicazioni continue, invece, consentono di migliorare l’abbronzatura, tendendo a scurirla. Gli abbronzanti vengono solitamente usati nel periodo invernale, ma costituiscono un’ottima soluzione anche a seguito dell’estate, per la conservazione dell’abbronzatura naturale. Le nuove componenti chimiche degli abbronzanti, forniscono alla pelle una colorazione scura molto bella e gradevole, è dunque da dimenticare la colorazione giallastra/ carota che veniva prodotta dall’utilizzo delle prime creme abbronzanti. Oltre al miglioramento specifico del prodotto, l’autoabbronzante è ad oggi disponibile in diverse versioni: crema, spray, gel. La scelta è dunque parecchio variabile e sicura. Per avere una pelle sempre abbronzata e naturale, dal colorito scuro e piacevole, gli abbronzanti costituiscono la soluzione ideale. E’ bene non utilizzarli a seguito delle esposizioni al sole, perché pur contenendo fattori idratanti, non contengono nessun tipo di filtro protettivo per l’epidermide, ed inoltre è molto importante che la pelle respiri.

Domande frequenti

  • Gli autoabbronzanti proteggono dai raggi UV?
    No, è fondamentale comprendere che gli autoabbronzanti non offrono alcuna protezione solare. A differenza delle creme solari, questi prodotti sono privi di filtri UV e non stimolano significativamente la produzione di melanina endogena necessaria per difendersi dalle scottature. La loro funzione è esclusivamente estetica: colorano lo strato corneo dell'epidermide conferendo un tono dorato. Pertanto, se intendi esporre la pelle al sole mentre utilizzi un autoabbronzante, devi applicare obbligatoriamente una crema solare con un fattore di protezione adeguato al tuo fototipo, per prevenire danni cellulari e invecchiamento cutaneo.
  • Come si sceglie il prodotto giusto in base al fototipo?
    La selezione deve avvenire in stretta correlazione con il proprio fototipo cutaneo per evitare effetti innaturali. Chi ha fototipi chiari (I e II) dovrebbe optare per formulazioni leggere, a sviluppo graduale e tonalità pallide, per evitare macchie aranciate o troppo scure. Fototipi medi (III e IV) possono permettersi intensità maggiori, puntando comunque su una progressione naturale. È sconsigliato scegliere un prodotto eccessivamente scuro rispetto alla propria carnagione naturale, poiché ciò risulterebbe visibile e poco armonioso. Leggere attentamente le indicazioni sulla confezione riguardo all'intensità del colore finale è essenziale per un risultato omogeneo e realistico.
  • Qual è la differenza tra autoabbronzante immediato e graduale?
    La distinzione principale risiede nella tempistica e nel controllo del risultato. L'autoabbronzante immediato contiene coloranti temporanei che tingono la pelle al momento dell'applicazione, offrendo un feedback istantaneo utile per verificare l'uniformità prima che inizi la reazione chimica definitiva; questo colore tende a sparire con il primo lavaggio. L'autoabbronzante graduale, invece, agisce attraverso una reazione chimica lenta (spesso con DHA) che si sviluppa nelle ore successive, permettendo di costruire un colore bronzo strato dopo strato. Questa opzione è generalmente preferita per un risultato più naturale e controllato, riducendo il rischio di errori grossolani.
  • Quanto dura l'effetto abbronzante e come rimuoverlo?
    L'effetto non è permanente perché coinvolge solo le cellule morte dello strato corneo esterno. Man mano che la pelle rinnova il suo tessuto naturale, il colore sbiadisce gradualmente, durando generalmente da alcuni giorni a una settimana circa, a seconda della frequenza di doccia e dell'esfoliazione. Per rimuovere rapidamente il colore residuo e recuperare la naturalezza dell'incarnato, è consigliata un'accurata esfoliazione meccanica o chimica. Questo processo accelera il distacco delle cellule cutanee colorate, consentendo alla pelle di tornare al suo tono originale in tempi brevi.
  • È sicuro usare l'autoabbronzante sul viso?
    Sì, purché si utilizzino prodotti specifici per il viso. Le formule dedicate al volto sono formulate con ingredienti più delicati, pH bilanciato e texture leggere per non occludere i pori, riducendo il rischio di acne. Rispettano la sensibilità delle zone critiche come il contorno occhi e le labbra. È cruciale evitare di applicare il prodotto sulle mucose e sugli occhi stessi. Per le persone con pelle molto sensibile o reattiva, è sempre raccomandato effettuare un test patch su una piccola area di pelle 24 ore prima dell'applicazione completa per verificare eventuali irritazioni o allergie ai componenti attivi.

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