olio abbronzante

Solari

Olio abbronzante

Gli oli abbronzanti sono prodotti che accelerano l’abbronzatura, rendendo la pelle idratata e morbida. Ideali solo per pelli scure.

di Redazione

09 giugno 2016

Olio abbronzante

La pelle abbronzata, presenta delle caratteristiche particolari: appare visibilmente più luminosa, più scura, più elastica e tonica. L’abbronzatura è un elisir di bellezza, un naturale velo dorato che rende la pelle meravigliosamente bella, come d’incanto. A favorire l’accelerazione dell’abbronzatura, contribuiscono una serie di prodotti che massaggiati sulla pelle, attivano l’azione della melanina. Gli oli abbronzanti e le creme, contengono diversi principi attivi, a base di vitamine e carotene, sostanze che proteggono naturalmente la pelle, rendendola più bella e dorata. I benefici apportati dai prodotti abbronzanti, non sono però assoluti. Per ovviare alle possibili conseguenze del sole, è necessario conoscere i pro ed i contro apportati dall’utilizzo di oli e creme abbronzanti.

Caratteristiche oli abbronzanti

I prodotti che stimolano l’abbronzatura, sono particolarmente idratanti, per cui rendono la pelle liscia e morbida con poche applicazioni; garantiscono un’abbronzatura immediata, con poche ore di esposizione al sole; favoriscono la conservazione di un colorito piacevolmente dorato o ambrato per un lungo periodo; hanno costi bassi. Di contro, gli oli abbronzanti, possono apportare danni molto seri all’epidermide: l’applicazione deve necessariamente essere omogenea, affinchè non compaiano macchie; a contatto con il sudore, possono scatenare effetti allergici; non proteggono dai dannosi raggi solari; sono causa di eritemi, dermatiti, scottature, ustioni. Le creme e gli oli abbronzanti, vanno dunque applicati con parsimonia e attenzione: mancando di specifici filtri solari, gli oli possono danneggiare la pelle seriamente, comportando danni di diverso tipo: la pelle, se attaccata direttamente dal sole e priva di un filtro protettivo, tende ad invecchiare velocemente, a causa dell’attacco dei radicali liberi. Le pelli chiare, sono maggiormente a rischio rispetto a quelle scure, per cui vanno protette con specifici prodotti, in questo caso l’utilizzo di oli abbronzanti è fortemente sconsigliato.

Effetti

I prodotti abbronzanti, oli compresi, vanno scelti in relazione al fototipo di appartenenza: al fototipo A, appartengono i soggetti che hanno la pelle chiarissima, i capelli chiari biondi e gli occhi azzurri o verdi; al fototipo B, appartengono coloro che hanno la pelle chiara, con capelli castano chiaro o rossicci e gli occhi verdi. Al fototipo C, appartengono i soggetti che hanno la pelle olivastra o bruna, i capelli castani o rossicci e gli occhi castani. Al fototipo D, appartengono i soggetti che hanno la pelle scura, i capelli e gli occhi castano scuro o neri. I soggetti appartenenti al primo gruppo, sono maggiormente a rischio: devono proteggersi dal sole, con filtri fattore cinquanta, rendendo le esposizioni al sole minime. La scelta delle ore di esposizione, deve ricadere in quelle meno calde, (di primo mattino, o tardo pomeriggio). La pelle chiara, tenderà ad abbronzarsi lentamente, ma risulterà certamente protetta. I soggetti appartenenti al secondo gruppo, devono utilizzare un fattore di protezione alto, pari a trenta o quaranta, limitando le ore di esposizione al sole. Quelli invece appartenenti agli ultimi due gruppi, devono proteggere la pelle, nelle prime fasi di esposizioni, ma hanno la possibilità di utilizzare oli abbronzanti in seguito, senza però farne un abuso.

Varietà oli abbronzanti e applicazione

L’olio e la crema, vanno applicati sulla pelle pulita e asciutta: il prodotto va massaggiato in modo omogeneo, senza lasciare aloni o tracce. Solitamente è preferibile che suddetti oli, non vadano applicati in concomitanza con l’assunzione di pillole che inibiscano il naturale processo di abbronzatura, questo per garantire l’effetto in tempi maggiormente ristretti. I bambini, a differenza degli adulti, hanno una pelle più sensibile, per cui, gli oli abbronzanti non possono essere utilizzati, perché considerati pericolosi per la salute. Le donne in stato interessante, che hanno la pelle scura, possono usare oli abbronzanti, sempre facendo attenzione alle ore di esposizione; inoltre è tassativamente vietato utilizzare contemporaneamente pillole che favoriscano la stimolazione dell’abbronzatura, che potrebbero apportare un aumento considerevole della pressione sanguigna. Sul mercato, esistono poi degli oli autoabbronzanti, che stimolano naturalmente la melanina, senza l’esposizione al sole. Questi prodotti, contengono carotene, e rilasciano sulla pelle un piacevole velo scuro ambrato. Possono essere utilizzati anche nei periodi invernali, anche in zone limitate del corpo. La scelta di questi prodotti va sempre effettuata in relazione alla personale tipologia di pelle e dunque in relazione al colorito. Gli oli abbronzanti sono assolutamente utili per avere una pelle più bella in poco tempo, ma a lungo andare, possono causare gravi danni all’epidermide. E’ stato scientificamente provato, che l’esposizione prolungata al sole, aumenta il rischio di carcinomi della pelle. Essere a conoscenza dei danni, è importante per preservarsi da pericoli molto gravi e in molti casi irreversibili.

Domande frequenti

  • Gli oli abbronzanti proteggono dai raggi UV?
    No, gli oli abbronzanti non contengono filtri solari e quindi non offrono alcuna protezione contro i raggi ultravioletti. Il loro scopo principale è accelerare la produzione di melanina grazie a vitamine e caroteni, idratando la pelle. Senza una protezione solare adeguata (SPF 30 o 50), l'esposizione diretta al sole può causare eritemi, scottature, dermatiti e danni cellulari a lungo termine. È fondamentale applicare prima una crema solare specifica e considerare l'olio abbronzante solo come integratore estetico per intensificare il colore, mai come sostituto dello schermo protettivo.
  • Chi può utilizzare in sicurezza un olio abbronzante?
    L'utilizzo è generalmente consigliato solo ai soggetti con fototipi III e IV, ovvero quelli con pelle olivastra, bruna o scura, che producono melanina più rapidamente. Ai fototipi I e II (pelle chiarissima, capelli biondi/rossicci e occhi chiari) l'uso è fortemente sconsigliato poiché sono estremamente vulnerabili alle scottature e al danno da radiazioni UV. Anche i bambini non dovrebbero mai utilizzare questi prodotti data la maggiore sensibilità cutanea. In ogni caso, la prudenza è d'obbligo e si raccomanda sempre di consultare un dermatologo prima di iniziare trattamenti espositivi.
  • È vero che gli oli abbronzanti fanno venire il cancro alla pelle?
    Non è l'olio in sé a causare il cancro, ma l'esposizione prolungata e non protetta ai raggi UV che esso facilita. Poiché questi prodotti accelerano l'abbronzatura senza filtrare i raggi nocivi, inducono spesso a restare sotto il sole più a lungo del dovuto, aumentando il rischio di accumulo di danni al DNA cellulare. Studi scientifici confermano che l'esposizione solare intensa e cronica è un fattore di rischio primario per i carcinomi della pelle. L'uso corretto prevede sempre la combinazione con filtri solari e la limitazione dei tempi di esposizione.
  • Come si applica correttamente un olio abbronzante?
    L'applicazione deve avvenire su pelle pulita e asciutta, massaggiando il prodotto in modo uniforme per evitare macchie o aloni disomogenei. È preferibile non usare l'olio in concomitanza con farmaci che inibiscono l'abbronzatura naturale, per garantirne l'efficacia. Attenzione particolare va posta durante l'esposizione: il sudore può diluire il prodotto causando reazioni allergiche o macchie. Inoltre, le donne in gravidanza con pelle scura possono usarlo con cautela, evitando l'abuso e monitorando eventuali effetti collaterali, mentre è tassativo non mischiarlo con pillole stimolanti che alterano la pressione.
  • Qual è la differenza tra olio abbronzante e autoabbronzante?
    L'olio abbronzante richiede l'esposizione ai raggi solari per attivare la melanina e scurire la pelle in modo naturale, offrendo un effetto dorato ma temporaneo e dipendente dal sole. L'autoabbronzante, invece, agisce chimicamente sullo strato corneo della pelle (spesso tramite DHA) creando un velo scuro ambrato senza bisogno di UV. Questo lo rende sicuro per l'uso in qualsiasi stagione, anche in inverno, e permette di ottenere un colorito senza i rischi associati alle radiazioni solari, pur richiedendo una corretta preparazione della cute per un risultato uniforme.