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Dieta e Salute

lassativo

I lassativi, sono dei prodotti che vengono utilizzati per liberare il tratto intestinale, e ammorbidire le feci. Possono presentare degli effetti collaterali.

di Redazione

19 aprile 2013

Cosa sono i lassativi

I lassativi, sono dei rimedi, farmacologici e non, che hanno la specifica funzione di favorire l’evacuazione intestinale. I lassativi, vengono utilizzati dai soggetti che soffrono di stitichezza cronica, e che dunque presentano delle notevoli difficoltà nel liberare l’intestino. La stitichezza, è una patologia a tutti gli effetti, che comporta dolore, spasmi, nervosismo, ed una serie di altre problematiche relative all’intestino che tende ad ingrossarsi ed infiammarsi. La stitichezza va associata ad una serie diversa si cause: troneggia tra tutte l’alimentazione, seguita dallo stile di vita, dallo stress, dall’assunzione di alcuni farmaci, dalla presenza di patologie relative al tratto gastro-intestinale. La patologia dell’intestino pigro, può essere curata con diverse metodologie, tra cui i lassativi. Altrimenti apostrofati come purganti, i lassativi, vengono classificati in lassativi di massa, lassativi stimolanti, lassativi lubrificanti e lassativi osmotici. I lassativi di massa, aiutano le feci dure ad assorbire un maggiore quantitativo d’acqua; i lassativi stimolanti, tendono a rendere la muscolatura liscia maggiormente rilassata, favorendo cosi l’eliminazione delle feci senza dolore; i lassativi lubrificanti, rendono le feci maggiormente morbide, favorendone il passaggio attraverso l’ano, mentre quelli osmotici, idratano il colon, assorbendo acqua, rendendo sempre la defecazione semplice e indolore. I lassativi, vengono somministrati senza alcuna prescrizione medica, per cui moltissimi soggetti, utilizzano questi prodotti con il solo scopo di regolarizzare le funzioni intestinali, ripristinando cosi il quotidiano processo di defecazione. Moltissime altre persone, pur vantando un regolare processo intestinale, utilizzano questi prodotti per mantenere la linea, effettuando un abuso di prodotti che in un modo o nell’altro, possono apportare effetti collaterali. Se si soffre di stitichezza, è preferibile rivolgersi al proprio medico, per farsi consigliare il prodotto maggiormente adatto alla regolarizzazione del proprio tratto intestinale. Tra i prodotti naturali, utilizzati con tale fine, i più gettonati, risultano essere i semi di lino, l’aloe vera, la cellulosa e la gomma di guar.

Come agiscono

I lassativi, tendono ad aumentare il volume delle feci poiché apportano molta acqua, rendendole cosi anche maggiormente morbide e pronte all’evacuazione. Agiscono inoltre sulle pareti stesse dell’intestino spesso irrigidite e contratte. Solitamente i lassativi, vengono presi una sola volta a giorno, e garantiscono l’effetto dopo un lasso di tempo che va dalle quindici alle ventiquattro ore. Come tutti i prodotti che hanno una base farmacologica, i lassativi, vanno utilizzati con parsimonia, senza esagerazioni: essi possono infatti comportare la manifestazione di effetti collaterali come l’ostruzione intestinale o anche l’aumento del meteorismo. Inoltre i lassativi, non vanno utilizzati in casi specifici, ovvero in presenza di altre patologie relative al tratto intestinale come il cancro al colon, neoplasie, o patologie dell’utero come l’endometriosi. I lassativi, molto spesso, vengono sostituiti dai purganti, che presentano un principio simil-tale a quello dei lassativi, ma con effetti indesiderati notevoli. Prodotti in laboratorio, questi purganti, se assunti in dosi quotidiane, possono provocare coliti acute, e spasmi dolorosi, anche per lungo tempo. Accade inoltre che a causa dell’utilizzo di questi purganti, viene seriamente compromessa anche la stessa muscolatura del colon, che tende prima ad irrigidirsi e poi a rilassarsi, fino al punto di non essere più capace di contrarsi da sola. I lassativi dunque hanno una precisa funzionalità, se utilizzati in maniera sana e non nevrotica. I lassativi emollienti, presentano anch’essi numerosi effetti indesiderati: l’ano con il passare del tempo può arrivare a restringersi, e spesso, ed inoltre non favoriscono l’effetto delle vitamine liposolubili. I lassativi osmotici infine, sono fortemente sconsigliati nei soggetti che soffrono di problematiche renali, perché sprigionano magnesio causando l’insorgenza di patologie di diverso genere. Oltre ai lassativi farmacologici, è possibile risolvere il problema della stitichezza del tutto o in parte, con una dieta sana ed equilibrata, ricca di alimenti che stimolino l’intestino. I legumi, le fibre, gli yogurt, il latte, le prugne, la barbabietola, l’aloe vera, i semi di lino, facilitano l’evacuazione intestinale, in quanto contengono acqua, vitamine e aminoacidi che proteggono l’intestino e favoriscono la liberazione del tratto intestinale. E’ molto importante bere moltissima acqua, cosi da alleggerire le feci, e stimolare sia la minzione che la defecazione. Se si soffre di stitichezza, è bene praticare una qualsiasi attività fisica e stimolare in questo modo l’organismo. E’ ovvio, che la pratica sportiva deve essere svolta con una certa regolarità, affinchè si ottengano gli effetti sperati. La stitichezza è dunque una patologia curabile in diversi modi, con l’aiuto dei lassativi, che però vanno utilizzati con una certa parsimonia, senza farne alcun abuso.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di lassativi e come funzionano?
    Esistono quattro categorie principali di lassativi, ognuna con un meccanismo d'azione specifico. I lassativi di massa aumentano il volume delle feci assorbendo acqua, rendendole più morbide. Quelli stimolanti agiscono sulla muscolatura liscia dell'intestino, rilassandola per favorire l'eliminazione senza dolore. I lassativi lubrificanti ammorbidiscono le feci per facilitarne il passaggio anale, mentre quelli osmotici idratano il colon assorbendo liquidi. Questa classificazione aiuta a scegliere il prodotto più adatto in base alla natura della stitichezza e alle esigenze specifiche dell'organismo.
  • È sicuro usare i lassativi abitualmente per dimagrire o controllare il peso?
    Assolutamente no. L'utilizzo dei lassativi per perdere peso è un abuso pericoloso che non brucia grassi, ma elimina solo acqua e sali minerali, portando a disidratazione e squilibri elettrolitici. Questo comportamento può causare gravi effetti collaterali come ostruzioni intestinali, aumento del meteorismo e danni alla muscolatura del colon, che perde la capacità di contrarsi autonomamente. Invece di ricorrere a sostanze chimiche, è fondamentale adottare una dieta equilibrata ricca di fibre e bere molta acqua per gestire il peso in modo sano e sostenibile nel tempo.
  • Quali sono gli effetti collaterali più comuni dei lassativi?
    L'uso improprio o prolungato dei lassativi può provocare diversi disturbi. Tra i più frequenti ci sono l'ostruzione intestinale, l'aumento del meteorismo e crampi addominali dolorosi. I purganti, in particolare, se assunti quotidianamente, possono causare coliti acute e spasmi persistenti. Inoltre, i lassativi emollienti possono portare al restringimento dell'ano e interferire con l'assorbimento delle vitamine liposolubili. Infine, i lassativi osmotici contenenti magnesio sono sconsigliati ai soggetti con problemi renali. Per questi motivi, il loro utilizzo deve essere limitato e supervisionato da un medico.
  • Quali rimedi naturali e alimentari possono aiutare contro la stitichezza?
    La natura offre diverse soluzioni efficaci per contrastare la stitichezza senza i rischi dei farmaci. Tra gli alimenti spiccano le prugne secche, la barbabietola rossa e gli yogurt probiotici, che stimolano naturalmente l'intestino. Anche l'aloe vera e i semi di lino sono eccellenti alleati grazie alle loro proprietà idratanti e fibrose. È cruciale integrare questi cibi con una corretta idratazione, bevendo molti litri di acqua al giorno per ammorbidire le feci. L'attività fisica regolare completa il quadro, stimolando la motilità intestinale e migliorando complessivamente la salute digestiva.
  • In quali casi è assolutamente vietato assumere lassativi?
    Ci sono condizioni cliniche specifiche in cui l'assunzione di lassativi è controindicata e potenzialmente letale. Non devono mai essere usati in presenza di patologie gastrointestinali gravi come il cancro al colon o altre neoplasie, poiché potrebbero aggravare la situazione o mascherare sintomi importanti. Inoltre, sono sconsigliati in caso di endometriosi e altre patologie uterine. I soggetti con insufficienza renale devono evitare i lassativi osmotici a base di magnesio, che potrebbero accumularsi nell'organismo causando tossicità. In ogni dubbio, è indispensabile consultare il medico prima di intraprendere qualsiasi terapia.