Philadelphia calorie

Le calorie della Philadelphia

La ditta americana "Kraft Foods" è la produttrice ufficiale del formaggio Philadelphia. Il successo planetario ottenuto da questo tipo di crema spalmabile ha fatto in modo che il nome del prodotto diventasse un sostantivo vero e proprio. Infatti, la parola "Philadelphia" viene usata per indicare un formaggio cremoso spalmabile. Essa rappresenta un prodotto assolutamente genuino ed è uno snack ideale per i momenti in cui si ha voglia di concedersi un piccolo piacere. Infatti, le calorie contenute sono di 285 Kcal per 100 g di prodotto. I suoi valori nutrizionali, inoltre, ne fanno un alimento completo. Infatti essa contiene 3,1 g di carboidrati; 27,5 g di lipidi; 6,2 g di proteine e 0,2 g di fibra. Sono presenti anche discreti apporti di sali minerali come come calcio, fosforo e sodio.Questo tipo di formaggio contiene lattosio e non può essere utilizzato per coloro che soffrono di intolleranze di questo tipo.
Il marchio della philadelphia

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Quanti tipi di Philadelphia esistono

Ci sono molte varietà di Philadelphia<p /> Attualmente la Kraft è andata incontro alle esigenze della maggior parte dei propri clienti, ideando tipologie di Philadelphia adatte ai palati più disparati.

Rispetto al modello classico, infatti, è presente anche: la "Philadelphia Light", quella "Senza Lattosio" (l'unica consumabile dagli intolleranti), quella "Balance" e quella al "Tonno". Sono disponibili anche la "Philadelphia Cuore Cremoso", la "Mouss" e il tipo "Professional". Nonostante cambi la tipologia, il processo produttivo rimane inalterato: in una prima fase viene miscelato il latte vaccino con la panna, per poi pastorizzare il ricavato, il quale, dopo l'aggiunta dei fermenti lattici, subirà una serie di modifiche chimiche, quali: acidificazione; strutturazione delle proprietà chimico-fisiche; coagulazione con le caseine, che sono le proteine tipiche del latte. Subito dopo, il preparato viene riscaldato e centrifugato e quello che rimane, che è di struttura burrosa, viene poi imbustato e confezionato.

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    Le porzioni consigliate

    Occorre non eccedere con le quantità<p /> Una corretta alimentazione prevede la presenza di piccole quantità di ogni alimento, senza rinunce estreme. A seconda dell'utilizzo che si deve fare della Philadelphia, la sua dose consigliata può cambiare: dipende, infatti, se viene consumata come secondo piatto, se si spalma su del pane, o se la si preferisce come condimento nella pasta.

    Molte ricette si accompagnano bene con la crema di formaggio, grazie alla quale vengono particolarmente esaltati i sapori o gli aromi delle spezie utilizzate.

    C'è da dire che non è consigliabile eccedere nel suo consumo, soprattutto se si soffre di colesterolo alto. Infatti il contenuto in grassi potrebbe dar fastidio. Chiunque presenti un apparato cardio-circolatorio a rischio dovrebbe ridurre drasticamente le quantità cosumate. Lo stesso vale per gli obesi e per chi è in sovrappeso.


    Philadelphia calorie: Storia della Philadelphia

    Un piatto a base di Philadelphia<p /> Il formaggio spalmabile nasce nel 1872, inventata da William Lawrence, un lattaio che lavorava negli Stati Uniti. Subito l'idea prende piede e il prodotto viene chiamato "Philadelphia" in onore della città americana, i cui prodotti alimentari erano di qualità ricercatissima.

    In seguito, il marchio fu acquistato dalla "Phenix Cheese Company", nel 1903 e si dovrà aspettare il 1928 affinché subentri nella gestione la "Kraft" che rileverà l'azienda, rilanciando la Philadelphia sul mercato. In Italia, la crema di formaggio arriva nel 1971 e veniva pubblicizzata tramite la trasmissione "Carosello", con lo slogan: "freschezza in carta d'argento". Da quel momento il successo aumenta finché, verso la fine degli anni ottanta, vengono lanciate sul mercato le nuove linee, aromatizzate alle erbe. Grazie al suo sapore delicato, che ben si abbina con diverse pietanze, la Philadelphia si afferma definitivamente sul mercato, grazie anche a una serie di spot pubblicitari molto apprezzati e popolari.



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