Altezza peso

Altezza peso

Avere un corpo bello è sano, è la prerogativa di chiunque. Il corpo è fatto di linee, di sinuosità, di curve sinuose e dolci che si incontrano a formare armonie perfette. La forma, è data dalla perfezione creata dalle linee stesse, dalla bellezza del loro stesso incrociarsi, dalla proporzione esatta che viene a stabilirsi fra esse. Le linee di un corpo sono parecchio flessibili ad una serie notevole di variabili. Il corpo assume forme diverse a seconda dello stile di vita che si conduce, a seconda dell’alimentazione, degli input esterni, dell’assunzione di farmaci, della presenza di patologie. Per mantenere costante la linea, è necessario effettuare un lavoro costante e quotidiano che si basi su un’alimentazione corretta, uno stile di vita adeguato, che includa la pratica di uno sport. Per calcolare il peso ideale, è necessario fare riferimento a formule matematiche, che nell’effettuazione del calcolo specifico, fanno riferimento a due fattori fondamentali: l’altezza, il sesso e l’età. Il peso, è una conseguenza naturale di suddette variabili, dipende dunque esclusivamente dalla composizione corporea, dall’età anagrafica e dal sesso. Questo calcolo dunque, va continuamente ripetuto, affinché si possano verificare i cambiamenti a seguito dell’avanzare dell’età, e della conduzione di uno stile di vita corretto ed equilibrato. Le formule altezza/peso, vengono calcolate anche in base a variabili di tipo secondario, come la professione che si svolge e il consumo calorico quotidiano. La risultante, corrisponderà al peso ideale da raggiungere o da conservare. Il rapporto esistente tra la variabile altezza e la variabile peso, crea l’esatta proporzione di cui sottolineato sopra: maggiore è l’altezza, maggiore sarà il peso. L’ossatura, allo stesso tempo, incide notevolmente sulla diminuzione o sull’aumento del peso. Essa, può essere distinta in tre tipologie specifiche: ossatura brevilinea, ossatura longilinea, ossatura normolinea. La morfologia dell’ossatura dunque, non è identica e universale. Per comprendere a quale tipo di morfologia ossea si appartiene, è necessario effettuare un secondo calcolo attraverso il quale è possibile stabilire la categoria di appartenenza. I dati coinvolti nel calcolo, saranno l’altezza e la circonferenza del polso. Il calcolo stesso, viene effettuato dividendo la statura per la circonferenza. Il risultato ottenuto, dovrà essere confrontato con un numero standard che determina l’appartenenza ad una delle tre categorie. Se il risultato ottenuto sarà superiore a dieci (circa), ci si dovrà collocare nella sezione appartenente all’ossatura longilinea. Se il risultato è invece si colloca tra la cifra nove e la cifra dieci (approssimativamente), ci si dovrà collocare nella sezione appartenente all’ossatura normolinea. Se la cifra risultante è inferiore a nove, l’ossatura sarà brevilinea. Le tre tipologie di ossatura, sono differenti tra loro: l’ossatura longilinea, è la più slanciata e leggera, quella normolinea viene definita normale e proporzionata, quella brevilinea, è leggermente più corta di quella normolinea.
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Problematiche relative al peso

bilancia Il calcolo del peso ideale, va dunque effettuato in base a queste specifiche variabili. Il peso, va sempre calcolato anche in base alle esigenze specifiche, quindi, non corrisponderà ad un numero specifico, ma ad una fascia di numeri vicini tra loro. Gli sportivi, dovranno effettuare il calcolo del peso, non solo in base all’altezza e all’ossatura, ma anche in base alla muscolatura. La muscolatura è a sua volta strettamente dipendente dalla tipologia di sport che si pratica. I danzatori ad esempio, necessitano di una corporatura leggera; il loro peso dunque, dovrà essere sempre al di sotto della media stabilita. La danza, mette insieme un gioco di linee che vanno disegnate dal corpo stesso. Diverso discorso va effettuato per il pugilato, per i lottatori di sumo. Questi ultimi al contrario di altri sportivi, calcolano il loro peso al di sopra della norma. La loro mole ed il loro peso, devono necessariamente superare la media per conformarsi alla tipologia di sport e di attività che essi svolgono. Il calcolo del peso ideale, basato sulla variabile altezza e costituzione è di fondamentale importanza principalmente a scopo preventivo. Mantenere stabile, o più o meno stabile il proprio peso forma, significa prevenire una serie di patologie minacciose per la salute. Disturbi dell’apparato cardio-vascolare, il diabete, l’obesità, l’arteriosclerosi, i disturbi della personalità, sono patologie determinate dall’aumento o dalla diminuzione del peso. L’aumento di peso, determina infatti l’aumento del grasso in eccesso, comportando una serie di conseguenze gravissime: aumento del colesterolo, disturbi al sistema linfatico, rischio di infarti, diabete, isolamento, calo dell’autostima, non accettazione del proprio corpo, difficoltà di movimento, mancanza di respirazione. Allo stesso modo, un calo di peso eccessivo, comporta la mancanza di energie, deperimento, magrezza muscolare, calo dell’attenzione, non accettazione del proprio corpo, rifiuto del cibo. L’equilibrio sta nel riuscire a mediare e a mantenere costante il proprio peso forma, conducendo uno stile di vita adeguato, e nutrendosi in maniera corretta, sana e completa. La scelta della pratica sportiva da praticare, si basa su una valutazione del tutto personale, che tenda a confarsi minimamente allo scopo da raggiungere, ma che nello stesso tempo, incontri i gusti specifici. L’alimentazione, e dunque la dieta, devono invece necessariamente essere ponderate insieme ad uno specialista di fiducia, che possa stilare una serie di cibi specifici e necessari a quel determinato individuo.

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    Dieta, peso e calorie

    calorie Il ventaglio delle diete, dunque, tende a variare a seconda di numerose altre variabili. Le diete variano a seconda delle calorie, a seconda delle intolleranze, a seconda del gusto anche. Il calcolo principale da effettuare, è quello relativo alle calorie stesse. Le calorie, a loro volta vanno calcolate in base a sesso, all’età e all’altezza. Una dieta da mille calorie, è una dieta molto hard, che generalmente viene seguita da una donna, di corporatura magra e non molto alta. E’ una dieta difficile, che risulta essere idonea solo nei primissimi periodi, dove è necessario perdere liquidi e massa grassa. In una prima fase di dimagrimento infatti, è assolutamente necessario perdere il cosiddetto gonfiore, per poi allinearsi e raggiungere un peso forma costante nel tempo. In qualsiasi dieta, si tende alla riduzione di alcuni cibi e all’aumento di altri. I pasti (compresi quelli di metà giornata), non vanno mai saltati, poiché costituiscono un incremento energetico necessario. Sono i grassi ad essere aboliti, mentre raggiungono un altissimo picco le vitamine e le proteine. Tutti gli elementi che vanno ad aumentare la riserva di grassi, seguono la parabola discendente della diminuzione. Una dieta da mille calorie, prevede del latte scremato o del tè senza zucchero a colazione, con tre fette biscottate senza confettura. A metà mattinata, un frutto poco zuccheroso e calorico, a pranzo verdure cotte come contorno ad un secondo piatto leggero come il pesce azzurro lessato. Al pomeriggio un frutto, a sera pomodori, fagioli o ceci, accompagnati da pane duro. Questo esempio, va alternato con una serie di alimenti compatibili per settimane. La dieta poi, dovrà essere cambiata nel corso del tempo, a seconda dei risultati ottenuti. Una dieta da milleduecento calorie invece, risulta essere idonea per donne dalla statura media, con un peso normale (che oscilli tra i cinquanta e i cinquantacinque chili). Questa, comprende ad esempio il latte a colazione con fette biscottate e marmellata. Un frutto come spuntino, carni bianche con contorno (poco condito) a pranzo, uno yogurt al pomeriggio o anche una tisana, parmigiano e ortaggi a sera.


    Diete esempio basate sulle calorie

    alimentazione equilibrata Per un uomo ad esempio, di età compresa tra i venti e i trent’anni, con una corporatura media, ed un’altezza anch’essa media o leggermente superiore, la dieta ideale sarà oscillante tra le milleseicento e le milleottocento calorie. Suddette diete, comprendono il latte con fette biscottate e marmellata e un succo a colazione. Un frullato, un frutto come spuntino. Un piatto di pasta medio con poco olio e non esageratamente condito a pranzo in aggiunta di un frutto. Una tisana o un tè al pomeriggio o ancora un frutto, carni bianche o pesce con verdure la sera, o anche mozzarella o uova (in alternativa). Questo un esempio generale di alimentazione giornaliera. Le diete, si basano su una serie di caratteristiche, che sono relative alla corporatura, alle esigenze energetiche, al periodo dell’anno. Quello che è importante è non scegliere i cibi in maniera arbitraria, senza consultare uno specialista della nutrizione, o senza aver calcolato il quantitativo calorico, giornaliero, necessario allo specifico fabbisogno personale. Le diete, non vanno seguite per moda, o senza un criterio. Il peso di ogni individuo è strettamente dipendente da una serie di variabili specifiche, che è sempre necessario calcolare. Più è alto il contenuto calorico della dieta, maggiore è il numero di cibi da inserire all’interno di questa. In un’alimentazione che può superare le duemila calorie, potranno essere inseriti anche alimenti come il cioccolato, la pasta, del vino. Tutti i cibi, vanno però assimilati con moderazione. Effettuando dunque un semplice calcolo che si basi sull’altezza e sul peso, sarà necessario scegliere la dieta ideale, da seguire e modificare in base alle esigenze personali e specifiche, che possa favorire un dimagrimento, o il mantenimento del proprio peso nel tempo. La linea, la cura del proprio aspetto, influisce moltissimo anche sull’aspetto psichico di ognuno. Stare in forma, equivale a stare bene con se stessi e con gli altri, a sentirsi maggiormente sicuri di sé, ad affrontare il quotidiano con maggiore slancio. Sicuramente l’aspetto psicologico ha la sua parte, per cui, bisogna imparare a coniugare benessere e salute, ritrovando l’equilibrio nell’aspetto esteriore e in quello interiore.




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