riduzione seno

Chirurgia Estetica

mastoplastica riduttiva

La mastoplastica riduttiva è un intervento che favorisce la riduzione del seno e il modellamento dello stesso. Viene effettuata in anestesia totale.

di Redazione

04 marzo 2013

Seno grande

Il concetto di femminilità, si esplica attraverso una simbologia visiva, attraverso caratteristiche corporali, che sono proprie dell’universo sensuale, che richiamano l’eroticità, la bellezza, la seduzione. Il seno, è il simbolo eccellente di suddetta femminilità, emblema naturale di una serie di significati. La bellezza del seno, è relativa alla sua conformazione, alla sua compostezza, alla fattezza, alla forma, e alla specifica grandezza. Il volume del seno, rappresenta la variabile di associazione alla giovinezza, alla sensualità, all’attrazione: esso implica una serie di significati notevoli, esercitando un forte potere d’attrazione, fungendo da calamità naturale, da punto di forza estremo. Gli stereotipi e i canoni che interessano la sfera della salute, associano l’idea del seno perfetto ad una forma tondeggiante, ad una consistenza soda, tonica, ad un volume medio, non eccessivo né estremamente ridotto. Di contro, quando il seno presenta caratteristiche inverse rispetto ai canoni prefissati, comporta una serie di problemi psicologici e fisici: un seno eccessivamente cadente e voluminoso, rappresenta un disagio per due specifiche motivazioni: un seno voluminoso e cadente, è un seno pesante, che porta, con il passare del tempo, ad assumere una postura erronea, comportando atteggiamenti scoliotici, vizi posturali e dolori articolari continui, soprattutto alle spalle sulle quali va scaricarsi il peso della massa. Un seno particolarmente grande e voluminoso inoltre, riversa ripercussioni psicologiche anche sotto il profilo estetico e funzionale: il volume stesso, è sintomo di eccesso, un eccesso che tende a modificarne la simbologia ancestrale. Un seno grosso, è un seno invalidante, che vincola dal punto di vista fisico e psicologico. La pesantezza del seno, ed il suo stesso volume, tenderanno ad aumentare in gravidanza e in allattamento, ingigantendo le dinamiche del problema. Il peso stesso del seno, con il passare del tempo, può causare problematiche anche sul piano epidermico, come piaghe ed ulcere, particolarmente dolorose, relative a tutta la zona sottostante del seno o sulla quale essa stessa appoggia. La soluzione unica a suddetta problematica, sta nella riduzione del seno mediante intervento chirurgico che prende il nome di mastoplastica riduttiva.

La mastoplastica riduttiva

La mastoplastica riduttiva consiste nell’asportazione di una parte consistente del seno, con conseguente modellamento e riposizionamento della ghiandola mammaria e dell’areola. Lo scopo dell’intervento chirurgico, è quello di migliorare la condizione apportata dall’ipertrofia mammaria, migliorando l’estetica del seno, e la compostezza dello stesso, alleggerendo le spalle e migliorando la postura. Prima di effettuare l’intervento, è bene sapere che le cicatrici che seguono ad una mastoplastica riduttiva, tendono ad essere abbastanza visibili: questo particolare non trascurabile ed inevitabile, dipende dalla massa da asportare, e quindi dal volume stesso del seno. Nella fase che precede l’intervento chirurgico, la paziente dovrà sottoporsi ad una serie di visite da protocollo, necessarie per controllare lo stato di salute generale e la condizione specifica del seno. I passaggi obbligati sono l’ecografia mammaria, un RX del torace, ed analisi del sangue. La paziente dovrà inoltre essere preparata psicologicamente dal chirurgo alle conseguenze post operatorie e al risultato a cui andrà incontro. L’intervento viene eseguito in anestesia totale, e a seguito dello stesso, la paziente viene bendata per tutta la regione relativa al seno, ai lati del quale verrà apposto un drenaggio per favorire l’espulsione del sangue. Il drenaggio andrà conservato anche dopo le dimissioni. La paziente dovrà sottoporsi a visite continue (inizialmente con una cadenza di tre giorni, andando a scalare con il tempo), dove il chirurgo controllerà l’evoluzione delle ferite ed i tempi di guarigione e ripresa della paziente. Il drenaggio, viene solitamente rimosso a seguito di una settimana, salvo specifiche complicazioni. Dopo quindici o venti giorni ( a seconda dei casi), il bendaggio viene sostituito da una medicazione nuova, comoda e lenta, che viene coperta da un reggiseno elastico e contenitivo. La mastoplastica riduttiva, in linea di massima produce risultati soddisfacenti, solo in alcuni casi possono presentarsi delle anomalie . Le cicatrici, potrebbero presentarsi eccessivamente visibili e rossastre: per ovviare a questo problema, vengono somministrate delle pomate da applicare continuamente, al fine di favorire uno schiarimento delle stesse, e un ripristino delle cellule nuove. Problematiche relative al risultato dell’operazione, comportano problemi sul piano della simmetria dei capezzoli o sul volume mammario: un seno potrebbe risultare più sporgente o voluminoso rispetto ad un altro, mentre i capezzoli, potrebbero risultare entrambi spostati rispetto alla zona centrale del seno, o potrebbero essere asimmetrici tra loro. L’operazione chirurgica, solitamente tende a produrre risultati positivi, anche se l’operazione in sé, prevede un lungo periodo di degenza, doloroso e invalidante.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici fisici e posturali della mastoplastica riduttiva?
    L'intervento non ha solo finalità estetiche, ma risolve problemi clinici derivanti dall'ipertrofia mammaria. Riducendo il peso del seno, si allevia la tensione sulle spalle e sulla colonna vertebrale, correggendo posture scorrette, vizi scoliotici e dolori articolari cronici. Inoltre, previene irritazioni cutanee, piaghe e ulcere nella zona sottomammaria causate dall'attrito e dall'umidità. Per molte pazienti, questa procedura migliora significativamente la qualità della vita quotidiana, consentendo movimenti più liberi e riducendo il fastore fisico legato al volume eccessivo.
  • Come avviene il decorso post-operatorio e quanto dura la convalescenza?
    Dopo l'intervento in anestesia totale, il paziente indossa una benda compressiva e dei drenaggi per eliminare i liquidi in eccesso, rimossi generalmente dopo una settimana. Nei primi giorni, le visite di controllo sono frequenti per monitorare la guarigione. Successivamente, la benda viene sostituita da un reggiseno elastico contenitivo. La fase iniziale è dolorosa e invalidante; il ritorno alle attività normali richiede pazienza. È fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni del chirurgo riguardo alla gestione delle ferite e al riposo, poiché i tempi di recupero variano in base alla complessità dell'operazione e alla risposta individuale dell'organismo.
  • Le cicatrici sono molto evidenti e come possono essere gestite?
    Sì, le cicatrici della mastoplastica riduttiva sono spesso visibili perché dipendono dalla quantità di tessuto asportato e dall'estensione delle incisioni. Tuttavia, col tempo tendono a scolorirsi e appiattirsi. Per accelerare questo processo e ridurre il rossore, il medico può prescrivere l'applicazione continua di pomate specifiche che favoriscono la rigenerazione cellulare e schiariscono il tessuto cicatriziale. Una corretta cura post-operatoria è essenziale per minimizzare l'impatto estetico delle cicatrici, garantendo un risultato finale più armonioso e naturale possibile.
  • Esistono rischi di asimmetria o complicazioni nel risultato estetico?
    Sebbene l'intervento abbia ottimi tassi di soddisfazione, possono verificarsi lievi asimmetrie nel volume mammario o nella posizione dei capezzoli. Alcuni seni potrebbero apparire leggermente più sporgenti o voluminosi rispetto agli altri, oppure i capezzoli potrebbero risultare spostati rispetto alla linea centrale. Queste discrepanze sono rare ma possibili. In caso di esiti insoddisfacenti o irregolarità significative, il chirurgo valuterà eventuali correzioni. La comunicazione chiara delle aspettative pre-operatorie aiuta a gestire meglio questi aspetti e a comprendere i limiti naturali della simmetria corporea.