Tatuaggi
Il tatuaggio è una forma di comunicazione, uno strumento poliedrico, un ricordo, un simbolo. Conserva nella sua stessa accezione, significati multipli, sfaccettature di senso, impressioni, pensieri, sentimenti. Sin dall’antichità, il tatuaggio è stato apostrofato non come decadente tecnica pittorica o decorativa corporale, non come body art, non come marchio. Il tatuaggio, conserva da sempre significati multipli, che col tempo hanno modellato le loro stesse accezioni, influenzati dalle mode, dal tempo, dal momento storico, dagli stili, dal pensiero altalenante dell’individuo. Il tatuaggio era una forma di appartenenza, era una forma di comunicazione specifica, un simbolo relazionato ad un’idea, ad un’ideale, ad un pensiero comune. Sotto le spinte del cambiamento, e le pressioni favorevoli e contrarie del progresso e delle mode, il tatuaggio subisce un leggero cambiamento, rappresentando sempre un canale di passaggio, una testimonianza finita e permanente di qualcosa che è avvenuto e che nel tempo dovrà essere ricordato. Il tatuaggio veniva effettuato da molte tribù, come simbolo di appartenenza, o anche da alcuni religiosi, per testimoniare la specifica idolatria o cultura di fede. Altre religioni, come quella mussulmana, o ancora quella ebraica, vietavano l’arte del tatuaggio, considerandolo come sconcertante e non accettabile. Tutto ciò che resta inciso a vita sul corpo, non veniva considerato ammissibile in alcun modo. Di contro, alcune religioni, tendevano ad ammettere la possibilità di effettuare un tatuaggio removibile, all’hennè, una sostanza che poteva essere lavata via con il tempo e con prodotto specifici. Il tatuaggio, ha conosciuto nella storia una serie di avversità notevoli, infatti, veniva poi effettuato solo da classi meno abbienti. Erano i pirati coloro che si marchiavano in passato, o anche coloro che appartenevano ad una setta. Nella sua totale clandestinità, il tatuaggio, è sopravvissuto nel corso dei secoli, affermandosi attualmente come forma espressa di comunicazione. Tatuarsi è una moda e una modalità. La moda, insegna, guida, dirige, inculca nelle teste e nei pensieri una simbologia di questa tecnica, che si riconosce nel ricordo, nel momento magico, nell’esperienza della conservazione, dell’ostentazione totale o parziale di un segno o un disegno che avranno sempre una caratterizzazione unica.
Rimuovere i tatuaggi
Tatuarsi è anche una modalità di comunicare: il tatoo è un canale che mostra che in un preciso momento della propria vita, è stata effettuata una scelta, è avvenuto un passaggio spontaneo, è rimasto qualcosa, si è creata una forma di appartenenza con qualcosa o qualcuno. Il tatuaggio, però ha una particolarità: è indelebile. Viene infatti effettuato con una tecnica che prevede l’utilizzo di piccoli aghi che entrano al di sotto del primo strato cutaneo, inserendo il colore. Con il tempo, può sbiadirsi, ma non scomparire del tutto. Molte persone, desiderano eliminare il tatuaggio per diverse motivazioni. Il tatuaggio può non essere idoneo per il lavoro che si andrà a svolgere, potrebbe ricordare qualcosa di passato e spiacevole, potrebbe semplicemente essere stancato, cadere nel disuso di una moda che è cambiata. Il laser è la tecnica adatta per rimuovere il tatuaggio. La rimozione, in primis, va effettuata da un medico, con una strumentazione apposita, Le onde luminose del laser, passano mediante la pelle e tendono a sbiadire le macchie di colore come il nero, il verde, il rosso ed il blu (principalmente). Grazie al raggio laser, il colore in questione, per il quale viene scelta una specifica lunghezza d’onda del laser, subisce un processo di disgregazione e frammentazione. Questi stessi frammenti, vengono assorbiti dall’organismo, o meglio dal sistema immunitario dell’organismo. Per eliminare un tatuaggio, sono necessarie una serie di sedute; tutto chiaramente dipende anche dalla specifica grandezza del tatoo, ma nella maggior parte dei casi, a prescindere dalle dimensioni, le sedute sono diverse. I raggi di luce del laser, frammentano il colore, ma non lasciano alcun segno o cicatrice sulla pelle, soprattutto se il tatuaggio è molto piccolo. I tatuaggi di grosse dimensioni, definiti professionali, sono tendenzialmente rimovibili in un massimo di sei o sette sedute, quelli piccoli e amatoriali, in tre o quattro. A seguito di ogni seduta, è necessario applicare sulla parte interessata una crema antibiotica, e in alcuni casi delle bende, per evitare che la parte “lesa”, entri in contatto con agenti dannosi. Gli impulsi del laser sono brevi e potenti, e assolutamente efficienti, ma decisamente dispendiosi. Il costo di un tatuaggio, non è elevatissimo, tutto dipende dal colore e dalle dimensioni. Rimuovere un tatoo, costa certamente di più, anche perché si tratta di un’operazione delicata ed effettuata in diverse sedute. Prima del laser, per rimuovere un tatuaggio, bisognava provvedere con la chirurgia, che lasciava segni orribili sulla pelle. Oggi, la nuova tecnica, permette di avere una pelle nuovamente pulita, senza rischi eccessivi.
Domande frequenti
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Quante sedute di laser sono necessarie per rimuovere completamente un tatuaggio?Il numero di sessioni richieste varia principalmente in base alle dimensioni del tatuaggio e alla profondità dell'inchiostro. Generalmente, i tatuaggi piccoli e amatoriali richiedono circa tre o quattro sedute, mentre quelli grandi, definiti 'professionali', possono necessitare fino a sei o sette interventi. È importante sottolineare che ogni caso è unico: fattori come il tipo di inchiostro utilizzato, la posizione sul corpo e la risposta individuale del sistema immunitario influenzano i tempi totali di eliminazione.
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La rimozione del tatuaggio con il laser lascia cicatrici sulla pelle?La tecnologia laser moderna è progettata per frammentare le particelle di inchiostro senza danneggiare gravemente i tessuti circostanti. Se eseguita correttamente da personale medico qualificato, specialmente su tatuaggi di piccole dimensioni, la procedura non dovrebbe lasciare segni o cicatrici evidenti. Tuttavia, il rischio esiste sempre, soprattutto se la cura post-operatoria non viene seguita rigorosamente o se si hanno predisposizioni individuali alla formazione di cheloidi. Una valutazione preliminare con un dermatologo è fondamentale per minimizzare questi rischi.
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Perché la rimozione del tatuaggio costa più della sua realizzazione?La rimozione laser è un procedimento medico complesso e delicato, diverso dalla semplice applicazione di inchiostro. Richiede attrezzature specializzate costose e la presenza obbligatoria di un medico esperto. Inoltre, poiché il processo non avviene in un'unica sessione ma richiede più visite per permettere al sistema linfatico di smaltire i frammenti di colorante, il costo totale si accumula. La natura invasiva e la necessità di garantire la sicurezza della pelle durante le varie fasi di guarigione giustificano il prezzo superiore rispetto alla creazione del tatuaggio.
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Come devo curare la pelle dopo ogni seduta di laser?Dopo ogni sessione, la zona trattata risulta lesa e vulnerabile agli agenti esterni. È essenziale applicare una crema antibiotica prescritta dal medico per prevenire infezioni batteriche. In molti casi, è necessario coprire la parte con bende sterili per proteggere la pelle durante le prime ore o giorni. Mantenere l'area pulita, evitare il sole diretto e non grattare le croste che si formano sono passaggi cruciali per favorire una corretta guarigione e ridurre al minimo il rischio di complicanze o alterazioni cromatiche della pelle circostante.
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Quali colori di tatuaggio sono più facili da rimuovere con il laser?L'efficacia della rimozione dipende dalla lunghezza d'onda del laser selezionata per interagire con specifici pigmenti. In generale, gli inchiostri neri sono i più semplici da trattare grazie alla loro capacità di assorbire la maggior parte delle lunghezze d'onda laser disponibili. Colori come il verde, il rosso e il blu possono richiedere protocolli diversi e più sessioni, poiché assorbono la luce in modo meno uniforme. Alcuni colori chiari o fluorescenti potrebbero risultare particolarmente resistenti, rendendo il processo di eliminazione più lungo e complesso rispetto ai toni scuri tradizionali.







