nascita bambino

In gravidanza

gestazione

Molto spesso si tendono a confondere gravidanza e gestazione, sono due periodi che non partono entrambi dallo stesso punto.

di Redazione

15 novembre 2012

Nascita di un bambino

Un uomo ed una donna quando si amano danno alla luce un bambino. Questo concetto prettamente sentimentale fa comprendere come la nascita di un figlio sia data dall'unione tra due persone di sesso differente. Scientificamente parlando l'ovulo della donna sarà concepito grazie agli spermatozoi che arrivano dall'uomo, questo processo porta poi alla gravidanza con la futura formazione di un neonato. Il periodo della gravidanza è sicuramente quello più importante per una donna, ma anche uno dei più complicati a livello di salute. Solitamente le donne sono alle prese con vari problemi di nause, stanchezza incessante, vomito, mal di stomaco, mal di testa, fastidi frequenti che però riescono ad essere superati con facilità grazie all'amore e al forte desiderio di portare alla luce un bambino. Il più grande miracolo della vita è quindi proprio la nascita, come un congegno meccanico complesso si forma l'embrione nella pancia della madre, trasformandosi poi in feto con il passare dei mesi.

Gravidanza

Sono nove i mesi di gravidanza, generalmente essa dura 40 settimane, anche se può capitare che il parto possa avvenire o in maniera prematura o postmatura, ossia prima o dopo dell'effettiva scadenza biologica della gravidanza. Questa solitamente è suddivisa in tre fasi, periodo in cui il feto arriverà a subire varie trasformazioni fino poi ad essere pronto e sano per la nascita. Ad una donna incinta è consigliato prestare la massima attenzione e prudenza soprattutto nella prima e nell'ultima fase, è infatti in questi due periodi di tempo che può esserci il maggior rischio di un aborto spontaneo. Capita soprattutto nei primi tre mesi di gravidanza di avere questi frequenti aborti, è il processo naturale della vita e se si è predisposti geneticamente si rischia più volte di non riuscire a portare avanti la propria gravidanza. Sarà poi attraverso varie analisi, con frequenti consulti con il proprio ginecologo, capire se si possa trattare di una gravidanza a rischio oppure no, il punto principale è però che le donne vivino questo periodo con assoluta tranquillità, senza nessun tipo di sforzo fisico o problema emotivo. In un certo senso la gravidanza è come una bomba ad orologeria, basta un minimo colpo e tutto rischia di essere mandato all'aria.

Gestazione

Il termine gravidanza però molto spesso viene associato a quello di gestazione, come se le due parole fossero dei sinonimi. Molte donne infatti sono alquanto confuse su questo punto, bisogna puntualizzare innanzitutto che gravidanza e gestazione non sono assolutamente dei sinonimi. Allora che cosa si identifica con il termine gestazione? Soprattutto quand'è che parliamo di gestazione e quando di gravidanza? Per gestazione si intende quel periodo che parte dal concepimento durante il quale l'embrione inizia a svilupparsi e poi a crescere. Il termine gravidanza invece è associato alla condizione biologica e fisiologica di una donna che dura 280 giorni circa, periodo in cui praticamente il ciclo mestruale è assente. Come si sa il concepimento ha luogo circa due settimane dopo il primo giorno del ciclo mestruale, è in questo periodo che la donna è fertile e che può quindi concepire il proprio embrione. Molte donne però non riescono realmente a rendersi conto quand'è che l'embrione è stato concepito, è per questo che molti medici tendono a definire con il termine gravidanza il periodo che ha inizio durante il primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale.

Differenza tra gravidanza e gestazione

Proprio per questo punto bisogna fare una netta differenza tra il termine gravidanza e gestazione, erroneamente questi sono definiti come due sinonimi, ma come visto il concetto è più che sbagliato. Per far capire meglio tale situazione se siete incinte di dieci settimane, qui parliamo di dieci settimane di gravidanza, ma non di gestazione. Quest'ultima infatti sarà di otto settimane e questo perché il calcolo è stato effettuato dal giorno del concepimento e non da quello dell primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale. Può sembrare un concetto un po' complicato all'inizio, ma in realtà è piuttosto semplice. Ricapitolando le settimane della gravidanza si contano dal primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale, quelle di gestazione si prendono in esame le settimane dalla data del concepimento che solitamente avviene due settimane dopo l'ultimo ciclo mestruale. Ovviamente però non tutte le donne hanno il ciclo mestruale della stessa durata e capita chi non lo ha ogni 28 giorni, ma bensì ogni 24 o 25, la conoscenza essatta quindi del periodo di gravidanza e di gestazione dipende soprattutto dalla regolarità o irregolarità del ciclo mestruale di una donna. Ora che avete ben capito quale sia il periodo di gravidanza e quale quello di gestazione, potete sicuramente avere più chiaro il quadro della situazione e non confondere più i due termini, soprattutto non utilizzarli come due sinonimi, la differenza è di circa due settimane tra i due periodi, quindi bisogna essere molto più precisi quando se ne parla. Quello che però indubbiamente conta più di tutto per una donna è avere un bambino sano e avere una gravidanza normale.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra gravidanza e gestazione?
    La distinzione fondamentale risiede nel punto di partenza del conteggio temporale. La gravidanza viene calcolata dai medici a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione, durando mediamente 40 settimane. La gestazione, invece, indica il periodo effettivo dello sviluppo dell'embrione/feto, contando le settimane dal momento preciso del concepimento. Poiché l'ovulazione avviene solitamente due settimane dopo l'inizio delle mestruazioni, la gestazione dura circa due settimane in meno rispetto alla gravidanza clinica. È cruciale non usare i termini come sinonimi per evitare errori di calcolo nelle tappe evolutive.
  • Perché i medici usano il ciclo mestruale per calcolare la gravidanza se il concepimento avviene dopo?
    I medici preferiscono utilizzare il primo giorno dell'ultima mestruazione come riferimento standard perché è una data facilmente riconoscibile e registrabile dalla donna. Al contrario, determinare l'esatto istante del concepimento è spesso impossibile per la maggior parte delle coppie, poiché l'ovulazione e la fecondazione avvengono in momenti specifici non sempre percepibili. Utilizzando la data del ciclo, si ottiene una stima uniforme e affidabile della durata della gravidanza, che corrisponde approssimativamente ai 280 giorni necessari per il parto a termine, semplificando il monitoraggio clinico.
  • Come cambia il calcolo delle settimane se il ciclo mestruale non è regolare?
    Quando il ciclo mestruale non segue il classico intervallo di 28 giorni, ad esempio durando 24 o 25 giorni, il calcolo basato esclusivamente sull'ultima mestruazione diventa impreciso. In questi casi, la finestra di ovulazione e conseguentemente quella di concepimento si spostano. Per ottenere una valutazione corretta dello sviluppo fetale e della data presunta del parto, è necessario affidarsi a ecografie precoci. L'ecografia permette di misurare le dimensioni dell'embrione e correggere la datazione, compensando l'irregolarità del ciclo e fornendo un dato oggettivo sulla reale età gestazionale.
  • In quali fasi della gravidanza c'è maggiore rischio di aborto spontaneo?
    Il rischio di aborto spontaneo è statisticamente più elevato nelle prime fasi dello sviluppo, specialmente durante i primi tre mesi di gravidanza. Questo periodo critico coincide con la fase iniziale della gestazione, quando l'embrione sta formando gli organi fondamentali. Sebbene il corpo femminile sia progettato per sostenere la vita, fattori genetici o altri elementi possono interrompere il processo naturalmente. È consigliata molta prudenza fisica ed emotiva in questa fase, ma anche nell'ultima fase del terzo trimestre. Mantenere la calma e sottoporsi regolarmente ai controlli ginecologici aiuta a monitorare eventuali segnali di allarme.
  • Quanto dura effettivamente una gravidanza a termine?
    Una gravidanza completa dura generalmente 40 settimane, equivalenti a circa 9 mesi lunari o 280 giorni, calcolati dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Tuttavia, il parto può verificarsi in modo prematuro, prima della scadenza biologica stabilita, o post-maturo, oltre la data prevista. Entrambe le situazioni richiedono attenzione medica. La variabilità individuale è comune e il corpo di ogni donna può rispondere diversamente. L'importante è vivere il periodo con serenità, evitando sforzi fisici eccessivi e stress emotivo, per favorire uno sviluppo armonioso del feto fino al momento ottimale del parto.