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abuso alcool

Aggiornato il 27 febbraio 20132 capitoli5 domande frequenti

Alcool : cause e conseguenze

L’alcol è una sostanza dall’elevato grado di tossicità, che presenta numerose sensibili conseguenze, sul piano fisico, psicologico, sociale. Il suo consumo costante può indurre la dipendenza, con conseguenze estremamente negative. L’alcol viene assorbito in maniera differente dall’organismo: il quantitativo assorbito e i livelli di alcolemia, tendono a variare in relazione a specifici fattori come l’età, il sesso, la tipologia di alcolici, l’assunzione di cibo, l’abitudine al bere. Le donne e gli anziani, hanno un’inclinazione inferiore all’alcol, e sono dunque meno inclini a sviluppare una dipendenza. L’alcol, contiene circa sette calorie per grammo, ma a differenza di proteine e carboidrati, non apporta alcun tipo di beneficio all’organismo. L’alcol viene apostrofato come dannoso e invalidante per diverse funzioni naturali relative ad alcuni organi, in particolare il fegato ed il cervello. L’alcolismo è una patologia, un disturbo che si manifesta a causa della dipendenza dall’alcol. Suddetta dipendenza, favorisce cambiamenti fisiologici sul piano celebrale, inducendo un aumento della necessità del bere, e una maggiore tolleranza fisica apparente. L’alcol agisce come una droga: accende il desiderio, determina il bisogno, che spinge ad una continua a compulsiva smania di bere, che produce dipendenza. Colui che sviluppa una dipendenza da alcol, non è assolutamente in grado di controllarne l’assimilazione, pur essendo consapevole dei danni fisici e psicologici a cui è potenzialmente esposto. A determinare l’alcolismo, sono una serie di fattori specifici, come la predisposizione genetica, l’età, specifici traumi subiti in età infantile o adolescenziale, disagio sociale, mancanza di attenzioni, danni psicologici, che favoriscono l’aumento dei fattori di rischio. L’abuso di alcol, determina la dipendenza da esso, dipendenza legata ad una serie di patologie consequenziali, che interessano il piano strettamente fisico, psicologico, sociale. Dal punto di vista fisico, la dipendenza da alcol, è la causa dello sviluppo di numerose patologie inerenti al fegato: la cirrosi epatica e la pancreatite, sono determinate dall’assunzione spasmodica di alcolici. L’alcol comporta disfunzioni anche sul piano celebrale e psichico, infatti causa inappetenza, vomito, nausea, spasmi addominali, disfunzioni sessuali, patologie cardiache. Colpite sono anche le funzioni celebrali e cardiache, che possono anche essere compromesse completamente, comportando la morte. L’alcol può determinare il cancro al fegato, a causa dell’assorbimento dell’etanolo: questo viene ossidato dall’alcol deidrogenasi e trasformato in acetato. Quest’ultimo favorisce la sintesi dei trigliceridi e l’accumulo dei lipidi, che bloccando il circolo sanguigno locale, tendono a causare effetti tossici, aumentando la produzione di radicali liberi. Questo processo tende ad aumentare il rischio di sviluppare cellule cancerogene.

Eliminare la dipendenza

Rispetto agli uomini le donne risultano essere maggiormente inclini ai rischi prodotti dall’alcol: oltre ai danni epatici e celebrali, è molto alto il rischio di sviluppare il cancro al seno, di manifestare disfunzioni sul piano sessuale, e alterazioni relative al ciclo mestruale. Le conseguenze psichiche dell’abuso di alcol, sono la demenza; la sintomatologia più comune è la sindrome della depressione, dell’ansia, e del panico. Questi sintomi, possono coordinarsi e comportare un aumento del rischio di schizofrenia, demenza e psicosi. Esiste una specifica distinzione tra le conseguenze psichiche causate dall’abuso di alcol: i soggetti di sesso femminile, risultano essere maggiormente inclini a disturbi comportamentali quali l’ansia, la depressione, la bulimia. Le donne, palesano atteggiamenti borderline, manifestando profondi down nelle fasi di astinenza. I soggetti di sesso maschile, inneggiano all’onnipotenza, manifestando un atteggiamento antisociale, potente, bipolare, pericoloso. L’alcol è dunque un’arma pericolosissima, che comporta delle problematiche sul piano fisico e psicologico, e di conseguenza sociale. L’alcol, abbassa la soglia dell’attenzione, dell’inibizione, e del controllo, comportando una serie di effetti negativi per se stessi e per gli altri. Attualmente, l’alcolismo viene considerato estremamente pericoloso per le frange giovani, vittime di incidenti mortali, e ancora di stupri, di violenze, conflitti, separazioni. L’alcol dunque non è nutriente né consigliabile per i pericolosi effetti che si manifestano a causa della sua assunzione; l’alcol isola, allontana, relega il bevitore ai margini della società, lo ghettizza, per la sua stessa pericolosità. Curare questa patologia è possibile: esistono diversi centri dove è possibile seguire una terapia di gruppo, ed inoltre è necessario effettuare una cura che aiuti a sopperire la mancanza di alcol. E’ molto importante avere una grande forza di volontà, ed essere spinti dal desiderio di voler riconquistare la propria vita, migliorando lo stato fisico e mentale. La prima fase di disintossicazione è seguita da una terapia conservativa, volta alla prevenzione di spiacevoli ricadute.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze nei danni causati dall'alcol tra uomini e donne?
    Le donne presentano una minore tolleranza fisiologica all'alcol rispetto agli uomini, sviluppando dipendenza più rapidamente e subendo danni maggiori a parità di quantità consumata. Oltre alle comuni patologie epatiche e cerebrali, le donne corrono un rischio significativamente più elevato di sviluppare cancro al seno, disfunzioni sessuali e alterazioni del ciclo mestruale. Psicologicamente, le donne tendono a manifestare più frequentemente disturbi comportamentali come ansia, depressione e bulimia, mostrando forti cali emotivi durante le fasi di astinenza. Gli uomini, invece, mostrano spesso atteggiamenti antisociali, bipolarità e una percezione distorta di onnipotenza, con conseguenti comportamenti violenti o pericolosi.
  • Come agisce l'alcol nel corpo portando allo sviluppo del cancro al fegato?
    L'alcol viene metabolizzato dall'enzima alcol deidrogenasi, che trasforma l'etanolo in acetato. Questo processo stimola la sintesi dei trigliceridi e provoca un accumulo di lipidi nel fegato, ostacolando la circolazione sanguigna locale e generando effetti tossici. L'aumento della produzione di radicali liberi derivante da questa reazione chimica crea uno stress ossidativo che danneggia le cellule epatiche, incrementando notevolmente il rischio di trasformazione in cellule cancerogene. Pertanto, l'abuso cronico non solo porta a cirrosi e pancreatite, ma rappresenta un fattore diretto nello sviluppo di neoplasie epatiche.
  • Quali fattori contribuiscono allo sviluppo della dipendenza da alcol (alcolismo)?
    L'alcolismo è una patologia complessa determinata da una combinazione di fattori genetici, ambientali e psicologici. Una forte predisposizione genetica aumenta il rischio individuale. Tra i fattori ambientali e sociali, giocano un ruolo cruciale i traumi subiti in età infantile o adolescenziale, il disagio sociale, la mancanza di attenzioni affettive e i danni psicologici pregressi. L'alcol agisce come una droga, creando un bisogno compulsivo e modificando la fisiologia cerebrale: il soggetto sviluppa una maggiore tolleranza fisica e un aumento della necessità di bere, perdendo la capacità di controllare l'assunzione nonostante la consapevolezza dei gravi danni fisici e mentali che sta provocando.
  • Quali sono le conseguenze psichiche e cognitive dell'abuso prolungato di alcol?
    L'abuso di alcol ha impatti devastanti sulla salute mentale, causando condizioni come demenza, depressione, ansia, attacchi di panico e, in casi gravi, schizofrenia e psicosi. L'alcol riduce drasticamente la soglia di attenzione, inibizione e autocontrollo, portando a comportamenti impulsivi e pericolosi. Sul piano cognitivo, il danno celebrale può essere permanente, compromettendo le funzioni vitali fino alla morte. Inoltre, l'isolamento sociale è una conseguenza diretta: l'alcolista tende a essere emarginato dalla società a causa della propria pericolosità e instabilità comportamentale, vivendo una condizione di ghettizzazione che alimenta ulteriormente il circolo vizioso della dipendenza e del disagio psicologico.
  • È possibile guarire dall'alcolismo e quali sono le terapie disponibili?
    Sì, la dipendenza da alcol può essere curata attraverso percorsi terapeutici strutturati. Il trattamento richiede una forte motivazione personale e la volontà di riconquistare la propria vita. Il percorso inizia con una fase di disintossicazione medica, seguita da una terapia conservativa finalizzata alla prevenzione delle ricadute. Spesso vengono utilizzati approcci di terapia di gruppo, che offrono supporto emotivo e condivisione con altri pazienti. È fondamentale sopperire alla carenza psicologica e fisica indotta dall'alcol, lavorando sia sugli aspetti biologici della dipendenza che sulle cause profonde, come i traumi o il disagio sociale, per stabilizzare la salute mentale e fisica del paziente.

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