Composizione corporea
Il nostro corpo è costituito essenzialmente da massa grassa, massa magra e acqua. La massa magra costituisce tutti i tessuti da quello muscolare a quello osseo. Acqua e sali minerali sono una buona percentuale di composizione del corpo e si stima che l’acqua costituisca circa il 73% del nostro corpo. La massa grassa invece costituisce il grasso del nostro corpo, suddiviso in due principali tipologie, ciascuna con le proprie caratteristiche. La composizione del corpo può essere calcolata secondo vari metodi che indicano anche dei valori standard ai quali possiamo far riferimento per identificare la condizione di normopeso. Determinare la composizione corporea risulta, infatti, indispensabile in alcuni casi in cui il soggetto presenti dei forti squilibri corporei indicanti un disequilibrio tra le percentuali dei vari componenti. Il metodo più utilizzato è quello del calcolo dell’indice di massa corporea, che non è altro che un parametro che va a determinare se il soggetto si trova in una condizione di normopeso, sottopeso, sovrappeso o obesità. La determinazione di tutta la composizione corporea viene anche eseguita secondo il metodo delle impedenze. La BIA è un analisi che si effettua attraverso l’impedenziometro che va a calcolare, attraverso il passaggio di corrente, quale percentuale di mass grassa, massa magra e acqua sono presenti nel nostro organismo. La composizione corporea si può anche calcolare mediante delle misurazioni ( della circonferenza addominale, delle cosce e così via) che vengono poi messe a confronto con alcuni parametri statistici ed altre rilevazioni inerenti al soggetto.
Grasso corporeo
Il grasso corporeo va a costituire la massa grassa del nostro corpo, ossia la quantità di materia del nostro corpo costituita da grasso. A differenza di ciò che è luogo comune immaginare, non tutto il grasso corporeo deve essere eliminato, poiché è fondamentale per la vita dell’essere umano possedere una percentuale di grasso corporeo. Il grasso corporeo si divide essenzialmente in due tipologie : il grasso essenziale e il grasso di deposito. Il grasso essenziale è quello che compone alcuni organi come il cuore, i reni, la milza, l’intestino ed è anche parte del midollo osseo. Il grasso essenziale, come dice la sua stessa denominazione, sta alla base della riserva energetica degli organi e dei muscoli, in quanto esso è “il carburante” cha va a mettere in moto i meccanismi che avvengono all’interno del nostro corpo. Il grasso di deposito si trova nella zona di accumulo sottocutanea che va a formare una sorta di “scorta- magazzino” di energia. Quando il grasso è troppo esso va ad accumularsi in tutte queste zone che costituiscono il tessuto adiposo.
Disposizione e calcolo del grasso corporeo
La disposizione del grasso varia a seconda dell’età, del sesso, delle condizioni di vita. Negli uomini la percentuale di grasso essenziale è inferiore di più della metà rispetto alle donne, mentre la percentuale di grasso di deposito, in condizioni di normopeso, dovrebbe essere leggermente inferiore negli uomini. Le percentuali sono, per qualsiasi sesso, legate anche all’attività svolta dai soggetti e ovviamente anche all’età. Con la menopausa, per esempio, è normale per molte donne subire l’aumento di massa grassa di deposito , soprattutto nelle zone dei glutei, cosce e basso addome. La disposizione del grasso di accumulo negli uomini riguarda, nella maggior parte dei casi, nella zona addominale. La misurazione della massa grassa può avvenire in vari metodi. Il più semplice avviene attraverso delle misurazioni che vengono messe a confronto anche con i livelli di grasso totale del corpo. Uno strumento che serve esclusivamente per calcolare il grasso di deposito è il plico metro, che è una specie di pinza con la quale si vanno a misurare i centimetri (o i millimetri) di tessuto sottocutaneo adiposo presenti in alcune zone del corpo. Inoltre le misurazioni riguardano anche le circonferenze di addome, cosce o di altre zone del corpo che vengono elaborate da esperti in relazione anche a parametri quali sesso, età e attività.
Eliminare il grasso corporeo
Per eliminare il grasso in eccesso occorre innanzitutto armarsi di pazienza , costanza e allontanare la pigrizia. Modificare la dieta alimentare è il primo passo da seguire. Eliminare insaccati, carni troppo grasse, bibite gassate, alcolici, salse insaporitrici, dolciumi, formaggi grassi e limitare la consumazione di determinati alimenti sono alla base di una dieta volta all’eliminazione del grasso in eccesso. Il consiglio è quello di rivolgersi ad un esperto, soprattutto se il vostro non è il caso di chi vuole solo disintossicarsi e perdere qualche chilo dopo un periodo di “piena alimentare”. Il sovrappeso e l’obesità vanno curate con il regime alimentare adatto al vostro organismo e con un costante e regolare attività fisica. Ci sono molti esercizi fisici che sono adatti ad eliminare il grasso depositato proprio nella zona del corpo in cui vi rendete conto che la dieta non va ad agire. Seguendo solo un regime dietetico si corre il rischio di eliminare il grasso nelle zone in cui non vi serve. Per alcuni casi gravi sono consigliabili anche degli aiuti farmaceutici, ma per ogni decisione si raccomanda la visita presso studi medici specializzati.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra grasso essenziale e grasso di deposito?Il grasso corporeo si distingue in due categorie fondamentali. Il grasso essenziale è vitale per la sopravvivenza: protegge organi interni come cuore, reni e fegato, fa parte del midollo osseo e fornisce l'energia necessaria per i processi fisiologici di base. Non deve mai essere eliminato completamente. Il grasso di deposito, invece, si accumula nello strato sottocutaneo e funge da riserva energetica aggiuntiva. È questa tipologia che tende ad aumentare in caso di sovrappeso e che solitamente si intende ridurre attraverso dieta e esercizio fisico per migliorare la silhouette e la salute metabolica.
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Come si misura correttamente la percentuale di grasso corporeo?Esistono diversi metodi per valutare la composizione corporea. L'Indice di Massa Corporea (IMC) offre una stima rapida basata su peso e altezza, distinguendo tra normopeso, sovrappeso e obesità, ma non separa massa magra da grassa. Un metodo più preciso è la BIA (Bioimpedenziometria), che utilizza una debole corrente elettrica per stimare con accuratezza le percentuali di acqua, massa magra e massa grassa. Altri approcci includono l'uso del plicometro per misurare lo spessore delle pieghe cutanee sottocutanee e le misurazioni antropometriche delle circonferenze (addome, cosce) confrontate con parametri statistici specifici per età e sesso.
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Dove si accumula preferenzialmente il grasso negli uomini e nelle donne?La distribuzione del grasso dipende fortemente dal sesso e dall'età. Nelle donne, il grasso di deposito tende ad accumularsi maggiormente sui fianchi, glutei e cosce, fenomeno che spesso si accentua durante la menopausa. Gli uomini, invece, presentano una predisposizione genetica ad accumulare grasso prevalentemente nella zona addominale (grasso viscerale). Queste differenze sono dovute agli ormoni sessuali e influenzano anche il rischio di patologie correlate: il grasso addominale maschile è spesso associato a maggiori rischi cardiovascolari rispetto alla distribuzione ginoide femminile.
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È possibile dimagrire solo in una zona specifica del corpo?No, il dimagrimento localizzato è un mito scientifico. Quando si segue un regime ipocalorico, il corpo attinge alle riserve energetiche in modo sistemico, non selezionando le zone che desideriamo snellire. Se ci si affida esclusivamente alla dieta, si rischia di perdere grasso nelle aree dove non ne abbiamo bisogno, trascurando quelle problematiche. Per modellare il corpo è fondamentale combinare un'alimentazione equilibrata con l'attività fisica: gli esercizi mirati aiutano a tonificare i muscoli sottostanti il tessuto adiposo, migliorando la forma generale senza promettere una riduzione selettiva del grasso.
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Quali alimenti evitare per ridurre il grasso corporeo in eccesso?Per ridurre efficacemente il grasso di deposito, è cruciale eliminare o limitare severamente gli alimenti densamente calorici e poveri di nutrienti. Tra i nemici principali ci sono gli insaccati, le carni lavorate e troppo grasse, i formaggi stagionati o grassi, i dolci, le bevande zuccherate e gassate, nonché l'alcol e le salse industriali ricche di grassi nascosti. Una dieta corretta privilegia cibi integrali, proteine magre, verdure e frutta. Si consiglia sempre di consultare un nutrizionista per creare un piano personalizzato, specialmente in caso di obesità, evitando diete fai-da-te che potrebbero causare squilibri nutrizionali.




