L'andrologo

Sesso

L'importanza di una visita dall'andrologo

L'andrologo è una figura medica relativamente recente, che ha acquistato sempre più importanza a partire dagli anni '80.

di Redazione

04 dicembre 2014

L'andrologo nell'età dello sviluppo

Intorno ai 18 anni, ad avvenuta maturità sessuale, il ragazzo dovrebbe effettuare la sua prima visita da un andrologo: in questa fase il ragazzo deve verificare, attraverso il consulto medico, la presenza di patologie legate alla giovane età come il varicocele. Un tempestivo intervento a riguardo più scongiurare problematiche future piuttosto importanti, come l'infertilità in età adulta.

Vita sessuale appagante e salute

Durante l'età adulta, il soggetto deve continuare a mantenere un costante contatto con il medico, con l'obiettivo di scongiurare l'insorgere di malattie sessuali e per diagnosticare in maniera immediata gli eventuali campanelli di allarme per patologie serie come prostatiti e problemi di eiaculazione precoce.

Oltre i 45 anni

Intorno ai 45-50 una visita specialistica diventa fondamentale nella vita dell'uomo. E' in questo periodo che insorgono le malattie capaci di intaccare l'apparato uro-genitale come il diabete, l'ipertensione ed il tumore alla prostata.

Candida

Il 70% delle donne sa cosa significa avere a che fare con il fastidioso problema della candida. Quello che non si sa è che questa micosi causata da un fungo può colpire anche gli uomini. Comprendere i motivi dell’insorgenza della candida non è affatto facile perché può scaturire in seguito a molteplici fattori. La scarsa igiene intima o un’igiene eccessiva, un tipo di alimentazione scorretta, lo stress, la biancheria intima sintetica, detergenti inadatti alle zone intime, l’assunzione prolungata di antibiotici. Insomma, capire quale sia la radice del problema è quasi impossibile ma è bene trattare il problema con la dovuta serietà perché la candida può diventare un’infezione cronica e tornare a ripresentarsi molte volte. Nell’uomo si manifestano arrossamenti del pene, macchie bianche o rosse e prurito dei genitali. Una visita dall’andrologo è molto utile in quanto, a differenza che nella donna, la candida a volte può manifestarsi senza alcun sintomo apparente.

Domande frequenti

  • A che età un uomo dovrebbe iniziare a farsi visitare da un andrologo?
    La prima visita andrologica è consigliata intorno ai 18 anni, dopo il completamento della maturità sessuale. Questo controllo preliminare è cruciale per identificare precocemente patologie congenite o giovanili, come il varicocele, che se trascurati potrebbero compromettere la fertilità futura. Tuttavia, il rapporto con lo specialista non dovrebbe limitarsi a questa singola tappa: stabilire una relazione di fiducia con il medico permette un monitoraggio continuo della salute riproduttiva e generale, prevenendo problemi prima che diventino clinicamente rilevanti.
  • Quali sono i principali sintomi della candida negli uomini e quando preoccuparsi?
    Nell'uomo, la candidosi può presentarsi con arrossamenti del glande, macchie bianche o rosse e intenso prurito ai genitali. A differenza delle donne, negli uomini l'infezione può talvolta essere asintomatica, rendendo difficile il riconoscimento spontaneo. Le cause sono varie: dalla scarsa o eccessiva igiene, allo stress, fino all'uso di antibiotici o indumenti sintetici. È fondamentale consultare un andrologo per una diagnosi corretta, poiché ignorare il problema può portare a forme croniche recidivanti che richiedono trattamenti mirati e specifici.
  • Perché la visita andrologica è fondamentale dopo i 45 anni?
    Dopo i 45-50 anni, il rischio di sviluppare patologie gravi a carico dell'apparato uro-genitale aumenta significativamente. In questa fascia d'età, condizioni sistemiche come il diabete e l'ipertensione possono danneggiare la funzione sessuale e uritaria. Inoltre, la visita diventa essenziale per lo screening preventivo del tumore alla prostata e per monitorare la comparsa di prostatiti. Un controllo regolare in questa fase della vita non solo tutela la salute sessuale, ma contribuisce al benessere generale e alla longevità, permettendo interventi tempestivi.
  • Cosa intende l'andrologo quando parla di 'campanelli d'allarme' sessuali?
    I 'campanelli d'allarme' includono sintomi come disfunzioni erettili, eiaculazione precoce, dolore durante i rapporti o cambiamenti nella libido. Questi segnali non vanno mai sottovalutati né nascosti per imbarazzo, poiché possono essere indicatori di patologie sottostanti più serie, come problemi vascolari, ormonali o neurologici. L'andrologo, grazie a un'anamnesi accurata e a test specifici, aiuta a distinguere tra cause psicologiche e fisiche, offrendo soluzioni terapeutiche efficaci per ripristinare una vita sessuale sana e appagante.
  • Quale ruolo svolge l'andrologo nel mantenimento della salute riproduttiva?
    L'andrologo agisce come figura di prevenzione primaria e secondaria, accompagnando l'uomo in tutte le fasi della vita. Il suo obiettivo non è curare solo le malattie conclamate, ma monitorare costantemente la funzionalità dell'apparato genitale. Attraverso visite periodiche, può individuare alterazioni ormonali, infezioni silenti o anomalie anatomiche prima che influenzino negativamente la qualità della vita o la capacità procreativa. Questa continuità assistenziale è paragonabile a quella del medico di base, ma con uno sguardo specifico sulla sfera uro-genitale.