Pulizia dei denti
Il sorriso, è uno strumento sociale, una modalità di comunicazione. La luminosità di un sorriso, è data dal sollevamento degli angoli della bocca, dallo splendore degli occhi, dalla dolcezza dell’espressività, dalla bellezza di denti sani. Un sorriso bianco, è un sorriso bello, luminoso, raggiante. Per conservare la perfetta colorazione madreperlata della dentina, è necessaria una pratica di igiene orale costante e meticolosa. I denti, vanno lavati a seguito di ogni pasto, con spazzolino e dentifricio. La scelta di questi due semplici strumenti igienici, va effettuata con altrettanta meticolosità: lo spazzolino va scelto preferibilmente dalle setole dure, con una sagoma che rispetti la naturale andatura dentaria; il dentifricio, deve essere a base di fluoro, una sostanza che igienizza e rinfresca la bocca, impedendo l’attaccamento del tartaro e della placca negli orfizi dentari. Per rimuovere i residui di cibo tra dente e dente, viene utilizzato il filo interdentale, che a seguito del lavaggio, va passato tra dente e dente, con manovre orizzontali e verticali che favoriscono la rimozione delle più piccole particelle di tartaro site sulla base gengivale. L’igiene quotidiana personale, va accompagnata da una pratica igienica eseguita manualmente da uno specifico igienista dentale: la pulizia dei denti. L’ablazione, è una procedura terapeutica, volta all’eliminazione completa della placca che si è depositata sui denti. La pulizia dei denti, aiuta a rimuovere la placca, restituendo ai denti la bellezza e lo splendore, allontanando il rischio di carie, gengiviti e patologie relative all’accumulo del tartaro. L’igiene orale quotidiana, è volta alla sola eliminazione di batteri e sporco dalla superficie dentale, e dagli interstizi presenti tra dente e dente. Lo spazzolino, non è però in grado di arrivare a rimuovere lo sporco in profondità, al di sotto del colletto gengivale, dove va a depositarsi la placca. La placca, è un composto prodotto dai residui di cibo e da una salivazione eccessivamente acida che ne favorisce la calcificazione. Il tartaro è la placca non rimossa, che si è mineralizzata a contatto con l’acqua, trasformandosi in tartaro. A differenza della placca, in parte eliminabile, con i normali strumenti di igiene orale, il tartaro, può essere rimosso, esclusivamente mediante ablazione dentaria.
Denti e pulizia
La pulizia dei denti, viene eseguita da un professionista specializzato, ogni sei mesi circa; la frequenza della pulizia dentale, è strettamente collegata alla formazione della placca e del tartaro e alle abitudini igieniche. L’ablazione, comporta una serie notevole di vantaggi: essa tende infatti ad eliminare completamente la placca ed il tartaro, allontanando il rischio di patologie dentarie. L’ablazione, restituisce ai denti splendore e lucentezza, elimina le macchie dai denti, elimina lo strato di patina giallastra che tende a formarsi nel corso del tempo, previene o contrasta l’alitosi, è terapeutica in relazione a tutte le patologie gengivali, restituisce un sorriso bello e sano. L’ablazione, viene eseguita presso uno studio dentistico, in assenza di anestesia: l’effettuazione della pulizia, risulta essere fastidiosa, ma non estremamente dolorosa. In caso di patologie specifiche, di bassa soglia del dolore, di male occlusione dentale, è possibile ricorrere ad una lieve anestesia locale. La pulizia dei denti, viene eseguita in tre passaggi: il primo, prevede la frammentazione del tartaro tra dente e dente e al di sotto del colletto gengivale, con strumenti appuntiti che oscillando ad alta velocità, distruggono le particelle di placca e tartaro, pulendo il substrato da questi interessato. Il secondo passaggio, prevede la rimozione dei residui di placca e tartaro con strumenti di perfezionamento che limano e scavano in profondità; il terzo passaggio, consiste nell’eliminazione delle macchie, mediante una pastella profumata abrasiva che pulisce, igienizza e sbianca la superficie dentale. I denti vengono poi lucidati con un ulteriore pasta speciale. Al completamento della procedura, il paziente sciacqua la bocca e deve necessariamente restare a digiuno per un minimo di tre ore, evitando allo stesso tempo di bere bevande nervine e di fumare. La pulizia dei denti, è assolutamente necessaria perché allontana i rischi di patologie dentarie come la carie, che se profonde e non curabili, possono provocare anche la perdita dei denti. Oltre ai denti, anche le gengive possono essere colpite ed essere danneggiate dalla placca e dal tartaro. E’ importante procedere alla pratica dell’ablazione con scadenza regolare, e stringere i tempi se si manifestano particolari patologie della bocca. Una pulizia dei denti, ha un costo variabile, che oscilla tra un minimo di cinquanta ed un massimo di cento euro. Il dentista, è inoltre in grado di consigliare al paziente quale dentifricio utilizzare, quale spazzolino, quale colluttorio. Suggerisce inoltre le migliori manovre di spazzolamento dei denti, (dall’alto verso il basso per l’arcata superiore e viceversa per l’arcata inferiore), suggerendoci in quale modo poter potenziare l’effetto terapeutico e benefico della pulizia dei denti.
Domande frequenti
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La pulizia dei denti è dolorosa e richiede l'anestesia?La procedura di ablazione dentaria generalmente non è estremamente dolorosa, sebbene possa risultare fastidiosa per alcune persone. Nella maggior parte dei casi, l'intervento viene eseguito senza anestesia. Tuttavia, se si soffre di una bassa soglia del dolore, si presentano patologie specifiche o si ha una malocclusione dentale, il dentista può optare per una lieve anestesia locale per garantire il comfort del paziente durante la rimozione del tartaro e la lucidatura.
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Perché lo spazzolino non basta e devo andare dal dentista?Lo spazzolino e il filo interdentale rimuovono efficacemente batteri e sporco dalla superficie visibile dei denti e dagli spazi interdentali superficiali. Tuttavia, non sono in grado di raggiungere lo sporco depositatosi in profondità, specialmente al di sotto del colletto gengivale. Qui la placca, composta da residui di cibo e saliva acida, si mineralizza trasformandosi in tartaro. Solo l'ablazione professionale effettuata dall'igienista può eliminare questa placca indurita, prevenendo così carie e gengiviti.
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Quanto dura una seduta di pulizia dei denti e quali sono le fasi?La pulizia avviene solitamente in tre passaggi distinti. Il primo consiste nella frammentazione del tartaro utilizzando strumenti ad alta velocità che vibrano per distruggere le incrostazioni. Nel secondo passaggio, si procede alla rimozione accurata dei residui tramite strumenti di perfezionamento che lavorano in profondità. Infine, si effettua la rimozione delle macchie e lo sbiancamento superficiale grazie a una pastella abrasiva profumata, seguita da una lucidatura finale per restituire lucentezza allo smalto.
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Quali precauzioni devo seguire dopo aver fatto la pulizia dei denti?Al termine della procedura, è fondamentale rispettare alcune norme post-operatorie per proteggere i denti appena trattati. Il paziente deve rimanere a digiuno per almeno tre ore. Durante questo periodo, è tassativamente vietato consumare bevande nervine (come caffè o tè caldo) e fumare. Queste restrizioni servono a evitare che i pori dello smalto, temporaneamente aperti o sensibili, assorbiscano sostanze che potrebbero macchiare nuovamente i denti o irritare le gengive.
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Con quale frequenza è necessario effettuare la pulizia dei denti?La frequenza ideale per la pulizia professionale è generalmente ogni sei mesi. Questo intervallo è stabilito in base alla rapida formazione della placca e del tartaro e alle diverse abitudini igieniche dei pazienti. È comunque essenziale consultare il proprio dentista, poiché in presenza di specifiche patologie orali o gengivali, potrebbe essere necessario accorciare i tempi tra una seduta e l'altra per prevenire complicazioni e mantenere la salute orale ottimale.







