Esame clinico degli occhi

Occhi

Atropina

L'atropina in collirio si usa per dilatare la pupilla e permettere il controllo dell'occhio interno. Determina alcuni temporanei fastidi alla vista.

di Redazione

25 maggio 2016

Caratteristiche principali e indicazioni dell'atropina

L'atropina è un farmaco oftalmico anticolinergico utilizzato sotto forma di collirio o di pomata. È un alcaloide naturale (DL-iosciamina) che viene estratto dalle foglie di alcune piante della famiglia delle Solanacee, come Datura stramonium, Atropa belladonna e Hyoscyamus niger. La sostanza è nota soprattutto per l'azione dilatatrice artificiale sulla pupilla effettuata dall'oculista prima di una visita agli occhi, in modo che il medico possa esaminare accuratamente il fondo dell'occhio (retina) e i mezzi trasparenti (cornea, umor acqueo, cristallino e umor vitreo). Finché non cessa l'effetto dell'atropina, la vista risulta offuscata e il paziente accusa un'intensa sensibilità alla luce. Oltre che per le indagini diagnostiche, il farmaco è comunque utilizzato anche per la preparazione ad interventi chirurgici all'occhio e per la terapia di patologie infiammatorie dell'organo.

Meccanismo d'azione e controindicazioni del farmaco oftalmico

L'atropina agisce legandosi ai recettori muscarinici e bloccando la risposta agli stimoli colinergici del muscolo sfintere dell'iride e del muscolo ciliare, che vengono paralizzati. Come conseguenza, in un tempo piuttosto veloce (30 minuti), si verifica un'elevata e costante dilatazione della pupilla (midriasi) e viene inibita l'accomodazione visiva (ciclopegia), cioè la corretta messa a fuoco degli oggetti, per varie ore (almeno 6-8). Entro 12-24 ore i sintomi si riducono molto ma spesso occorrono fino a 7-10 giorni per il ritorno alla normalità. Il riflesso della pupilla di costrizione in presenza di luce viene bloccato ed il paziente è soggetto ad una continua fotofobia. Il farmaco è controindicato in caso di: glaucoma, stenosi pilorica, ipertrofia della prostata, asma, ipertiroidismo, patologie cardiache ed ipertensione.

Modalità d'uso dell'atropina in collirio e in pomata

L'atropina è disponibile in collirio allo 0,5 ed all'1% di principio attivo. La prima formulazione è indicata per pazienti con occhi chiari e per i bambini e la seconda per gli adulti con iridi scure. In base alle disposizioni del medico può essere necessario instillare una o due gocce di collirio nell'occhio interessato (o entrambi), 2 o 3 volte al dì, nei 3 giorni precedenti l'esame oculistico. Occorre premere sul canale lacrimale e tenere gli occhi chiusi per un tempo di almeno un minuto, per far sì che il principio attiva faccia effetto. L'applicazione può eventualmente essere ripetuta. Il farmaco sotto forma di unguento va applicato nell'occhio nella dose di 1 cm di prodotto ma non bisogna esercitare pressione sul canale lacrimale. L'atropina può provocare un leggero bruciore locale e stimolare la lacrimazione.

Effetti collaterali causati dalla somministrazione di atropina

La somministrazione di atropina può avere alcuni effetti collaterali che possono rivelarsi leggermente differenti nei vari pazienti. Generalmente è sempre presente la visione offuscata ed oscurata che resta tale per varie ore. Per questo in tale periodo è assolutamente sconsigliato guidare mezzi di trasporto, data l'evidente pericolosità. Finché gli occhi sono intolleranti alla luce solare occorre indossare occhiali con lenti scure oppure rimanere in ambienti in ombra. Tra gli altri effetti più frequentemente riscontrati si può manifestare sonnolenza, secchezza della bocca, rossore del volto e vertigini. Comunque il farmaco è ben tollerato dalla maggior parte dei soggetti, compresi i bambini. È importante però che sia utilizzato solo in caso di necessità e dietro prescrizione e controllo del medico.

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Domande frequenti

  • Quanto durano gli effetti della dilatazione pupillare dopo l'instillazione di atropina?
    Gli effetti dell'atropina non sono immediati nel cessare; la midriasi (dilatazione) e la cicloplegia (paralisi dell'accomodazione) iniziano a ridursi entro 12-24 ore, ma il ritorno completo alla normale vista può richiedere dai 7 ai 10 giorni. Durante tutto questo periodo, la vista risulterà offuscata e ci sarà una marcata sensibilità alla luce (fotofobia). È fondamentale pianificare le attività quotidiane tenendo conto di questa durata prolungata, evitando impegni che richiedano una visione nitida immediata.
  • È sicuro guidare o operare macchinari durante il trattamento con atropina?
    No, è assolutamente sconsigliato e pericoloso guidare veicoli o utilizzare macchinari mentre si è sotto l'effetto dell'atropina. Il farmaco provoca visione offuscata, difficoltà di messa a fuoco e intensa fotofobia, condizioni che compromettono gravemente la capacità di reazione e percezione necessaria alla guida. Questi effetti persistono per diverse ore fino a diversi giorni. Si raccomanda di attendere il completo ritorno della vista normale, solitamente dopo circa una settimana, prima di riprendere qualsiasi attività che richieda piena lucidità visiva.
  • Quali sono le controindicazioni principali per l'uso di colliri all'atropina?
    L'atropina è controindicata in pazienti affetti da glaucoma, poiché può aumentare la pressione intraoculare causando danni irreversibili. Inoltre, non deve essere utilizzata da persone con stenosi pilorica, ipertrofia prostatica, asma, ipertiroidismo, patologie cardiache o ipertensione. Queste condizioni potrebbero aggravarsi a causa dell'azione anticolinergica sistemica del farmaco. Prima dell'uso, è essenziale comunicare al medico tutta la propria storia clinica per evitare reazioni avverse gravi.
  • Come si applica correttamente il collirio all'atropina per massimizzarne l'efficacia?
    Per garantire l'assorbimento corretto, dopo aver instillato 1 o 2 gocce nell'occhio (o negli occhi), è necessario premere delicatamente sul canale lacrimale (angolo interno dell'occhio) per almeno un minuto, mantenendo le palpebre chiuse. Questa manovra riduce il drenaggio nasale e sistemico del farmaco, aumentandone l'effetto locale. Se prescritto, il trattamento può protrarsi per 2-3 volte al giorno per alcuni giorni prima dell'esame. Non applicare pressione se si usa la pomata oftalmica.
  • Che differenza c'è tra la concentrazione allo 0,5% e quella all'1%?
    La scelta della concentrazione dipende principalmente dal colore dell'iride del paziente e dall'età. La formulazione allo 0,5% è generalmente indicata per i bambini e per gli adulti con occhi chiari, poiché offre una dilatazione sufficiente senza essere eccessivamente potente. Al contrario, la concentrazione all'1% è riservata agli adulti con iridi scure, che richiedono una dose maggiore per ottenere lo stesso effetto dilatatorio. Seguire sempre la prescrizione medica specifica per evitare sottodosaggi o sovradosaggi inefficaci.