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Orecchio gonfio

Aggiornato il 18 novembre 20154 capitoli5 domande frequenti
Cavità auricolare infiammata

Otite esterna

Quella esterna è una forma di otite particolarmente fastidiosa, poiché oltre al classico orecchio gonfio si manifesta con sintomi piuttosto forti come dolore e febbre alta. Questa infezione deriva da germi presenti nell'orecchio medio e talvolta ad essa si associa produzione di pus, che in alcuni casi porta a una lacerazione della membrana del timpano. L'otite esterna spesso si scatena dopo aver nuotato in acque inquinate: per prevenirla è quindi opportuno immergersi usando tappi protettivi e asciugare con cura le orecchie dopo il bagno. Anche l'umidità può essere una causa di otite esterna con orecchio gonfio, come anche traumi derivanti dall'inserimento nella cavità auricolare di corpi esterni: per questo è consigliabile prestare molta attenzione quando si usano i classici bastoncini di cotone per pulire le orecchie.

Otite media

Come il nome stesso suggerisce, l'otite media è un'infiammazione dell'orecchio medio, che si trova subito dopo la membrana del timpano e può essere generata da virus e batteri. I sintomi sono pus, infiammazione, dolore e gonfiore della membrana timpanica: tra le conseguenze potrebbe registrarsi anche una temporanea perdita dell'udito. Molto spesso l'otite media si associa a infezioni delle vie aeree superiori: può quindi accompagnarsi anche a febbre, tosse e raffreddore e, in casi particolari, porta alla rottura della membrana timpanica. Le categorie più soggette ad ammalarsi di otite media sono i bambini (perché in loro la tuba di Eustachio è più breve), i portatori di sindrome di Down, gli allergici; in generale poi i maschi sono più predisposti rispetto alle donne a sviluppare questo tipo di patologia.

Orecchio gonfio nei bambini

L'orecchio gonfio è un disturbo molto comune nei neonati e nei bambini: se un neonato piange in continuazione e mostra chiari segni di inappetenza, il motivo può essere proprio l'otite, spesso diretta conseguenza di raffreddore che temporaneamente ostruisce la tuba di Eustachio, cioè quel condotto che dall'orecchio porta alla gola. A differenza del raffreddore però, l'otite non è contagiosa. Nei bambini il mal di orecchio solitamente si accentua stando sdraiati, quando si mastica e si ingoia e può associarsi ad altri fastidiosi sintomi, come fischi e vertigini. Quando l'otalgia colpisce bimbi molto piccoli può spesso accompagnarsi a febbre, che invece tende a non manifestarsi sempre se ad ammalarsi di otite sono bambini più grandicelli. Come antidolorifico per orecchio gonfio nei bambini, si può usare il paracetamolo, che ha anche proprietà antifebbrili.

Trattamento dell'orecchio gonfio

Quando si presenta orecchio gonfio e dolorante come conseguenza di un'otite, si può intervenire con analgesici sotto forma di gocce da instillare nell'orecchio o con antinfiammatori da assumere per via orale. In caso sia di otite media che di otite esterna, oltre a rimedi per ridurre l'intensità del dolore, il medico prescrive la terapia a base di antibiotici per sconfiggere l'infezione ed evitare complicazioni di vario genere. Spesso il mal d'orecchio si accompagna a raffreddore e a difficoltà nel respirare: in questo caso si possono inserire gocce nel naso che agiscono anche sul canale auricolare, decongestionandolo e rendendo il dolore più sopportabile. Quando invece si verificano perdite di pus e sangue, che potrebbero annunciare una perforazione della membrana timpanica, sono necessari antidolorifici e antinfiammatori per bocca.

Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali dell'otite esterna e come posso prevenirla?
    L'otite esterna è un'infiammazione spesso causata da germi che proliferano in ambienti umidi. Le cause principali includono il nuoto in acque inquinate, l'eccessiva umidità nelle orecchie e traumi locali dovuti all'uso improprio dei cotton fioc. Per prevenirla, è fondamentale asciugare accuratamente le orecchie dopo il bagno, utilizzare tappi protettivi durante il nuoto ed evitare di introdurre oggetti estranei nel condotto uditivo, preferendo una pulizia delicata solo sulla parte esterna dell'orecchio.
  • Chi è più soggetto a sviluppare l'otite media e quali sintomi presenta?
    L'otite media colpisce prevalentemente i bambini, specialmente quelli con la tuba di Eustachio ancora corta, i soggetti con sindrome di Down, gli allergici e i maschi. I sintomi tipici includono dolore intenso, gonfiore della membrana timpanica, presenza di pus e possibile perdita dell'udito temporanea. Spesso si accompagna a infezioni delle vie aeree superiori, manifestandosi con febbre, tosse e raffreddore. In casi gravi, l'aumento della pressione può portare alla rottura del timpano.
  • Come si riconosce l'otite nei neonati e nei bambini piccoli?
    Nei bambini piccoli, l'otite si manifesta spesso con pianto incessante, inappetenza e irritabilità. Il dolore tende ad aggravarsi quando il bambino è sdraiato, mentre mastica o deglutisce. Possono presentarsi anche febbre, fischi alle orecchie e vertigini. A differenza del semplice raffreddore, l'otite non è contagiosa ma richiede attenzione medica. Se il bambino mostra questi segnali, soprattutto dopo un episodio influenzale, è necessario consultare un pediatra per una valutazione corretta.
  • Quali farmaci vengono utilizzati per trattare il dolore e l'infiammazione dell'orecchio gonfio?
    Il trattamento sintomatico prevede l'uso di analgesici e antinfiammatori. Si possono instillare gocce otoriche specifiche per alleviare il dolore localmente, oppure assumere farmaci per via orale come il paracetamolo, utile anche come antipiretico nei bambini. In caso di otite media o esterna batterica, il medico prescriverà antibiotici per eliminare l'infezione. Se c'è congestione nasale, gocce decongestionanti possono aiutare a drenare il canale auricolare, riducendo la pressione e il dolore associato.
  • Cosa fare in caso di perdite di pus o sangue dall'orecchio?
    La fuoriuscita di pus o sangue dall'orecchio può indicare una perforazione della membrana timpanica, una complicanza dell'otite. In questa situazione, è fondamentale non inserire nulla nell'orecchio e rivolgersi immediatamente a un medico. La terapia si concentra sulla gestione del dolore tramite antidolorifici e antinfiammatori orali e sull'eradicazione dell'infezione con antibiotici. Non tentare mai di tamponare attivamente la fuoriuscita senza indicazioni mediche per evitare ulteriori danni o infezioni secondarie.

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