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Testa e collo

Ernia cervicale sintomi

I sintomi dell'ernia cervicale sono variabili a seconda della gravità e costituiscono una problematica molto comune scatenata spesso da ernie discali.

di Redazione

27 novembre 2015

Ernia cervicale: cos'è e come riconoscerla

La regione cervicale della spina dorsale è costituita da sette vertebre articolate tra di loro a creare la struttura di sostegno e movimento di testa e collo. Si parla di ernia cervicale quando il nucleo polposo posto tra due facce intervertebrali, fuoriesce dal canale vertebrale creando una indiretta pressione su radici nervose e midollo spinale.Tra le principali cause che si ritrovano alla base dell'ernia cervicale, vi sono: i traumi accidentali, l'invecchiamento, l'incurvamento senile o patologico della spina dorsale, carichi eccessivi ed inclinazione della direzione delle vertebre.Ma la causa che resta sempre la più frequente è lo schiacciamento dei singoli elementi che compongono il rachide, con la compromissione delle pareti fibrose del disco, che cedono sotto la spinta pressoria, protendendo verso l'esterno.

Sintomi dell'ernia cervicale

I sintomi dell'ernia cervicale possono spaziare a seconda della gravità dell'ernia stessa, della perseveranza della causa scatenante e della compromissione di eventuali nervi o addirittura del midollo spinale. Infatti, i sintomi dell'ernia cervicale non si limitano all'infiammazione, alla rigidità e al dolore della regione della nuca e del collo, ma possono estendersi anche a braccia, spalle e lombi, innescando di riflesso altri processi patologici. Il dolore tende ad irradiarsi dal collo verso il braccio, che può presentarsi intorpidito per lo schiacciamento dei vasi nervosi che lo innervano. Oltre a formicolio, indolenzimento ed emicranie, i sintomi dell'ernia cervicale possono anche toccare il midollo spinale, comportando una vera e propria mielopatia con: nausea, vertigini, difficoltà di movimento e rigidità del collo e delle braccia.

Trattamento dell'ernia cervicale

La diagnosi della patologia si emette sia attraverso la valutazione clinica dei sintomi dell'ernia cervicale, sia attraverso indagini diagnostiche come le radiografie e le mielografie, con o senza mezzo di contrasto. Anche TAC, RMN, elettromiografia e discografia sono utili a diagnosticarla.Il trattamento dell'ernia può essere di due tipi, conservativo o chirurgico, a seconda della gravità dello stato di erniazione.Si effettua un trattamento conservativo con sedute fisioterapiche in associazione ad una terapia farmacologica con antinfiammatori, miorilassanti e collare cervicale, se le ernie sono lievi; si effettua invece una terapia chirurgica, che prevede una discectomia anteriore e posteriore, se l'ernia risulta essere particolarmente grave e minaccia l'integrità del midollo spinale. Sarà il medico, dopo le opportune valutazioni, a consigliare l'uno o l'altro.

Come prevenire l'ernia cervicale

Prevenire l'ernia cervicale è piuttosto complicato perché va considerato che, molto frequentemente, è l'esito di traumi accidentali, per questo sarebbe più opportuno parlare di controllo dei sintomi dell'ernia cervicale.Evitare i carichi eccessivi che vanno a gravare sulla spina dorsale può essere un ottimo punto di partenza per ridurre, quanto meno, la possibilità di innescare il processo patologico, ma quando l'ernia ormai è presente ed esacerbata, l'unica potenziale arma a proprio favore è quello di non sovraccaricare ulteriormente la schiena e di ridurre i sintomi ad essa correlati.I massaggi di fisioterapia si sono rivelati efficaci se le ernie sono contenute e non minacciano il midollo spinale; attraverso tali sedute il paziente giova notevolmente sul piano algico ed infiammatorio, alleviando anche la rigidità di collo e braccia.

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Domande frequenti

  • Quali sono i segnali più comuni che indicano la presenza di un'ernia cervicale?
    I sintomi dell'ernia cervicale variano in base alla gravità e alla compressione nervosa. I segni principali includono dolore, rigidità e infiammazione nella zona del collo e della nuca. Spesso il dolore si irradia dalle spalle fino alle braccia, causando formicolio, intorpidimento e indolenzimento agli arti superiori. In casi più severi, la compressione del midollo spinale può provocare cefalea, nausea, vertigini e difficoltà motorie, rendendo necessario un intervento medico tempestivo.
  • Come viene effettuata la diagnosi corretta di ernia cervicale?
    La diagnosi richiede una combinazione di valutazione clinica e esami strumentali. Il medico analizza i sintomi e la storia del paziente, per poi ordinare indagini specifiche come radiografie, TAC o Risonanza Magnetica (RMN) per visualizzare i dischi e le strutture ossee. In alcuni casi, sono utili anche la mielografia (con mezzo di contrasto), l'elettromiografia per valutare la funzione nervosa e la discografia. Questi strumenti permettono di determinare l'estensione dell'ernia e pianificare il trattamento adeguato.
  • È possibile guarire dall'ernia cervicale senza operazione chirurgica?
    Sì, nella maggior parte dei casi lievi o moderati, il trattamento conservativo è efficace. Questo approccio include fisioterapia, terapia farmacologica con antinfiammatori e miorilassanti, e talvolta l'uso di un collare cervicale per immobilizzare la zona. I massaggi e le sedute riabilitative aiutano a ridurre dolore e rigidità. La chirurgia, come la discectomia, è riservata solo ai casi gravi in cui l'ernia minaccia seriamente l'integrità del midollo spinale o non risponde alle terapie conservative.
  • Cosa posso fare nella vita quotidiana per prevenire o controllare i sintomi?
    La prevenzione assoluta è difficile poiché molti casi derivano da traumi accidentali, ma si può ridurre il rischio evitando carichi eccessivi sulla colonna vertebrale. Se l'ernia è già presente, è fondamentale non sovraccaricare ulteriormente la schiena durante le attività quotidiane. L'adozione di posture corrette, l'evitare movimenti bruschi del collo e il ricorso a massaggi terapeutici controllati possono aiutare a gestire il dolore e l'infiammazione, migliorando significativamente la qualità della vita e rallentando il peggioramento dei sintomi.

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