Localizzazione della cervicalgia

Testa e collo

Cervicalgia

Tantissime sono le persone che soffrono di cervicalgia, un dolore cronico che colpisce la zona cervicale e spesso si irradia su testa e spalle.

di Redazione

17 novembre 2015

Cos'è la cervicalgia

La cervicalgia può essere definita come una patologia a carico della zona cervicale, caratterizzata da un dolore cronico che può estendersi al collo, alla testa e nei casi più gravi agli arti superiori, rendendo difficoltosi i movimenti. La cervicalgia nasce da un'infiammazione della zona cervicale, che comprende i muscoli del collo e le vertebre cervicali, per cui il dolore può essere il frutto di un coinvolgimento globale o di una sola sezione dello stesso distretto. Molte delle persone che soffrono di cervicalgia manifestano anche dolorabilità estesa alla porzione frontale ed occipitale del cranio, poiché la tensione muscolare si diffonde attraverso un percorso che coinvolge anche queste porzioni. Altri casi invece si estendono verso il basso, coinvolgendo la porzione cervicale e lombare della colonna, con un dolore costante.

Cause della cervicalgia

Le cause della cervicalgia sono tutte da ascriversi ad un'infiammazione locale che innesca la risposta organica correlata al dolore. L'infiammazione, a sua volta, può essere provocata da un sovraccarico muscolo-tensivo legato a stati ansiosi e preoccupazioni che vengono involontariamente scaricati sulla zona cervicale, così come da ernie delle vertebre cervicali o discopatie locali. Meno frequentemente la cervicalgia può essere provocata da un movimento maldestro del collo, che comporta una distrazione muscolare: in questo caso il dolore è transitorio e non si ripresenta con una certa regolarità, rimanendo un episodio isolato. Nei soggetti anziani, invece, la cervicalgia può essere l'esito di artrosi relative alle vertebre cervicali che, infiammandosi per il processo degenerativo a cui sono soggette, provocano dolore cronico.

Sintomi della cervicalgia

Il principale sintomo della cervicalgia è il dolore localizzato a collo, spalle e testa, con un coinvolgimento anche degli arti superiori. Il dolore che si instaura sul collo tende ad estendersi al capo sotto forma di emicrania, rendendo difficile lo svolgimento di qualsiasi incombenza quotidiana, poichè la testa pare schiacciata in una potente morsa costrittiva, mentre luci e rumori diventano molesti. Quando il dolore si proietta sulla porzione lombare della colonna vertebrale si ha difficoltà a rimanere seduto a lungo con la schiena dritta, così come a permanere per troppo tempo in posizione eretta. Spesso chi soffre di cervicalgia lamenta anche un dolore costante interscapolare, scatenato dall'involontaria contrazione muscolare che rimane in contrazione perenne, peggiorando la sintomatologia algica.

Terapia per la cervicalgia

La terapia farmacologica per la cervicalgia può considerarsi a tutti gli effetti esclusivamente sintomatica, soprattutto se la causa scatenante è un fattore di ansia psico-somatica. Antinfiammatori e miorilassanti vengono prescritti all'occorrenza per allentare la tensione muscolare e controllare l'infiammazione locale. A lungo termine, invece, le terapie mirano ad agire con sedute fisioterapiche che rilassino i fasci muscolari interessati. Qualora sussistano situazioni di ernie locali la terapia è farmacologica e se si tratta di ernie particolarmente gravi, la soluzione è invece solo chirurgica. Nel caso di cervicalgia acuta il paziente può mitigare l'infiammazione con delicati e morbidi movimenti del collo in rotazione, flessione e flesso-estensione laterale, utili a ridurre la contrattura involontaria.

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Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali della cervicalgia e quando è legata allo stress?
    La cervicalgia nasce principalmente da un'infiammazione locale nella zona cervicale, che coinvolge muscoli e vertebre. Una causa molto frequente è il sovraccarico muscolo-tensivo derivante da stati ansiosi o preoccupazioni, che portano a scaricare inconsciamente la tensione sul collo. Altre origini comuni includono ernie del disco, discopatie o movimenti bruschi e maldestri. Nei soggetti anziani, l'artrosi vertebrale degenerativa rappresenta una causa significativa di dolore cronico. È importante distinguere tra episodi isolati dovuti a sforzi occasionali e condizioni croniche legate a patologie strutturali o fattori psicologici persistenti.
  • Come si manifesta il dolore e quali sintomi associati possono comparire?
    Il sintomo principale è il dolore localizzato a collo, spalle e testa, che può irradiarsi fino agli arti superiori. Spesso il dolore al collo si espande al capo causando emicranie, percepite come una forte morsa costrittiva; in questi casi, luce e rumore diventano fastidiosi. Se il dolore si proietta verso il basso, coinvolgendo la zona lombare, diventa difficile mantenere posture corrette per lunghi periodi. Un altro segnale tipico è il dolore costante interscapolare, causato dalla contrazione muscolare involontaria e persistente che aggrava ulteriormente la sintomatologia algica e limita la mobilità quotidiana.
  • Quali farmaci vengono utilizzati per trattare la cervicalgia?
    La terapia farmacologica è prevalentemente sintomatica, specialmente quando la causa è di natura psicosomatica o tensiva. Vengono comunemente prescritti antinfiammatori per controllare l'infiammazione locale e miorilassanti per alleviare la tensione muscolare eccessiva. Questi farmaci offrono sollievo immediato ma non risolvono la causa radice. In presenza di ernie del disco, il trattamento farmacologico rimane la prima linea, mentre per ernie particolarmente gravi o complicate, potrebbe essere necessario valutare un intervento chirurgico. L'uso dei farmaci va sempre monitorato dal medico per evitare effetti collaterali e dipendenza.
  • È possibile alleviare il dolore con esercizi o movimenti specifici?
    Sì, durante la fase acuta della cervicalgia, è possibile mitigare l'infiammazione eseguendo delicati movimenti del collo. Rotazioni, flessioni ed estensioni laterali morbide aiutano a ridurre la contrattura muscolare involontaria senza aggravare la lesione. Tuttavia, questi esercizi devono essere eseguiti con cautela e gradualità. Per un recupero completo e duraturo, le terapie fisioterapiche sono fondamentali nel lungo termine, poiché lavorano direttamente sui fasci muscolari interessati, rilassandoli e ripristinando la corretta funzionalità della colonna cervicale, prevenendo così le ricadute.
  • Quando la cervicalgia richiede un intervento chirurgico?
    L'intervento chirurgico è considerato una soluzione esclusiva per casi di cervicalgia grave, specificamente quando è causata da ernie del disco particolarmente importanti che compromettono gravemente la qualità della vita o la funzione neurologica. Nella maggior parte dei casi, la gestione avviene tramite terapia farmacologica combinata a fisioterapia. La chirurgia non è indicata per la cervicalgia generica dovuta a stress o artrosi lieve, ma viene riservata a patologie strutturali specifiche dove le terapie conservative hanno fallito o dove vi è una compressione midollare significativa che necessita di decompressione immediata.

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