La bellezza dell abbronzatura
La bellezza di una donna passa anche dal colore della sua pelle. Questo cosa significa? Sappiamo tutti come l'abbronzatura conferisca al nostro aspeto una solarità maggiore e un fascino che invece una pella bianca e pallida non garantisce. Solitamente chi si ritrova ad avere un carnagione piuttosto chiara sembra avere sempre un aspetto malaticcio, l'abbronzatura invece dona quella luminosità e vitalità che indubbiamente riesce a rendere chiunque molto più gradevole nell'aspetto. In estate è bello avere un colorito della pelle piuttosto dorato, come sempre l'equilibrio resta la soluzione migliore. Guai insomma ad esagerare con l'abbronzatura, dall'aspetto infatti gradevole si rischia di passare di nuovo ad uno stato estetico non più piacevole. Inoltre è sempre stato detto come l'abbronzatura ricavata dai raggi solari non sia del tutto salutare, è sempre un rischio esporsi per molte ore al calore del sole. E' bene quindi innanzitutto salvaguardare la propria pelle con la giusta protezione solare, evitare poi di esporsi al sole nelle ore più calde.
I rischi che derivano dall abbronzatura
Queste sono le raccomandazioni comuni che ogni dermatologo impone alle persone che si recano in posti caldi alla ricerca dell'abbronzatura perfetta. Il tutto poi deve avvenire in modo graduale e come detto in precedenza è importante non rischiare di arrivare ad un colorito troppo scuro. Inoltre l'abbronzatura ricavata dai raggi del sole, oltre a danneggiare poco a poco la pelle, accelera notevolmente l'invecchiamento di quest'ultima. Chi per anni è stato sempre attento alla tintarella, quindi esponendosi per molte ore al sole, avrà sicuramente una più rapida comparsa delle rughe sulla pelle. Molto spesso la prevenzione da sola non basta, i raggi UV prodotti dal sole sono sempre più pericolosi e se da un lato l'abbronzatura può essere considerata un vanto di bellezza, allo stesso modo rischia di comprometterla con la rapida formazione delle rughe. Come fare allora per provare ad essere belle e abbronzate senza rischi per la salute della pelle?
Gli autoabbronzanti
In soccorso arrivano gli autoabbronzanti, prodotti cosmetici che negli ultimi anni hanno ritrovato una certa popolarità, grazie anche al miglioramento della loro qualità. E' da tempo che esistono in commercio questi prodotti autoabbronzanti, ma nella maggior parte dei casi i risultati ottenuti non erano mai all'altezza della situazione. Che cosa sono questi autoabbronzanti? Si tratta generalmente di creme che grazie ad alcune proprietà riescono a conferire alla pelle un colorito dorato, praticamente simile ad una tintarella data dai raggi del sole. Ciò è possibile grazie ad una particolare sostanza, il diidrossiacetone, che riesce a legarsi alle cellule di cheratina che la pelle produce, donando in questo modo l'effetto abbronzato. Chiaramente tale effetto sarà visivo fino poi alla rigenerazione di altre cellule di cheratina, la durata dell'abbronzatura degli autoabbronzanti solitamente è di due giorni.
L'efficacia degli autoabbronzanti
In pochi minuti quindi riuscirete ad avere una tintarrella come quella dell'estetate e non c'è un periodo particolare per utilizzare gli autoabbronzanti. Può insomma capitare che anche in inverno si senta il bisogno di rivivere quell'effetto della pelle abbronzata, soprattutto per nascondere l'effetto cadaverico prodotto dal pallore del prorpio viso. Più o meno questi autoabbronzanti fungono come qualsiasi fondotinta o terra, solo che gli effetti di questi prodotti del make up al primo lavaggio subito svaniscono. Inoltre gli autoabbronzanti possono essere spalmati su tutto il corpo, riuscendo in questo modo ad avere un'abbronzatura praticamente integrale, un punto sicuramente a loro favore. Vi sono però dei consigli da tener ben presenti per la corretta funzionalità di tali autoabbronzanti.
Come usarli
Per garantire un colore omogeneo, senza che si possa rischiare di avere delle parti del corpo più scure delle altre, è bene sempre fare uno scrub su tutta la pelle prima dell'applicazione. Dopo che le cellule morte saranno svanite è anche importante l'utilizzo di una crema idratante che sia naturale e non acida o aggressiva per la vostra pelle. Quando poi avrete raggiunto uno strato interessante di idratazione passate all'applicazione dell'autoabbronzante. Solitamente gli autoabbronzanti sono delle creme da spalmare sul corpo, esistono anche salviettine che riescono ad evitare in questo modo che in determinate parti del corpo ci sia una colorazione maggiore. Il problema principale degli autoabbronzanti è sempre stata la formazione di macchie, il segreto sta nel sapere dosare al meglio il prodotto e per questo c'è la necessità di attuare un'applicazione che sia graduale. E' bene poi scegliere autoabbronzanti che siano non troppo lontani dal colorito della vostra pelle, altrimenti si rischia di creare un effetto troppo artificiale e fasullo che non sarà positivo per la vostra bellezza. Attenzione quindi a come applicate la crema autoabbronzante sulla vostra pelle, ogni parte di questa dovrà avere la stessa quantità di prodotto. Infine è importante sapere come queste creme autoabbronzanti non proteggano assolutamente dai raggi del sole, ma non sono dannose per la vostra pelle.
Domande frequenti
-
Come funziona chimicamente un autoabbronzante e quanto dura il risultato?L'effetto abbronzante degli autoabbronzanti deriva principalmente dal diidrossiacetone (DHA), una sostanza che reagisce con gli amminoacidi presenti nello strato corneo della pelle, ovvero le cellule di cheratina superficiali. Questa reazione chimica, nota come reazione di Maillard, genera pigmenti bruni che tingono temporaneamente l'epidermide. È fondamentale comprendere che si tratta di un effetto puramente estetico e superficiale: poiché agisce solo sulle cellule morte in fase di desquamazione, la durata media del colorito è di circa due giorni, fino a quando la pelle non rinnova naturalmente il suo strato esterno. Non penetra negli strati profondi e non modifica la struttura biologica della cute.
-
Qual è il metodo corretto per applicare l'autoabbronzante ed evitare macchie?Per ottenere un risultato uniforme e privo di macchie oscure, la preparazione della pelle è cruciale. Prima dell'applicazione, è indispensabile effettuare uno scrub completo per rimuovere le cellule morte e le impurità che potrebbero assorbire il prodotto in modo disomogeneo. Successivamente, si consiglia di idratare la pelle con una crema naturale e delicata, evitando prodotti acidi o aggressivi che potrebbero alterare il pH cutaneo. Durante l'applicazione della crema autoabbronzante, bisogna dosare il prodotto gradualmente e distribuirlo uniformemente su tutto il corpo, prestando attenzione a zone come gomiti, ginocchia e caviglie che tendono ad assorbire più colore. L'uso di salviette specifiche può aiutare a controllare lo spessore dello strato applicato.
-
Gli autoabbronzanti proteggono dalla radiazione solare UV?No, gli autoabbronzanti non offrono alcuna protezione contro i raggi ultravioletti del sole. A differenza delle creme solari, che contengono filtri specifici per schermare o assorbire le radiazioni nocive, gli autoabbronzanti agiscono esclusivamente come coloranti cosmetici. Esporsi al sole dopo aver applicato un autoabbronzante comporta gli stessi rischi di una pelle non protetta, inclusi danni cellulari e invecchiamento precoce. Per questo motivo, è sempre necessario applicare una protezione solare adeguata prima di esporre la pelle ai raggi diretti, indipendentemente dal fatto di aver utilizzato un prodotto per simulare l'abbronzatura.
-
È sicuro usare l'autoabbronzante durante la gravidanza o sull'infanzia?Il diidrossiacetone (DHA), ingrediente attivo principale, agisce solo a livello epidermico superficiale e non viene assorbito significativamente nel flusso sanguigno, rendendolo generalmente considerato sicuro per la maggior parte delle persone, incluse donne in gravidanza e bambini, purché non vi siano allergie note. Tuttavia, la prudenza è sempre consigliata: è preferibile testare il prodotto su una piccola area di pelle per verificare eventuali reazioni irritative. Inoltre, bisogna fare attenzione a non inalare il prodotto se si utilizzano spray o mousse, poiché l'inalazione diretta potrebbe irritare le vie respiratorie. Consultare sempre un pediatra o un dermatologo per casi specifici rimane la scelta più responsabile.
-
Come posso prolungare la durata dell'abbronzatura artificiale?Poiché l'effetto dipende dalle cellule di cheratina superficiali, la longevità dell'abbronzatura è strettamente legata al tasso di rinnovamento cellulare e all'idratazione della pelle. Mantenere la pelle ben idratata con creme naturali aiuta a rallentare la desquamazione eccessiva, preservando il colore più a lungo. Evitare bagni lunghi, acque molto calde o l'uso di saponi aggressivi e esfolianti fisici riduce la rimozione prematura delle cellule colorate. Se si desidera mantenere un colorito costante, è possibile applicare un secondo strato leggero ogni due giorni, sovrapposizione che permette di mantenere l'effetto dorato senza accumulare eccessivo prodotto, evitando così tonalità aranciate o artificiali.







