Alimentazione e salute

Dieta e Salute

dieta candida

E' attraverso l'alimentazione corretta che possono essere eliminati alcui disturbi o prticolari infezioni, come ad esempio la candida. Ecco i consigli sulla dieta candida.

di Redazione

05 giugno 2013

Alimentazione e salute

L'alimentazione influisce sulla salute umana, appena insomma si mangia in modo sbagliato, assumendo sostanze super grassose, caloriche e ricche di elementi dannosi per l'organismo, ecco che subentra qualche particolare disturbo patologico. E' attraverso ciò che si mangia che si può curare al meglio il proprio corpo, il cibo è ricco delle proprietà nutritive che consentono di vivere in salute e se si opta per alimenti che non contengono alcun elemento nutrizionale adeguato, diventa praticamente indispensabile cambiare il proprio stile alimentare, questo perché l'organismo ne risentirà fortemente della mancanza delle varie sostante nutritive. Una dieta corretta, ossia l'assimilazione quotidiana di prodotti naturali, salutari ed energici, migliora la vostra salute, sono insomma due elementi collegati strettamente tra di loro ed è necessario prendersi cura al meglio del corpo attraverso l'alimentazione.

Dieta candida

Proprio per questo esistono diverse diete definite della salute che possono migliorare alcuni particolari disturbi fisici. Il primo passo per poter guarire da una malattia è conoscere la dieta più adatta per combattere il tipo di infezione che si è diffusa all'interno dell'organismo. Tra queste ritroviamo la dieta candida, un tipo di alimentazione specifica che permette di risolvere al meglio il problema di salute scatenato da questo parassita. Prima di parlare in modo approfondito del tipo di dieta candida che bisogna seguire per occuparsi di tale infezione, è bene capire che cos'è la candida e perché tende a generare dei problemi. La candida è un parassita appartenente alla famiglia dei funghi e questi inglobano i lieviti e le muffe. Bisogna però dire che la candida fa parte dell'intestino, la si trova quindi normalmente in tutti i soggetti, ma essa è sempre costantemente tenuta a bada dai vari batteri benefici. Quand'è che però la candida diventa un problema? Chiaramente quando i suoi livelli superano quelli standard e si arriva a generare un'infezione batterica. Quando questo fungo si infiamma si arriva ad avere problemi non solo intestinali, ma anche vaginali, parlando chiaramente per le donne.

Dieta candida ed intestino

La forma più conosciuta di candidosi è quella vaginale, ma in pochi sanno che questa è collegata strettamente ad un'infezione intestinale, le due insomma camminano di pari passo. E' principalmente l'abuso di farmaci, l'alimentazione scorretta e altri aspetti errati del proprio stile di vita a provocare l'innalzamento all'interno dell'intestino dei normali livelli della candida. Qui è indispensabile riuscire a seguire una dieta candida per far ritornare alla normalità tali livelli, quindi è principlamente cambiando il tipo di dieta quotidiana che si riuscirà a risolvere l'infezione. Facendo parte della famiglia dei lieviti è piuttosto semplice comprendere come mangiando cibi contenenti lieviti, muffa e soprattutto acidi contribuisca a generare una maggiore proliferazione di quest'infiammazione. La candida arriverà a colonizzare l'intestino, ritrovandosi anche a limitare la funzione degli enzimi, proprio per questo si genererà una difficoltà maggiore a digerire gli alimenti. Solitamente i sintomi più comuni della candidosi sono riscontrabili con fenomeni di meteorismo, quindi gonfiore addominale, fino ad arrivare poi ad un'infezione come la cistite.

Cosa evitare e cosa mangiare nella dieta candida

Un valido aiuto per combattere la candidosi deriva dalla dieta candida, è bene quindi focalizzarsi su ciò che è consentito mangiare durante questo tipo di infezione e cosa invece bisogna assolutamente evitare. Il primo punto da tener ben presente è che i lieviti, parliamo quindi della candida, riescono a sopravvivere all'interno dell'intestino grazie agli zuccheri e prediligono fondamentalmente gli ambienti acidi. Ciò porta ad una chiara soluzione: nella dieta candida non devono far parte alimenti troppo ricchi di zucchero, perché altrimenti si dà la possibilità a tale infezione di progredire sempre più nel tempo e creare anche disturbi più difficili da sopportare. Quali sono allora gli alimenti assolutamente da evitare durante la dieta candida? Cibi con zucchero, alcol, formaggi stagionati, prodotti con aceto, alimenti con muffa e lieviti, frutta essiccata e fermentata. Non sono consentiti alcuni ortaggi come le carote, le barbabietole e le bucce di patata. Cosa invece deve contenere una dieta candida che si rispetti? Spazio alle verdure a foglie verdi, agli oli sani, alle proteine da fonti organiche, alle noci, ai semi, alle alghe verdi, ai yogurt probiotici e ai cereali senza glutine. Chiaramente per questa dieta candida deve essere indispensabile bere molta acqua, questa come sempre aiuta a depurare al meglio l'organismo dalle scorie derivanti proprio dai vari alimenti. E' inoltre consigliabile non fare affidamento sui normali farinacei, pasta e pane dovrebbero essere sotituiti da quelli integrali, ma principalmente dal riso. Si può mangiare carne e pesce, ma purché siano prettamente magri e per poter garantire una corretta funzionalità della dieta candida è fondamentale che gli alimenti siano freschi e biologici, è assolutamente sbagliato mangiare gli avanzi o cibo vecchio di qualche giorno.

Domande frequenti

  • Quali sono gli alimenti fondamentali da eliminare completamente durante la dieta anti-candida?
    Per contrastare la proliferazione della Candida albicans, è cruciale rimuovere dalla dieta gli zuccheri semplici e raffinati, poiché rappresentano la principale fonte di nutrimento per il fungo. Vanno evitati rigorosamente alcolici, dolci, bevande gassate e frutta molto dolce. Inoltre, è necessario bandire tutti i cibi contenenti lieviti attivi o muffe, come pane lievitato, birra, aceto, formaggi stagionati e salumi affumicati. Anche la frutta essiccata e fermentata, nonché alcune verdure amidacee come carote, barbabietole e patate (specialmente le bucce), dovrebbero essere eliminate temporaneamente per ridurre il carico glicemico e impedire l’acidificazione ambientale favorevole al parassita.
  • Cosa posso mangiare per favorire la guarigione e ripristinare la flora intestinale?
    La dieta dovrebbe concentrarsi su alimenti antinfiammatori e probiotici. Sono altamente raccomandate le verdure a foglia verde, ricche di nutrienti e povere di zuccheri, insieme a proteine magre di origine biologica come pollo, tacchino e pesce fresco. Gli oli sani, come quello extravergine d’oliva e quello di cocco (che contiene acido caprilico, noto per le sue proprietà antimicotiche), sono essenziali. È utile introdurre yogurt probiotici non zuccherati per reintegrare i batteri benefici dell’intestino. Inoltre, noci, semi, alghe verdi e cereali senza glutine come il riso integrale possono costituire una base solida, garantendo energia senza alimentare l’infezione.
  • Esiste un legame reale tra la candidosi vaginale e quella intestinale?
    Sì, esiste un forte collegamento fisiologico tra le due forme di infezione. La Candida albicans risiede naturalmente nell’intestino, mantenuta sotto controllo dalla flora batterica benefica. Quando lo stile di vita, l’alimentazione scorretta o l’uso eccessivo di antibiotici alterano questo equilibrio, il fungo prolifera nell’intestino, causando sintomi come gonfiore, meteorismo e digestione lenta. Questa sovracrescita intestinale può portare a uno squilibrio sistemico che spesso si manifesta anche a livello vaginale nelle donne. Pertanto, trattare la causa radice nell’apparato digerente attraverso una dieta specifica è considerato il metodo più efficace per risolvere sia l’infezione locale che quella generale.
  • Quanto tempo dura generalmente la dieta anti-candida e quali sono i sintomi iniziali?
    I sintomi comuni della candidosi includono gonfiore addominale persistente, stanchezza cronica, nebbia mentale, mal di testa e infezioni ricorrenti, sia intestinali che genitali. La durata della dieta varia da persona a persona, ma solitamente si consiglia di seguirla rigorosamente per almeno 2-4 settimane, potendo estendersi fino a 3 mesi nei casi più gravi. L’obiettivo è ridurre drasticamente il carico di zuccheri e carboidrati raffinati per "affamare" il fungo. Una volta controllata l’infezione acuta, è importante reintrodurre gradualmente gli alimenti eliminati, monitorando la reazione del corpo, per prevenire recidive e stabilizzare definitivamente la flora intestinale.
  • È necessario bere molta acqua durante questa dieta e perché?
    Assolutamente sì, l’idratazione è un pilastro fondamentale della dieta anti-candida. Bere molta acqua aiuta a depurare l’organismo dalle tossine rilasciate dalla morte dei miceti e dalle scorie metaboliche derivanti dalla disintossicazione epatica. Un’adeguata assunzione di liquidi supporta la funzione renale e intestinale, facilitando l’eliminazione delle sostanze nocive e riducendo il rischio di ritenzione idrica e gonfiore. Si consiglia di bere acqua naturale, possibilmente a temperatura ambiente, lontano dai pasti principali per non diluire i succhi gastrici, e di evitare qualsiasi bevanda zuccherata o alcolica che potrebbe vanificare i progressi ottenuti con la restrizione alimentare.