diabete

Dieta e Salute

dieta diabete

Durane il diabete bisogna fare molta attenzione all'alimentazione e scegliere quindi una dieta diabete appropriata.

di Redazione

21 gennaio 2013

Diabete

Una delle malattie metaboliche più diffuse al mondo, non solo quindi in Italia, è il diabete. Ci ritroviamo di fronte ad una patologia che è causata praticamente dalla cattiva alimentazione. Non è un caso che la maggior parte dei diabetici sia sovrappeso, questa non è sicuramente la regola, ma è una costante alquanto comune. Chiaramente chi tende a mangiare male inevitabilmente aumenterà di peso e soprattutto diventerà un possibile malato di diabete. Questa patologia cronica, il che significa che non ha una cura, è data da anomalie del metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi. Si tratta di una condizione dell'organismo alquanto particolare perché non trae alcun tipo di beneficio da queste sostanze nutrienti. Il diabete è caratterizzato da un difetto durante la secrezione e di azione dell'insulina, dalla presenza di iperglicemia e a lungo andare dalla comparsa di complicazioni riguardanti alcuni organi come occhi, rene, cuore e vasi sanguigni.

Alimentazione e diabete

Vi sono tre tipi di diabte, quello di tipo 1, di tipo 2 e il diabete getazionale. Nel primo caso, parlaimo di diabete che colpisce principalmente i giovani, qui c'è una distruzione delle cellule beta del pancreas che provoca un difetto dell'insulina. Nel diabete di secondo tipo, che riguarda per lo più le persone più anziane, c'è un difetto di secrezione dell'insulina. Nell'ultimo caso la formazione del diabete può avvenire durante la gravidanza. Parlando di questa patologia alquanto comune, si può ben capire come sia sempre l'alimentazione l'ago della bilancia della vostra salute. Chiaramente chi soffre di diabete dovrà seguire un'alimentazione più accurata, con una dieta specifica che possa evitare di provocare determinate complicazioni. Non è sicuramente semplice vivere con una patologia cronica come il diabete, ma non sussitono differenze sostanziali rispetto all'alimentazione di una persona normale. Cosa significa questo? Anche coloro che non soffrono di alcun tipo di patologia devono sempre fare molta attenzione a ciò che mangiano, solo seguendo uno stile di vita corretto, basato su alimentazione sana e attività fisica, si evitarà la formazione di determinate malattie.

Dieta diabete

Solitamente chi ama mangiare cibi grassosi ha molte probabilità di ritrovarsi con qualche complicazione del sistema cardiovascolare. Proprio per questo si può ben comprendere come una dieta diabete non sia molto distante da una semplice dieta quotidiana che ogni persona sana dovrebbe seguire per mantenere uno stato di salute in forma. Non bisogna quindi pensare che la dieta diabete sia alquanto restrittiva, ci sono come sempre degli alimenti da evitare, ma senza chissà quale tipo di sacrificio. Vi sono però degli obiettivi principali da tener presente nella dieta diabete per evitare qualche complicazione: innanzitutto bisogna tenere sotto controllo l'indice glicemico, poi il peso corporeo e la lipidemia. Generalmetne non vi è molta differenza tra una dieta diabete di tipo uno e una dieta diabete di tipo due, nel primo bisogna solo fare un po' più attenzione all'assunzione dei carboidrati, nel secondo invece si punta maggiormente sulla perdita di peso. Chi è affetto da diabete di tipo due infatti sono per lo più persone in sovrappeso. Un calo del peso in questi casi può migliorare notevolmente il controllo metabolico, con la conseguente riduzione della glicemia, della pressione arteriosa e si avrà un netto miglioramento del quadro lipidico.

Cosa mangiare e cosa evitare nella dieta diabete

Sicuramente una dieta diabete dovrà fare molta attenzione alla quantità dei carboidrati assunti, non trascurando ovviamente la loro qualità. E' bene a questo punto precisare come la quantità di carboidrati assimilati quotidianamente non deve mai superare il 50% delle calorie quotidiane. In questo caso si prediligono quei carboidrati a basse indice glicemico che sono spesso associati alle fibre. Attenzione soprattutto allo zucchero da cucina, definito saccarosio, questo non deve superare il 5% delle calorie totali. E' qui che dovrà fare molta attenzione chi soffre di diabete, perché tale percentuale è superata anche solo mangiando biscotti, qualche snack al cioccolato, i classici dolci preconfezionati. Può essere utile sostituire in questo caso lo zucchero con i classici dolcificanti. Vediamo ora nel dettaglio quali sono gli alimenti assolutamente da evitare durante una dieta diabete: zucchero, miele, i dolci preconfezionati, cioccolato, marmellata, primi piatti troppo elaborati, pizze troppo elaborate, grissini, crackers, focacce, panini all'olio, frutta secca, uva, mandarini, melograno, fichi, cachi, banane, frutta sciroppata e ovviamente le varei bevande zccherate. Una dieta diabete per essere efficace e corretta deve prediligere: pasta e riso integrali, i primi piatti semplici, pasta e pane non devono mai essere consumati insieme, usare i dolcificanti, bevande light e senza zucchero, carote, verdure e frutta, anche se in quest'ultimo caso vi sono delle importanti restrizioni. Attraverso quindi una cucina semplice e non troppo elaborata la dieta diabete non diventa così insopportabile da seguire, anche chiunque dovrebbe seguirla per una corretta alimentazione.

Domande frequenti

  • Quali sono gli alimenti vietati o da limitare drasticamente nella dieta per il diabete?
    Nella gestione del diabete è fondamentale evitare zuccheri semplici e carboidrati raffinati. Assolutamente da bandire sono zucchero da cucina, miele, dolci preconfezionati, cioccolato, marmellate e bevande zuccherate. Attenzione anche ai frutti ad alto contenuto zucchino come banane, fichi, cachi, melograni e uva, nonché alla frutta sciroppata. Inoltre, vanno limitati i prodotti da forno elaborati come grissini, crackers, focacce e panini all'olio, poiché contribuiscono rapidamente all'aumento della glicemia e del peso corporeo.
  • Quanto carboidrato posso assumere giornalmente senza compromettere la salute?
    La quantità giornaliera di carboidrati non dovrebbe mai superare il 50% delle calorie totali introdotte. È cruciale privilegiare la qualità piuttosto che la sola quantità: preferisci carboidrati complessi a basso indice glicemico, ricchi di fibre, come pasta e riso integrali. Lo zucchero da cucina (saccarosio) deve rappresentare meno del 5% delle calorie totali; per dolcificare è consigliabile utilizzare dolcificanti alternativi. Mantenere questi limiti aiuta a controllare i picchi glicemici post-prandiali.
  • Come cambia l'approccio alimentare tra diabete di tipo 1 e di tipo 2?
    Sebbene i principi base siano simili, ci sono sfumature importanti. Nel diabete di tipo 1, l'attenzione principale è calibrare con precisione l'assunzione di carboidrati in relazione alla terapia insulinica somministrata. Nel diabete di tipo 2, dato che spesso è associato al sovrappeso, l'obiettivo primario include la perdita di peso. Ridurre il peso corporeo migliora significativamente il controllo metabolico, abbassando glicemia, pressione arteriosa e migliorando il profilo lipidico, rendendo la dieta leggermente più orientata al deficit calorico controllato.
  • È vero che la dieta per il diabete è molto restrittiva e priva di gusto?
    No, non necessariamente. La dieta per il diabete non è intrinsecamente diversa da quella che qualsiasi persona sana dovrebbe seguire per mantenersi in forma: si basa su cibo semplice, genuino e non eccessivamente elaborato. Non richiede sacrifici estremi se si evitano gli errori comuni come l'eccesso di grassi saturi e zuccheri nascosti. Prediligere verdure, frutta moderata, cereali integrali e preparazioni cucinate in modo leggero rende l'alimentazione sostenibile e piacevole nel tempo, prevenendo anche altre patologie cardiovascolari.
  • Posso mangiare la frutta secca e quali frutti sono più indicati?
    La frutta secca va consumata con cautela a causa dell'alta densità calorica e talvolta zucchina, mentre la frutta fresca è generalmente ben accetta se scelta con criterio. Sono sconsigliati i frutti molto zucchini come banane, fichi, cachi e uva. Meglio optare per mele, pere, agrami e bacche, sempre consumandoli interi per sfruttare le fibre che rallentano l'assorbimento degli zuccheri. Le porzioni devono essere controllate e inserite nei pasti principali o come spuntino, evitando sempre la frutta sciroppata o in scatola nello sciroppo.