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beriberi

Aggiornato il 16 maggio 20123 capitoli4 domande frequenti
beriberi

Una grave patologia

La parola beriberi, deriva dalla lingua cingalese. Tradotto ha un senso preciso e significa “non posso non posso”, dalla ripetizione stessa della parola. Il beriberi è una patologia molto diffusa in Oriente, ed è strettamente dipendente dalla carenza di vitamina b1. Se la tiamina prodotta da questa vitamina viene perduta, si ha una maggiore inclinazione verso questa malattia. Anche l’alcool comporta l’inclinazione a questa patologia proprio perché esso brucia la tiamina e ne impedisce l’assorbimento da parte dell’organismo. A causa dell’alcool, il fegato, non riesce a convertire la vitamina b1 in tiamina. La carenza di tale sostanza, può comportare gravi problematiche quali stanchezza fisica continua, nevriti, cefalea, vertigini, inappetenza, ansia, tachicardia. Questi disturbi si presentano con una reale carenza di tale vitamina e quindi soprattutto in soggetti che fanno abuso di alcool, in coloro che soffrono di stress, in gravidanza e allattamento, e d in modo particolare in coloro che fanno uso di cibi continuamente raffinati.

Sintomatologia del beriberi

Il beriberi è una patologia seria che comporta differenti sintomatologie, generalmente tutte notevolmente gravi: L’insufficienza cardiaca è la prima. Il paziente presenta serie difficoltà nella respirazione, manifesta accelerazione nei battiti, dolori al petto, edemi. Il beriberi può presentarsi anche sotto altri aspetti. Se attacca il sistema nervoso infatti, si manifesta con l’impossibilità da parte del paziente di muovere gli arti inferiori. Paralizza in parte le gambe, impedendo una fluida locomozione. Questa patologia si diffonde a macchia d’olio anche nei soggetti di età compresa tra i due ed i quattro mesi di età, quindi nei neonati. Generalmente questi possono presentare afonia (mancanza di lallazioni e di emissioni di suoni) e problematiche a livello cardiaco anche gravi. La causa di questa malattia in questa fascia d’età è da associarsi alla carenza di tiamina nel latte materno.

Le cure

Il beriberi tende a presentare una sintomatologia precisa, che tende ad accentuarsi giorno dopo giorno, diventando patologia. I sintomi precisi sono: formicolio agli altri, difficoltà nella deambulazione, afonia, mal di testa, confusione. Questa patologia va curata con la stessa vitamina b1, per via orale, o intramuscolare. Nei pazienti affetti da beriberi in uno stadio avanzato, si tende ad una cura forte per evitare che la malattia avanzi e crei danni irreparabili. La vitamina b1 è dunque utilissima al nostro organismo. E’ presente in numerosissimi cibi come il latte, la carne, le uova, i legumi, le verdure ed infine i cereali.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali fattori di rischio che predispongono allo sviluppo del beriberi?
    Il beriberi è causato principalmente da una grave carenza di vitamina B1 (tiamina). I fattori di rischio più comuni includono l'abuso cronico di alcol, poiché l'alcool interferisce con l'assorbimento della vitamina e impedisce al fegato di convertirla nella forma attiva. Altri gruppi vulnerabili sono le persone che seguono diete povere e basate esclusivamente su cibi raffinati, privi di nutrienti essenziali. Inoltre, condizioni fisiologiche come lo stress intenso, la gravidanza e l'allattamento aumentano il fabbisogno di tiamina, rendendo necessario un apporto alimentare superiore per prevenire la carenza.
  • Come si manifesta clinicamente il beriberi e quali organi colpisce?
    Il beriberi si manifesta in due forme principali: umorale (cardiovascolare) e secca (nervosa). Nella forma cardiovascolare, i sintomi includono insufficienza cardiaca, tachicardia, dolore al petto, difficoltà respiratorie e gonfiore (edemi) alle gambe. Nella forma neurologica, il paziente sperimenta debolezza muscolare, formicolii agli arti, difficoltà nella deambulazione, paralisi parziale delle gambe e confusione mentale. In casi gravi, specialmente nei neonati allattati al seno da madri carenti, può causare afonia e problemi cardiaci acuti, portando talvolta a esiti fatali se non trattata tempestivamente.
  • Quali alimenti sono ricchi di vitamina B1 per prevenire il beriberi?
    Per prevenire il beriberi è fondamentale introdurre regolarmente fonti di vitamina B1 nella dieta. Buone fonti includono carni magre, pesce, uova e latticini come il latte. Tra le piante, i legumi (come fagioli e lenticchie), le verdure a foglia verde e i cereali integrali sono eccellenti. È cruciale preferire cereali non raffinati, poiché il processo di raffinazione elimina gran parte della tiamina contenuta nella crusca. Una dieta varia ed equilibrata che includa questi alimenti naturali riduce significativamente il rischio di carenza.
  • Qual è il trattamento medico corretto per il beriberi?
    La cura del beriberi consiste nell'integrare immediatamente la vitamina B1 (tiamina) mancante. A seconda della gravità dei sintomi e dello stato di avanzamento della malattia, il medico può prescrivere integratori orali o somministrazioni intramuscolari per garantire un assorbimento rapido ed efficace. Nei casi avanzati, è necessaria una terapia intensiva per arrestare i danni ai sistemi nervoso e cardiovascolare e prevenire lesioni irreversibili. Il recupero dipende dalla tempestività dell'intervento terapeutico e dall'eliminazione delle cause scatenanti, come l'astinenza dall'alcol o la correzione dietetica.

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