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cibi afrodisiaci

Aggiornato il 22 maggio 20132 capitoli5 domande frequenti
cibi afrodisiaci

Erotismo e cibo

I cibi, presentano un ventaglio molto ampio e differenziato di caratteristiche. Anticamente, i popoli relegavano al cibo una sacralità assoluta: dal cibo proveniva il benessere, il vigore, la forza, la bellezza del corpo e dello spirito. Il cibo, era apostrofato come elemento sacro alla vita, essenziale per il benessere e la salute del corpo, per il raggiungimento di uno stato catartico assoluto. La mancanza di cibo, comportava denutrizione, con conseguenze che assumevano caratteri patologici notevoli: la denutrizione comportava calo di peso, mancanza di energie, perdita di tono muscolare, abbassamento del livello delle difese immunitarie, calo della fertilità. Alcuni alimenti venivano apostrofati come afrodisiaci perché richiamavano nella loro fattezza specifica gli organi maschili e femminili, e per questo venivano apostrofati come stimolanti sessuali, molti altri, facevano simbolicamente eco alla sfera sessuale, per cui venivano considerati come stimolanti erotici. La qualità afrodisiaca degli alimenti, nasce secoli addietro, dalla mitologia per l’esattezza: Afrodite, dea dell’amore, apostrofava come afrodisiaci alcuni elementi della terra, come la salvia, la rucola, il basilico, il finocchio, i pistacchi, i bulbi di orchidea, le carote e l’anice. Con il passare dei secoli, a questi alimenti se ne sono aggiunti degli altri, e ad essi è stata assegnata una sorta di spiegazione sulle specifiche caratteristiche che rendevano il prodotto fortemente afrodisiaco. L’intesa sessuale è dettata da una serie di componenti, tra cui l’attrazione fisica e mentale: questa seconda componente, gioca un ruolo fondamentale perché se stimolata, tende ad accentuare fantasie e a stimolare l’immaginazione. Componente fondamentale diventa l’utilizzo di cibi afrodisiaci, che nella combinazione di ricette stravaganti, aiutano la coppia a ritrovare o accentuare l’intimità, sia dal punto di vista fisico che mentale.

Quali cibi sono afrodisiaci

I cibi afrodisiaci sono numerosissimi: la mandorla, richiama per la sua forma il sesso femminile: il suo primo richiamo è nella sua stessa fattezza; gli antichi popoli, l’apostrofarono come un potente afrodisiaco per le donne, servita con del marzapane. I semi di anice, allo stesso modo, possedevano per gli antichi Greci e Romani un potere eccitante: il loro succo forte ed intenso, induceva al desiderio sessuale, sia gli uomini che le donne, per cui venivano molto utilizzati nel dopo cena, per accentuare il desiderio. L’avocado, allo stesso modo, richiama nella sua forma la sessualità: veniva apostrofato come il frutto maschile, perché la forma stessa del frutto richiamava i testicoli maschili, mentre la polpa interna era estremamente dolce dal sapore carezzevole e sensuale, frutto dell’amore dunque, e dell’erotismo. La rucola da sempre considerata un’erba aromatica ed afrodisiaca, era fresca e stimolante, preparata insieme alle insalate e alla pasta, associata ai pinoli o ai pistacchi. Il suo sapore ruvido, intenso, ma allo stesso tempo di terra, dava il senso dell’istinto, della profondità. Alla rucola venivano associate numerose proprietà benefiche, tra cui, quella afrodisiaca. Gli asparagi, hanno una forma che richiama il sesso maschile: gli antichi popoli lo bollivano e lo mangiavano consecutivamente per giorni, per accentuare l’effetto benefico e salutare di questo cibo, che nella sua forma fallica, esprimeva una serie di sensazioni positive, di richiamo alla sessualità, alla forza dell’amore, del corpo, alla potenza maschile. Le banane, sono un frutto che sempre per la loro forma, richiamano espressamente al fallo maschile. Al di là della fattezza specifica della banana, questo frutto, viene considerato un potente afrodisiaco perché contiene moltissimo potassio e vitamine del gruppo B, che accentuano la produzione di ormoni sessuali. Altro cibo afrodisiaco è il cioccolato, ancora oggi gettonatissimo per accentuare il desiderio e l’eroticità: il cioccolato, contiene moltissimi antiossidanti, e stimola i neurotrasmettitori del cervello, ancora oggi, emblema della sensualità e della potenza dell’erotismo. Anche il caffè, viene considerato uno stimolante, perché come il cioccolato, tiene svegli e in allerta, ma grosse quantità, sono considerate controproducenti, perché stimolano l’effetto contrario. Il finocchio, aiuta nella produzione di estrogeni vegetali, per cui, viene utilizzato o prima o dopo i pasti come stimolante e afrodisiaco. I fichi, sono un frutto che se aperti fanno pensare al sesso femminile, per cui, se mangiati da un uomo in presenza di una donna, significa lanciare dei segnali erotici molto potenti. Il miele, più che come afrodisiaco, veniva considerato un addolcitore, infatti veniva bevuto in luna di miele perché fungeva da addolcente per i momenti più belli e intimi di una coppia. Le ostriche, in passato ed ancora oggi, richiamano nella forma i genitali femminili, inoltre, sono considerati degli afrodisiaci perché posseggono proteine ed inoltre stimolando la fantasia, sia per il modo in cui vengono mangiati, sia per il contenuto proteinico. Il vino, è una bevanda erotica, è un antiossidante e un potente disinibitore: se ne consiglia un bicchiere al giorno.

Domande frequenti

  • Quali sono i cibi afrodisiaci più efficaci e perché funzionano?
    Gli alimenti considerati afrodisiaci agiscono attraverso meccanismi fisiologici e psicologici. Ad esempio, le ostriche sono ricche di zinco e proteine, nutrienti essenziali per la salute riproduttiva e la produzione di testosterone. Il cioccolato stimola il rilascio di endorfine e serotonina, migliorando l'umore e riducendo lo stress. Banane e avocado forniscono potassio e vitamine del gruppo B, fondamentali per l'energia e la regolazione ormonale. Infine, il finocchio favorisce la produzione di estrogeni vegetali. Oltre agli effetti biochimici, l'aspetto simbolico e sensoriale del cibo contribuisce a creare un'atmosfera intima e coinvolgente.
  • È vero che la forma di certi alimenti li rende afrodisiaci?
    La forma degli alimenti ha storicamente influenzato la loro percezione come afrodisiaci, soprattutto nell'antichità e nella tradizione popolare. Frutti come banane, asparagi e avocado, per la loro somiglianza con organi genitali maschili, sono stati associati simbolicamente alla virilità e alla potenza sessuale. Allo stesso modo, ostriche e fichi, che ricordano l'anatomia femminile, sono stati usati come simboli di fecondità e desiderio. Sebbene non ci siano prove scientifiche dirette che la forma influisca sulla funzione sessuale, questo effetto placebo e simbolico può potenziare l'immaginazione e l'eccitazione mentale, componenti cruciali per l'intensità dell'esperienza erotica.
  • Quanto vino si può bere per sfruttare le sue proprietà afrodisiache?
    Il vino, specialmente quello rosso, è considerato un potente disinibitore grazie al suo contenuto alcolico e agli antiossidanti come i polifenoli. Un consumo moderato, indicato generalmente come un solo bicchiere al giorno, può aiutare a rilassarsi, ridurre l'ansia da prestazione e aumentare la sensazione di benessere, favorendo l'intimità di coppia. Tuttavia, è fondamentale evitare l'esagerazione: quantità elevate di alcol hanno l'effetto opposto, depressivo sul sistema nervoso centrale, causando letargia, riduzione della sensibilità e difficoltà nell'erezione o nell'eccitazione, annullando qualsiasi potenziale beneficio erotico.
  • La rucola e il finocchio sono davvero utili per la libido?
    Sì, la rucola e il finocchio sono tradizionalmente riconosciuti per le loro proprietà stimolanti. La rucola, ricca di minerali e dal sapore intenso, è spesso associata alla vitalità e all'istinto, contribuendo a un senso di energia immediata. Il finocchio, invece, contiene fitoestrogeni naturali che possono aiutare a bilanciare gli ormoni, in particolare nelle donne, promuovendo un senso di benessere generale. Entrambi gli alimenti sono leggeri e freschi, ideali per essere consumati in insalate o contorni durante cene romantiche, dove il gusto pungente del finocchio e la nota piccante della rucola possono risvegliare i sensi senza appesantire la digestione.
  • Il caffè può essere considerato un afrodisiaco come il cioccolato?
    Il caffè e il cioccolato condividono alcune caratteristiche stimolanti, principalmente dovute alla caffeina e ad altre sostanze psicoattive. Entrambi mantengono lo stato di allerta e possono aumentare temporaneamente la vigilanza e l'energia fisica. Tuttavia, mentre il cioccolato stimola positivamente i neurotrasmettitori legati al piacere, il caffè deve essere usato con cautela. Un consumo moderato può essere utile per combattere la stanchezza e migliorare l'attenzione, ma dosi eccessive provocano ansia, tachicardia e irrequietezza, effetti che possono compromettere la relax necessaria per un'esperienza sessuale soddisfacente, rendendolo controproducente rispetto al cioccolato.

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