cibi vari

la Dieta

cibi

I cibi, sono il sostentamento dell’organismo. Essi vengono classificati in sezioni e riclassificati nella piramide alimentare, a seconda del nutrimento che apportano all’organismo.

di Redazione

20 marzo 2013

Cibi: le varietà

L’alimentazione, è il nutrimento necessario per favorire il corretto funzionamento dell’organismo. Una dieta equilibrata, ha una struttura ben precisa, ed include soltanto alcune tipologie di cibi. L’alimentazione, lo stile di vita, la pratica sportiva, riflettono il nostro aspetto esteriore ed interiore. I cibi che inseriamo nella dieta personale, vengono assorbiti dall’organismo che li trasforma, li utilizza, li scarta, li adopera, per la realizzazione di processi utili al funzionamento di questa complessa macchina che è il corpo. Un’alimentazione corretta, si basa sulla scelta di cibi specifici, che vanno misurati in relazione al peso e alle necessità energetiche e in relazione alle specifiche carenze. I cibi forniscono il giusto nutrimento all’organismo, favorendone il corretto funzionamento. Mangiare in modo regolare, aiuta a prevenire una serie di patologie, conservando nel tempo il benessere e la forma fisica. I cibi possono essere classificati in diversi gruppi: questi gruppi, vengono collocati all’interno di uno schema, apostrofato come piramide alimentare. Lo schema piramidale, pone alla base della piramide stessa, i cibi assolutamente necessari al naturale sostentamento dell’organismo; al secondo gradone, si collocano i cibi che vanno assimilati quotidianamente, ma in minore quantità; al terzo gradone, si collocano invece i cibi che vanno assimilati una o due volte alla settimana; negli ultimi due gradoni, si collocano i cibi meno importanti, che influiscono in maniera minore sul corretto funzionamento dell’organismo, e che posseggono un’incidenza minore dal punto di vista nutrizionale. I cereali, rappresentano i cibi per eccellenza: essi costituiscono la base del nutrimento, poiché sono ricchi di vitamine ed oligoelementi. Si dividono in cereali integrali e in cereali raffinati. Alla prima categoria, appartengono la farina d’avena, il frumento integrale, la farina di segale, il grano saraceno, il mais, il miglio, l’orzo, il farro, da cui si ricavano una serie di prodotti come il pane, la pasta, i crackers, e tutti i prodotti da forno. Da questi stessi cereali, secondo un processo definito di raffinazione, vengono ricavati altri prodotti come la farina bianca, pane e pasta bianca, latte di riso e d’avena. I cereali sono alla base della piramide alimentare, per il loro valore nutrizionale. Essi forniscono energia, oligoelementi, e vitamine a tutto l’organismo. Alcuni cereali forniscono anche un buon quantitativo di proteine, per cui risultano essere particolarmente indicati a colazione, per favorire il giusto sostentamento energetico per gran parte della giornata.

Cibi e nutrizione

Una buona colazione, è composta da latte o tè, o un succo, in aggiunta di cereali come i fiocchi d’avena o di mais, che non solo forniscono proteine e vitamine, ma essendo molto ricchi di fibre, aiutano a liberare l’intestino, regolarizzando la flora batterica. Una colazione che sia ricca di elementi nutritivi, ma non grassa, si basa sull’assimilazione di determinati cereali. I legumi, sono un alimento della terra: fondamentali per l’apporto nutritivo, essi sono ricchi di ferro e zinco, oltre che di proteine. Un piatto di legumi, ha lo stesso valore proteico di una fetta di carne. Sono fonte di acido folico, e di fibre, per cui possono essere considerati dei validi sostituti delle carni, nel caso in cui si voglia evitare di mangiarne, (se si è vegetariani ad esempio). I legumi, sono al secondo gradone della piramide alimentare e si dividono in fagioli, lenticchie, ceci, fave, fagiolini, piselli, soia. Le modalità di preparazione sono svariate: si adattano come primo piatto in zuppe, con la pasta, il riso, o anche come contorno, in purea, o lessati. Non contengono molti grassi, per cui si adattano perfettamente ad una dieta sana ed equilibrata per favorire la perdita di peso. Le verdure, non sono sostitutive delle carni, essendo scarse di proteine, ma forniscono un apporto notevole di vitamine ed oligoelementi: vitamina A, C, E, K, ferro, zinco, rame, potassio, beta- carotene. Asparagi, cavolfiori, lattuga, invidia, carciofi, cavolfiore, cetrioli, cipolle, funghi, pomodori, melanzane, peperoni, rape, zucchine e sedano, appartengono al mondo delle verdure. Posseggono un’azione antiossidante, per cui combattono i radicali liberi che risultano dannosi per gli organi e per le cellule della pelle. Inoltre come i legumi ed i cereali, anche le verdure contengono fibre, per cui ripristinano il naturale equilibrio della flora intestinale. Si adattano come contorno, freschi, leggermente conditi con olio e sale, o anche aceto e limone, o anche come contorno. La frutta, qualsiasi essa sia, fragole, pesche, pere, mele, cocco, anguria, melone, prugne, more, mirtilli, banane, ananas, arance, è ricca di vitamine, la difesa naturale dell’organismo. La frutta accompagna gli altri cibi, o può essere mangiata a metà giornata, in sostituzione di un pasto. Le carni e il pesce, sono ricche di proteine, per cui, sono utili per il tessuto osseo e muscolare e per ripristinare l’energia. All’ultimo gradino, si trovano i dolci, che sono ricchi di grassi, e che possono essere esclusi da una dieta sana, poiché aumentano solo gli zuccheri, ma sono rappresentano un alimento nutritivo.

Domande frequenti

  • Come funziona la piramide alimentare per organizzare i pasti?
    La piramide alimentare è uno schema visivo che guida la scelta degli alimenti in base alla frequenza di consumo. Alla base troviamo i cereali integrali, essenziali per fornire energia, vitamine e oligoelementi, da consumare giornalmente. Al secondo livello ci sono i legumi, ricchi di proteine vegetali, ferro e zinco, da assumere quotidianamente ma in porzioni moderate. Il terzo gradino include carni, pesce e latticini, consigliati una o due volte a settimana. Infine, ai vertici superiori si collocano dolci e cibi ricchi di grassi, da limitare o escludere poiché offrono scarsissimo valore nutrizionale. Seguire questa gerarchia aiuta a mantenere un equilibrio energetico e a prevenire patologie legate a squilibri alimentari.
  • Quali sono i benefici principali dei cereali integrali rispetto a quelli raffinati?
    I cereali integrali, come avena, farro, orzo e grano saraceno, rappresentano la base della nutrizione perché mantengono intatti crusca e germe, garantendo un apporto superiore di fibre, vitamine del gruppo B e minerali. A differenza dei cereali raffinati (farina bianca, pane bianco), che subiscono un processo di lavorazione che elimina gran parte delle sostanze nutritive, i cereali integrali favoriscono il transito intestinale, regolano la glicemia e forniscono energia stabile per tutta la giornata. Sono ideali a colazione, specialmente sotto forma di fiocchi, poiché le fibre aiutano a liberare l'intestino e a riequilibrare la flora batterica, supportando il benessere generale dell'organismo.
  • I legumi possono sostituire la carne nella dieta?
    Sì, i legumi (fagioli, lenticchie, ceci, soia) sono eccellenti sostituti della carne grazie al loro alto contenuto proteico, paragonabile a quello di una fetta di carne. Oltre alle proteine, sono ricchi di ferro, zinco, acido folico e fibre, con un basso contenuto di grassi. Questa combinazione li rende perfetti per chi segue diete vegetariane o vuole ridurre il consumo di animali. Possono essere preparati in vari modi: zuppe, primi piatti con pasta o riso, o purè. Il loro consumo regolare contribuisce alla perdita di peso e al mantenimento della massa magra, offrendo un profilo nutriz completo e sostenibile senza i rischi associati a un eccessivo introito di grassi saturi presenti nelle carni rosse.
  • Perché le verdure sono importanti per la pelle e l'intestino?
    Le verdure, tra cui spinaci, carote, pomodori e broccoli, sono fondamentali per la salute cutanea grazie alla loro azione antiossidante. Ricche di vitamine A, C, E e K, nonché beta-carotene, contrastano i radicali liberi responsabili dell'invecchiamento cellulare e dei danni ai tessuti. Parallelamente, l'elevato contenuto di fibre vegetali svolge un ruolo cruciale nel ripristinare l'equilibrio della flora intestinale, migliorando la digestione e prevenendo problemi gastrointestinali. Vanno consumate fresche, preferibilmente condite con poco olio extravergine d'oliva, limone o aceto, per massimizzare l'assorbimento dei nutrienti e garantire all'organismo un supporto costante contro lo stress ossidativo.
  • Quanto spesso si dovrebbero mangiare carne e pesce?
    Secondo la piramide alimentare, carni e pesce occupano posizioni più elevate rispetto a cereali e legumi, indicando che dovrebbero essere consumati con moderazione, idealmente una o due volte a settimana. Questi alimenti sono fonti preziose di proteine nobili, necessarie per la riparazione dei tessuti muscolari e ossei e per il recupero energetico post-sforzo fisico. Tuttavia, il loro consumo deve essere bilanciato: privilegiare il pesce, ricco di omega-3, e le carni bianche magre, riducendo quelle rosse e lavorata. Integrarli correttamente nella dieta permette di soddisfare i fabbisogni proteici senza appesantire il metabolismo o aumentare il rischio di patologie cardiovascolari associate a un eccessivo introito di grassi animali.