manganese

Manganese

Il manganese è un oligoelemento che presenta una serie numerose di caratteristiche benefiche per l’organismo. Era, fino a qualche tempo fa, un elemento scarsamente rilevante nel settore medicamentoso. Il manganese, veniva utilizzato in tempi oltremodo remoti: tracce dell’utilizzo di questo minerale ed oligoelemento, risalgono al periodo preistorico. Il manganese è ampiamente coinvolto in diverse funzioni enzimatiche, alcune delle quali regolano il cosiddetto metabolismo glucidico, favoriscono la sintesi del colesterolo e tutelano tutti i processi inerenti al ripristino del tessuto connettivo e cartilagineo. Il manganese, funge da importante antiossidante per cui, si presta a contrastare l’attacco dei radicali liberi. Insieme alla vitamina K, il manganese, contribuisce a proteggere le membrane cellulari. L’utilizzo terapeutico del manganese, ritorna dunque in numerosissime condizioni cliniche. Suddetto oligoelemento, risulta essere particolarmente utile per contrastare la degenerazione della cartilagine e dei dischi intervertebrali, per rafforzare le ossa, per curare artrosi e artriti. Sono tantissimi i meccanismi fisiologici a cui partecipa il manganese: tra questi, fondamentale è la sintesi del DNA, il controllo dell’attività della tiroide, la tutela dell’apparato riproduttivo, il rafforzamento del sistema immunitario. Il manganese è dunque un elemento fondamentale per il raggiungimento dell’equilibrio dell’organismo. Il manganese interviene e favorisce la produzione attiva degli anticorpi, responsabili della difesa del sistema immunitario. È dunque utile a scopo preventivo, indicato per la tutela da specifiche patologie, e per le donne in stato d’attesa. Il manganese, sembra essere importante per la formazione del feto e per la sua crescita. Fondamentale anche per la fertilità: una mancanza di suddetto minerale, potrebbe provocare un calo della possibilità di concepimento. Il manganese, controllando il colesterolo, è certamente utile anche per regolare il sistema linfatico e circolatorio; nella prevenzione di alcune malattie, il manganese risulta essere terapeutico: il manganese contrasta disturbi come l’epilessia, le ulcere, i ritardi della crescita, l’infarto e perfino il diabete mellito. In caso di mancanza di manganese, è necessaria l’immediata integrazione: la prevenzione, è specificatamente indirizzata alla tutela dei meccanismi che contrastano i radicali liberi responsabili di numerosissime patologie, in primis la sindrome dell’invecchiamento cutaneo, e di numerose altre patologie.
cibi e manganese

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manganese benefici

manganese Il manganese, riesce perfettamente a tenere sotto controllo il diabete per la sua stretta correlazione con il glucosio, inoltre controlla tutti i fenomeni infiammatori ed infettivi. Numerosissimi studi e molti test effettuati su un campionario umano, hanno riscontrato una precisa correlazione tra l’utilizzo o la presenza di manganese e alcune patologie gravi inerenti al morbo di Parkinson, alla schizofrenia, all’epilessia. Nel quadro clinico di numerosi pazienti affetti da patologie sui generis, la somministrazione di manganese, comportava un lieve miglioramento. Il corpo umano necessita di un quantitativo giornaliero di questo oligoelemento, pari ad un massimo di venti milligrammi al giorno. Il manganese viene assorbito e poi eliminato dal pancreas e poi dall’intestino e la sua stessa assimilazione, può essere limitata dalla presenza di altri oligoelementi come il fosforo e calcio. Il manganese può essere assorbito mediante alcuni cibi che lo contengono: i legumi, il germe di grano, alcune bevande, devono essere necessariamente inserite nella personale alimentazione per non incorrere in una carenza di suddetta sostanza. Contengono manganese, lo zafferano, alcune tipologie di tè, l’alloro, il timo, i cereali, le nocciole, i semi di zucca, il cacao, le mandorle, il cocco, l’orzo, le lenticchie, i pistacchi, la menta, gli spinaci, le patate. Il cibo fornisce all’organismo il quantitativo necessario di manganese, ma è anche possibile integrare il minerale per ovviare a specifiche carenze. E’ importante non superare mai il quantitativo consigliato, poiché il sovradosaggio, potrebbe comportare problematiche sul piano dell’assimilazione del ferro. Se il Rame si trova nel sangue in quantitativi eccessivi, sarà necessario integrare il quantitativo di manganese, per riuscire a purificare l’organismo dall’eccesso di questo minerale. Quantità esagerate di Rame, comportano problemi ulteriori ai soggetti schizofrenici che invece risultano essere carenti di manganese. Questo oligoelemento, può essere semplicemente utilizzato a scopo preventivo, per riuscire ad ovviare a tutta una serie di patologie più o meno gravi. Gli oligoelementi hanno una funzione fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo, per cui, è importante effettuare una dieta equilibrata e corretta, al fine di tutelare il proprio corpo dall’attacco dei radicali liberi, riattivando quotidianamente il proprio ritmo biologico naturale. Il manganese è una sostanza assolutamente indispensabile per contrastare patologie sul piano celebrale, sessuale, respiratorio.

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