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Cellulite

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Uno degli inestetismi più fastidiosi per le donne è la cellulite, essa però è una vera e propria malattia.

di Redazione

05 ottobre 2012

Il problema della cellulite

Ben l'80% delle donne soffre di cellulite. Solitamente si tende a definire questo problema solo ed esclusivamente a livello estetico, ma fondamentalmente la cellulite è una vera e propria malattia e in alcuni casi può assumere anche forme abbastanza gravi. E' però assolutamente sbagliato pensare che la cellulite sia accomunata esclusivamente al grasso, sicuramente le persone più in carne possono ritrovarsi a fare i conti con tale problema, ma la cellulite la si trova anche di donne generalmente sane e con un fisico asciutto. Nessuna donna quindi sembra poter scampare a tale fenomeno, soprattutto se poi in famiglia vi sono già donne che soffrono di cellulite. Quante volte guardando le varie riviste di gossip che rappresentano belle ragazze in spiaggia con la cellulite, ci sentiamo tutte molto più sollevate. Questo perché fa capire come davvero siano in poche le donne che riescono a non soffrire di questo fastidio.

Che cos è la cellulite

La cellulite dal punto di vista prettamente scientifico evidenzia una microcircolazione sanguigna non del tutto perfetta, come insomma se si ingolfasse, a questo punto il tessuto adiposo tende a soffrire, la pelle non riesce a sopportare tale situazione ed è come se volesse ribellarsi, ecco che poi subentra quindi il classico inestetismo. Sostanzialmente la cellulite mostra una cattiva circolazione dei liquidi, i quali non riescono a trovare libertà nel proprio cammino. In effetti nella maggior parte dei casi la cellulite è caratterizzata semplicemente dalla ritenzione idrica, quindi basta bere un po' di più al giorno per poter liberare questi canali ostruiti ed evitare la classica comparsa della pelle a buccia d'arancia. Dov'è che la cellulite tende maggiormente a palesarsi? Sono soprattutto le zone del corpo più grassose ad essere colpite. La cellulite si posiziona nei punti più critici per una donna: sulle gambe, sui glutei, sulla pancia, sul senso e anche sotto le braccia.

I tre tipi di cellulite

Bisogna però fare una netta differenza tra i diversi tipi di cellulite: la compatta, la flaccida e l'edematosa. Nel primo caso la cellulite è solita manifestarsi in quesi soggetti che hanno uno stato fisico buono, quindi con una muscolatura anche ben soda e formata, qui insomma la cellulite è il classico esempio di ritenzione idrica dovuta alla perdita dei vari liquidi durante l'attività fisica. Questo sicuramente è il caso più comune di cellulite, ecco perché anche le donne che praticano sempre attività fisica possono patire di questo problema. La cellulite flaccida invece si presenta in quei soggetti di età avanzata, insomma in quelle donne che mostrano una pelle alquanto morbidosa, quasi priva di tessuto muscolare. La cellulite edematosa si può palesare insieme a quella compatta, qui si evidenzia maggiormente un problema circolatorio, può insomma capitare che si creino anche delle macchie rossastre. Quali sono allora le cause che portano la formazione di tale inestetismo? Come già accennato in precedenza vi sono fattori genetici da non sottovalutare, può insomma trattarsi di un normale problema costituzionale. Quando però la cellulite tende ad apparire con l'avanzare degli anni, essa è sintomo di cattive abitudini alimentari e stile di vita troppo sbagliato.

Perché si forma la cellulite

Solitamente chi riesce a vivere in maniera sana, mangiando cose salutari, non fumando, non bevendo e praticando attività fisica non dovrebbe avere problemi di cellulite, anche se ovviamente possono poi esserci fattori genetici che ne scaturiscono tale formazione. In quest'ultimo caso si è solamente sfortunate, ma chi invece ama bere alcol, fumare, mangiare tutti gli alimenti ricchi di grassi e calorie, come ad esempio quelli dei fast food e non pratica assolutamente attività fisica, inevitabilmente avrà dato una mano alla formazione della cellulite. Possono esserci però anche dei fattori prettamente ormonali che provocano la comparsa della cellulite. Come visto è soprattutto l'alimentazione a causare maggiormente tale inestetismo, cosa fare allora? Non pensate assolutamente di imbattervi nelle classiche diete drastiche, questo non risolverà sicuramente tale problema. Bisogna come sempre seguire il giusto ordine dei pasti, ma ciò che conta è mangiare cibi sani e che favoriscano l'eliminazione della cellulite.

Come eliminare la cellulite

Spazio quindi all'acqua, bere molto stimola il lavoro renale e il passaggio quindi dei liquidi, meglio optare per più di due litri di acqua al giorno. Mangiare poi agrumi e frutti di bosco può aiutare a mantenere alquanto solide le pareti dei capillari, questo grazie ad alcune sostanze contenute in questi alimenti come la vitamica C, l'acido salicilico e i bioflavonoidi. Un altro frutto importante per eliminare la cellulite è la banana, grazie al potassio riesce a contrastare la ritenzione idrica. Da non sottovalutare gli effetti benefici del peperoncino, questo reisce a mantenere in ottima salute i vari capillari e i vasi sanguigni. Meglio inoltre scegliere di cucinare i propri alimenti con cotture che siano semplici, quindi al vapore o al forno. Ovviamente tutto questo non avrebbe senso senza l'attività fisica, fare movimento è importantissimo per eliminare la cellulite, si riattiva la circolazione e si eliminano le varei scorie.

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Domande frequenti

  • La cellulite è solo un problema estetico o una patologia seria?
    Sebbene comunemente considerata un semplice inestetismo, la cellulite è scientificamente definita come una vera e propria malattia dermatologica e metabolica. Rappresenta una disfunzione della microcircolazione sanguigna e linfatica, che causa ritenzione idrica e alterazioni del tessuto adiposo. Sebbene raramente metta a rischio la vita, può assumere forme gravi e dolorose. È fondamentale non sottovalutarla come mero difetto estetico, poiché indica un malessere sistemico legato alla circolazione e allo stoccaggio dei liquidi nell'organismo.
  • Quali sono i tre tipi principali di cellulite e come si distinguono?
    Esistono tre classificazioni principali: la cellulite compatta, tipica di donne attive con buona massa muscolare, dovuta a ritenzione idrica post-esercizio; la cellulite flaccida, comune negli anziani o in chi ha perso tono muscolare, con pelle morbida e cedevole; e la cellulite edematosa, spesso associata alla compatta, caratterizzata da grave ristagno di liquidi, gonfiore visibile e talvolta macchie rossastre dovute a fragilità capillare. Identificare il tipo corretto è essenziale per scegliere il trattamento adeguato.
  • L’alimentazione gioca un ruolo determinante nella prevenzione della cellulite?
    Sì, l’alimentazione è cruciale. Una dieta ricca di grassi saturi, zuccheri raffinati e sale favorisce l’accumulo di tossine e la ritenzione idrica, aggravando la cellulite. Al contrario, consumare frutta e verdura ricche di vitamina C, bioflavonoidi e potassio aiuta a rinforzare i capillari ed eliminare i liquidi in eccesso. Agrumi, frutti di bosco e banane sono alleati naturali. Evitare alcol, fumo e cibi processati è altrettanto importante per migliorare la circolazione e ridurre l’infiammazione tissutale.
  • Quanta acqua bisogna bere giornalmente per combattere la ritenzione idrica?
    Per stimolare il lavoro renale e favorire l’eliminazione delle scorie metaboliche, si consiglia di bere almeno due litri di acqua al giorno. L’idratazione costante mantiene fluidi i tessuti e previene l’ostruzione dei canali linfatici, riducendo l’aspetto a 'buccia d’arancia'. Bere poco, al contrario, costringe l’organismo a trattenere i liquidi disponibili, peggiorando il quadro clinico. Accompagnare l’acqua con tisiche drenanti può potenziare ulteriormente l’effetto depurativo sull’apparato urinario e circolatorio.
  • È vero che anche le donne magre e sportive possono avere la cellulite?
    Assolutamente sì. La cellulite non dipende esclusivamente dal sovrappeso. Anzi, la cellulite compatta colpisce spesso donne con fisico asciutto e muscoloso, specialmente dopo l’attività fisica intensa, quando la disidratazione temporanea e il riassorbimento dei liquidi creano rigidità nei tessuti. Inoltre, fattori genetici e ormonali giocano un ruolo primario: molte donne predisposte svilupperanno cellulite indipendentemente dal peso corporeo o dal livello di attività fisica svolto quotidianamente.

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