Gravidanza

In gravidanza

durata gravidanza

La durata gravidanza non è il più delle volte così semplice da calcolare, a causa dell'irregolarità dei cicli mestruali. C'è però una regola precisa che spiega tale durata.

di Redazione

12 giugno 2013

Gravidanza

La gravidanza è un periodo alquanto importante per le donne, si tratta di una fase della vita in cui si dà origine ad una nuova vita. Chiaramente il corpo della donna subirà delle trasformazioni, ci si adeguerà alla nuova fase vitale che porterà alla crescita del feto all'interno del proprio corpo. La gravidanza però non deve essere associata, come spesso si fa, ad una malattia, questo è un errore che purtroppo molte persone commettono, credendo insomma che una donna incinta non possa continuare a condurre la propria vita in maniera normale. E' evidente però come ci debbano essere degli accorgimenti dal punto di vista alimentare, uno stile di vita non sano durante la gravidanza potrebbe compromettere notevolmente la nascita del futuro bambino. La donna in gravidanza inoltre può continuare tranquillamente a praticare attività fisica, anzi deve attivarsi per poter garantire un parto molto più semplice, anche se non bisogna sforzarsi più di tanto.

Durata gravidanza

Molte future mamme però si chiedono qual'è effettivamente la loro durata gravidanza. Questo discorso a volte può sembrare davvero complicato, anche perché solitamente non c'è mai una precisione con la scadenza effettiva del proprio termine. La durata gravidanza si presenta nella maggior parte dei casi in maniera irregolare, ma con ciò non significa che ci siano dei problemi di salute per il futuro nascituro. Tale discorso però deve effettivamente essere più preciso e in questo post affronteremo al meglio il concetto di durata gravidanza e quando effettivamente possono subentrare dei pericoli per il bambino e la madre. Solitamente la durata gravidanza ha inizio con il momento della fecondazione, quando insomma l'ovulo della donna si ritrova ad essere fecondato dallo spermatozoo dell'uomo. La durata gravidanza però deve essere associata a diversi fattori, non è insomma così semplice da calcolarla, anche perché il più delle volte i cilci mestruali delle donne non sono così regolari e quindi diventa più complicato riuscire a prevedere una data effettiva sia dell'inizio che della fine della gravidanza.

La regolarità della durata gravidanza

Prima però di parlare di questo è doveroso capire qual'è la regolarità di una durata gravidanza, quali sono insomma i dati da tener presente. In questo caso si fa chiaramente riferimento alla regolarità dei cicli mestruali che sono avvertiti ogni 28 giorni. Da questa premessa si può dire che la durata gravidanza deve essere di 40 settimane, ossia di 280 giorni. Chiaramente rientrano nella normalità anche i parti avvenuti tra la trentasettesima gravidanza e la quarantunesima, in questo arco di tempo non subentrano alcun tipo di anomalie per la madre e per il futuro nascituro. Quando il parto avviene prima delle trentasette settimane allora si parla di parto prematuro, se invece avviene dopo le quarantuno settimane in questo caso parliamo di parto postmaturo. In entrambi i casi possono esserci dei rischi per il bambino. Solitamente è molto più grave quando un bambino nasce prematuro, questo perché può ritrovarsi con alcuni organi non del tutto sviluppati e chiaramente anche il peso sarà molto esiguo. Sono però davvero tanti i bambini che, nati in maniera prematura, sono cresciuti normalmente senza poi riscontrare alcun tipo di problema salute. Per la madre indubbiamente è alquanto preoccupante ritrovarsi con un parto prematuro, sarà più difficile mantenere la calma e non subire dello stress.

Calcolo durata gravidanza

Abbiamo quindi detto che la durata gravidanza tipo è di quaranta settimane ma solitamente come avviene il calcolo? In modo specifico si fa riferimento al primo giorno dell'ultima mestruazione e se c'è una certa regolarità nei vari cicli, la durata gravidanza si calcola dal periodo dell'ovulazione che avviene quattordici giorni prima dell'ultimo flusso e quattordici giorni dopo l'inizio dell'ultima mestruazione. Diventa molto più semplice riuscire a calcolare la durata gravidanza se si ha avuto un unico rapporto sessuale dopo le mestruazioni. La durata della gravidanza può essere tecnicamente definita età gestionale ed età concezionale facendo riferimento a due momenti precisi. Nel primo caso la durata gravidanza si calcola dal primo giorno dell'ultima mestruazione, mentre per quel che riguarda il secondo caso il calcolo avviene quando la conta è perfettamente coincidente con il momento della presunta fecondazione. C'è però una regola particolare, definita regola di Naegele, che calcola la durata gravidanza con una buona approssimazione attraverso una semplicissima operazione matematica. Secondo tale regola la durata gravidanza va calcolata prendendo in esame la data di inizio dell'ultima mestruazione aggiungendo un anno e anche sette giorni e infine sottraendo il risultato con tre mesi. Chiaramente però per le donne che si ritrovano frequentemente con delle irregolarità del flusso mestruale, si può calcolare la durata gravidanza sottoponendosi ad un semplice controllo ecografico. E' necessario come sempre affidarsi a degli esperti del settore per capire al meglio la durata gravidanza, il corpo si sa è soggetto ad innumerevoli variazioni e non tutti sono poi uguali.

Domande frequenti

  • Come si calcola esattamente la data presunta del parto?
    Il metodo più comune per stimare la data del parto è la Regola di Naegele. Si prende come riferimento il primo giorno dell'ultima mestruazione: a questa data si aggiungono 7 giorni, si sottraggono 3 mesi e si aggiunge 1 anno. Questo calcolo ipotizza un ciclo regolare di 28 giorni e porta a una durata gestazionale standard di 40 settimane (280 giorni). Tuttavia, poiché i cicli mestruali possono variare da donna a donna, questo metodo fornisce solo un'approssimazione utile per orientarsi inizialmente.
  • Qual è la differenza tra età gestazionale ed età concezionale?
    L'età gestazionale, quella comunemente utilizzata dai medici, viene calcolata dal primo giorno dell'ultima mestruazione. L'età concezionale, invece, conta il tempo trascorso dalla fecondazione effettiva dell'ovulo. Poiché l'ovulazione avviene generalmente circa due settimane dopo l'inizio dell'ultima mestruazione, l'età gestazionale risulta sempre di circa 14 giorni superiore all'età concezionale. È fondamentale distinguere queste due misure per interpret correttamente le scadenze e gli esami prenatali.
  • Cosa succede se il parto avviene prima o dopo le 40 settimane?
    Un parto considerato a termine avviene tra la 37ª e la 41ª settimana di gestazione. Se il bambino nasce prima della 37ª settimana, si parla di parto prematuro, che comporta rischi legati allo sviluppo incompleto di organi e al basso peso alla nascita. Al contrario, se il parto supera la 41ª settimana, si definisce post-termine o postmaturo. Entrambe le condizioni richiedono attenzione medica, poiché il parto prematuro è generalmente più critico per la salute neonatale rispetto al ritardo.
  • È possibile calcolare la durata della gravidanza se ho il ciclo irregolare?
    Sì, nel caso di cicli mestruali irregolari, il calcolo basato sull'ultima mestruazione diventa impreciso perché l'ovulazione non avviene necessariamente al 14º giorno. In questi scenari, il metodo più affidabile per determinare la durata esatta della gravidanza e la data presunta del parto è l'esame ecografico. L'ecografia, specialmente nel primo trimestre, permette di misurare le dimensioni del feto con alta precisione, correggendo eventuali discrepanze rispetto al calcolo clinico tradizionale.
  • La gravidanza deve essere considerata una condizione patologica da limitare?
    No, la gravidanza non è una malattia, ma una fase fisiologica naturale della vita femminile. Una donna sana può continuare a condurre una vita attiva e persino praticare attività fisica moderata, il che può facilitare il parto. Tuttavia, è essenziale adottare accorgimenti specifici, soprattutto alimentari, per garantire il corretto sviluppo del feto. Evitare stili di vita malsani e consultare regolarmente il medico permette di gestire la gravidanza mantenendo il benessere fisico e psicologico.