Yoga

posizioni yoga

Lo yoga è una disciplina importantissima per la salute psicofisica di qualsiasi individuo, ciò che conta è conoscere le diverse posizioni yoga.

di Redazione

27 dicembre 2012

Yoga

Lo yoga è una disciplina per la salute mentale e fisica che negli ultimi anni ha acquisito notevole importanza anche in occidente. Come tutti sanno lo yoga arriva principalmente dall'oriente, qui il fulcro centrale della salute umana è sempre stato focalizzato nella propria interiorità. E' quindi dall'interno dello spirito umano, coinvolgendo anima, mente e corpo che lo yoga attinge la sua forza. Questa voglia di salute esteriore trasmessa attraverso la propria interiorità richiede anni di esercitazioni e solo attraverso esperti del settore si può realmente captare l'efficacia dello yoga. E' bene quindi non fare di testa propria, lo yoga può essere una vera fonte di salute fisica e mentale, ma il tutto dipende da come lo si svolge. Attenzione quindi ai falsi insegnanti, è facile ritrovarsi a fare i conti con dei ciarlatani che non hanno effettivamente alcun tipo di licenza ed esperienza, ma approfittano del marketing che ruota intorno allo yoga per arricchirsi.

Posizioni yoga

E' bene proprio per questo conoscere a fondo le posizioni yoga per eccellenza. Ne esistono di numerosi tipi, ma vi sono quelle basi che possono essere praticate da chiunque voglia cimentarsi per la prima volta con questo mondo. Come detto è consigliabile rivolgersi prima di tutto ad un centro specializzato che offre sicurezza e chiarezza nel lavoro da svolgere. Questo deve essere il primo passo per chi ha intenzione di praticare dello yoga, poi ci si potrà tranquillamente rilassarsi a casa propria con le posizioni yoga base da svolgere in assoluta rilassatezza seguendo però i consigli che vi proponiamo. E' sempre bene partire da una base di conoscenza prima di praticare yoga, per chi non ha però modo di iscriversi in qualche particolare centro yoga, per problemi di tempo o economici, potete seguire attentamente le descrizioni delle posizioni yoga principali. Chiaramente la quantità è abbastanza ricca, ma quelle basi possono bastare per immergersi in questo mondo yoga.

Posizione del triangolo

E' importante avere un tappeto, vestiti comodi e soprattutto circa mezz'ora di assoluta tranquillità per poter praticare lo yoga. Vediamo nel dettaglio le posizioni yoga di base che possono farvi ristabilire il vostro benessere psicofisico. La prima è la posizione del triangolo, il cui nome originale è Utthita Trikonasana: in piedi vi posizionate con il piede destro in avanti, in linea con il tappeto, il piede sinistro deve essere perpendicolare a quello destro, rivolto ovviamente più indietro. La mano destra la poggiate sulla tibia della gamba destra, tale braccio deve essere disteso, quello sinistro sale verso l'altro con le dita delle mani chiuse, il corpo deve essere girato di profilo e lo sguardo è rivolto verso la mano sinistra. Dopo cinque cicli respiratori ricominciate il tutto verso la zona sinistra.

Stretching laterale, torsione e posizione albero

Parsvakonasana o stretching laterale: in questa posizione yoga la gamba destra deve essere piegata in avanti, la gamba sinistra, più in dietro, deve avere il piede perpendicolare a quello destro. Il gomito del braccio destro deve poggiare sulla coscia destra con il corpo rivolto leggermente in avanti, l'altro braccio rivolto verso l'alto. Anche in questo caso dopo cinque cicli respiratori si ricomincia dal lato opposto. Spazio poi, tra le posizioni yoga, alla torsione o Parivritta Parsvakonasana: poggiatevi in ginoccio con la gamba destra piegata a novanta gradi, qui il busto va girato verso la gamba destra e le ani devono essere in posizione di preghiera verso lo sterno, qui il gomito sinistro va poggiato sulla gamba destra. Cinque cicli respiratori e poi cambiare. Posizione dell'albero o Vrksana: in piedi e in equilibrio su una sola gamba, l'altra va piegata e il piede di quest'ultima va poggiato sull'altra coscia al di sopra del ginocchio. Le braccia devono essere tese verso l'altro con le mani giunte, la testa dritta e dopo cinque cicli respiratori si cambia.

Le diverse posizoni yoga di base

Posizione del guerriero o Virabhadrasana: in piedi con la gamba destra rivolta in avanti, sempre in posizione parallela al tappeto, l'altra spinta verso dietro e deve essere rigorosamente distesa con il piede perpendicolare a quello destro. Il corpo va girato in avanti e le braccia distese sempre con le mani in preghiera e lo sguardo rivolto verso quest'ultime. Si passa poi alla posizione dello stiramento posteriore o Paschimottanasana: sedute a terra con le gambe distese in avanti e rigorosamente unite, la schiena dritta e le braccia, prima rivolte verso l'alto, scendono verso le gambe, anche il viso deve essere rivolto verso quest'ultime. Con le mani afferrate poi le piante dei piedi. Posizione Janu Sirsana: qui la posizione di partenza è simile a quella precedente, la differenza sussiste nel piegare una gamba all'interno dell'altra coscia e poi cambiare. Posizione del saggio Marichy o Marichyasana: sedute sul pavimento distendete la gamba sinistra con piede a martello, l'altra gamba deve essere piegata con il piede che poggia sul suolo. Il braccio destro disteso lo poggiate verso dietro, il busto è in torsione verso destra e il braccio sinistro poggiato sul ginocchio della gamba piegata, cinque cicli e poi cambiare. Posizione della nave o Navasana: sempre sedute sul pavimento formate con il vostro corpo una V, gambe quindi distese a mezza altezza, schiena dritta e braccia distese in avanti parallele al suolo. Queste sono alcune delle posizoni yoga di base, le più semplici da svolgere, adatte per chi è alle prime armi.

Domande frequenti

  • È possibile iniziare a praticare yoga a casa senza un insegnante qualificato?
    Sebbene sia ideale iniziare sotto la guida di un istruttore certificato per imparare la corretta allineamento e prevenire infortuni, è possibile intraprendere la pratica domestica prestando massima attenzione. Per i principianti, è fondamentale concentrarsi esclusivamente sulle posizioni base, come il Triangolo, l'Albero o il Guerriero, descritte in guide affidabili. È cruciale ascoltare il proprio corpo, evitare sforzi eccessivi e non forzare mai l'estensione muscolare oltre i propri limiti fisiologici. L'uso di un tappetino antiscivolo e abbigliamento comodo è essenziale per garantire stabilità e comfort durante gli esercizi.
  • Quanto tempo devo dedicare a ogni singola posa per ottenere benefici efficaci?
    La durata raccomandata per mantenere ciascuna posizione varia generalmente dai 5 ai 10 secondi per i principianti, fino a diversi minuti per livelli avanzati. Nel contesto delle posizioni base descritte, si suggerisce di mantenere l'allineamento per almeno cinque cicli respiratori completi. Questo lasso di tempo permette al corpo di adattarsi alla postura, favorendo il rilassamento muscolare e la concentrazione mentale. È preferibile la qualità dell'esecuzione rispetto alla lunghezza del mantenimento; meglio eseguire poche pose con precisione e respiro consapevole piuttosto che molte pose affrettate e mal eseguite.
  • Quali sono le posizioni yoga più indicate per migliorare l'equilibrio e la concentrazione?
    La Posizione dell'Albero (Vrksasana) è eccellente per sviluppare l'equilibrio statico e la stabilità, richiedendo di appoggiare il piede su una gamba ferma mentre si mantengono le braccia alzate. Un'altra posizione chiave è la Posizione della Nave (Navasana), che allena il core e la coordinazione, chiedendo di sollevare le gambe e il busto formando una 'V'. Entrambe le posture richiedono una focalizzazione visiva (drishti) e un respiro regolare per stabilizzare il sistema nervoso. Praticarle regolarmente aiuta non solo la fisicità, ma anche la capacità di mantenere la calma e la presenza mentale nelle attività quotidiane.
  • Come posso modificare le pose se ho rigidità o problemi fisici specifici?
    Lo yoga è altamente adattabile e non richiede flessibilità iniziale. Se soffrite di rigidità, utilizzate dei supporti come blocchi o cinghie per avvicinarvi alla posa senza sforzo doloroso. Ad esempio, nello Stiramento Posteriore (Paschimottanasana), tenete le ginocchia leggermente flesse se la schiena non riesce a restare dritta. Nella Torsione, riducete l'ampiezza del movimento se sentite fastidio alla colonna vertebrale. L'obiettivo è sentire un leggero allungamento, mai dolore acuto. Consultare un fisioterapista o un insegnante esperto per personalizzare le asana in base a condizioni specifiche come ipertensione o ernie discali è sempre la scelta più sicura.
  • C'è un momento della giornata migliore per praticare queste posizioni base?
    Non esiste un orario universalmente perfetto, ma la coerenza è la chiave del successo. Molti praticanti preferiscono la mattina presto per risvegliare il corpo e impostare un tono positivo per la giornata, sfruttando la freschezza mentale. Altri scelgono la sera per sciogliere le tensioni accumulate durante il lavoro e prepararsi al riposo notturno. L'importante è scegliere un momento in cui si dispone di almeno 20-30 minuti di tranquillità, lontano da distrazioni. Evitare di praticare immediatamente dopo pasti pesanti; attendere almeno due ore dalla cena e trenta minuti da uno spuntino leggeri garantisce maggiore comfort e efficacia nell'esecuzione delle asana.