Yoga

reiki

Il reiki, è una terapia volta alla guarigione di mente, corpo ed anima. Il reiki è il flusso di energia che scorre favorendo il benessere, Quando un fattore esterno come un trauma bloccano questo flusso, il reiki interviene a ripristinarlo.

di Redazione

25 settembre 2026

Una disciplina per il corpo e la mente

Il reiki è una pratica di origine giapponese che punta al rilassamento e al benessere di corpo e mente; non è una terapia medica riconosciuta. L’invenzione di questa pratica è nata ad opera di un giapponese, Mikao Usui, che dopo diverse settimane di digiuno e un’attiva pratica meditativa, stilò la tecnica del reiki, innalzandola a disciplina vera e propria. I principi fondamentali su cui si basa tale disciplina sono delle regole semplici da mettere in atto prima dell’iniziazione della pratica stessa e sono: non arrabbiarsi, non preoccuparsi, essere gentili, apprezzare ciò che gli altri fanno per noi e, infine, lavorare sodo. La tecnica reiki si basa sulla canalizzazione delle energie positive. Queste possono essere acquisite fuori e dentro di noi. La guarigione sta nell’intenzione di chi si attiva a praticare il reiki attraverso le mani, trasferendo l’energia canalizzatrice su un altro corpo, o nella ferita stessa e dunque nell’energia esplicata dalla ferita durante il processo di guarigione. Il reiki si basa principalmente sull’intenzione, dunque sulla volontà di raggiungere il benessere attraverso l’energia.

La tecnica del reiki

Molti insegnanti di questa disciplina sostengono infatti che l’energia arriva a scorrere solo se c’è la volontà di farla arrivare alla mente, al corpo e all’anima. L’energia stessa poi risulta essere inesauribile, poiché essa è canalizzata nell’universo e non nel singolo individuo. Attraverso questo però, l’energia diventa “materia” e si trasferisce, attivando i suoi effetti benefici. Chi lo pratica racconta di trarne rilassamento e una sensazione di calma; gli studi scientifici, però, non hanno dimostrato effetti sulle malattie o sui tempi di guarigione. Per questo il reiki può accompagnare, ma mai sostituire, le cure mediche. Il reiki è l’energia che scorre, è l’equilibrio tra corpo ed anima, è il connubio felice tra l’individuo e ciò che lo circonda. Quando questo equilibrio vacilla, il flusso energetico positivo tende a bloccarsi.

Il benessere apportato dal reiki

L’ostacolo che si frappone tra la mente e il corpo, tra il benessere e il malessere, tra l’individuo e la mente, è dato da un fattore esterno, un trauma, un incidente, un evento negativo, che provocano dolore e squilibrio. Per rimuovere il masso che ostacola il naturale scorrere del flusso energetico, è necessario ritrovare l’equilibrio della mente. Quando questa avrà raggiunto uno stato di catarsi e pace, anche il corpo ne trarrà i suoi benefici. La disciplina del reiki affonda le sue radici in Oriente; infatti, non viene accettata come pratica curativa dalla Chiesa cattolica, che invece vede la salvezza dell’anima attraverso la preghiera.

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Domande frequenti

  • Cos'è esattamente il Reiki e qual è il suo principio fondamentale?
    Il Reiki è una terapia energetica di origine giapponese, creata da Mikao Usui, volta a ristabilire l'equilibrio fisico, mentale e spirituale. Si basa sul concetto di un'energia vitale universale che fluisce attraverso il corpo. Quando blocchi emotivi, traumi o stress interrompono questo flusso, si manifestano malessere o malattie. Il praticante agisce come canale, utilizzando le mani per dirigere questa energia verso il ricevente, favorendo il rilassamento profondo e l'autoguarigione naturale. Non richiede contatto fisico invasivo e mira a riportare l'individuo in uno stato di armonia interiore.
  • Come avviene una seduta tipica di Reiki?
    Durante una seduta, il ricevente solitamente si sdraia comodamente, vestito, in un ambiente tranquillo. Il terapeuta posiziona le mani leggermente sopra o a contatto con varie parti del corpo, seguendo una sequenza prestabilita che copre testa, tronco e arti. L'obiettivo non è manipolare fisicamente il paziente, ma permettere all'energia di fluire verso le aree che necessitano di attenzione. La sessione dura generalmente dai 45 ai 90 minuti. Molti descrivono una sensazione di calore, formicolio o profonda calma. È fondamentale mantenere un'intenzione positiva e aperta durante il processo.
  • Il Reiki può sostituire la medicina tradizionale?
    No, il Reiki non è inteso come sostituto della medicina convenzionale, ma come terapia complementare. Funziona sinergicamente con i trattamenti medici tradizionali, aiutando ad alleviare sintomi collaterali come ansia, dolore cronico, nausea o affaticamento causati da cure invasive. Studi e testimonianze indicano che può accelerare i tempi di recupero post-operatorio e migliorare la qualità della vita nei pazienti oncologici o cronici. Il suo ruolo principale è supportivo: riduce lo stress e potenzia le difese naturali dell'organismo, senza interferire con farmaci o interventi chirurgici.
  • Quali sono i principi etici o morali del Reiki?
    La pratica del Reiki si fonda su cinque principi giuramentali, noti come 'Gokai', stabiliti da Mikao Usui. Questi sono: 'Non arrabbiarti', 'Non adirarti', 'Sii gentile', 'Apprezza il lavoro degli altri' e 'Sii sincero nel tuo lavoro'. Sebbene siano spesso interpretati come regole quotidiane per una vita equilibrata, nel contesto terapeutico rappresentano la preparazione mentale necessaria per canalizzare l'energia correttamente. Un praticante deve coltivare pace interiore e integrità per evitare che le proprie emozioni negative interferiscano con il flusso energetico, garantendo così un trattamento efficace e sicuro per il ricevente.
  • Ci sono controindicazioni o rischi nel ricevere Reiki?
    Il Reiki è considerato una pratica sicura e priva di effetti collaterali negativi, essendo non invasiva e basata sul rilassamento. Tuttavia, alcune persone potrebbero sperimentare temporaneamente un peggioramento dei sintomi o un rilascio emotivo intenso durante o subito dopo la seduta, noto come 'crisi di guarigione', mentre il corpo elabora blocchi energetici. In rari casi, si può avvertire stanchezza o vertigini lievi. È consigliabile bere molta acqua dopo la sessione per favorire l'eliminazione delle tossine. Chi soffre di gravi disturbi psichiatrici dovrebbe consultare un medico prima di intraprendere terapie energetiche, pur non essendoci pericolo fisico diretto.

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