sale da cucina

Gli Alimenti

Sale da cucina

Il sale, è un minerale molto abbondante in natura: utile alla conservazione e al condimento dei cibi, contiene cloruro e sodio, importanti per l’organismo.

di Redazione

27 gennaio 2016

Sale da cucina

Il sale è un composto di cloruro e sodio: ha una consistenza solida e cristallina di colore bianco ed un particolare odore e sapore. La sua struttura, è tendenzialmente cubica, formata come da una rete, legata ai vertici da ioni di sodio e ioni di cloruro. Il cloruro di sodio, è anche apostrofato come sale da cucina: il suo utilizzo è relegato principalmente al condimento e la conservazione di moltissimi cibi. Il sale da cucina, possiede due specifiche funzioni: garantisce sapidità ai cibi, e favorisce la conservazione degli stessi, grazie al processo osmotico che favorisce l’assorbimento dell’acqua. Il sale, viene utilizzato in ambito chimico come materia prima e viene utilizzato anche come anti-gelo, infatti viene cosparso sulle superfici ghiacciate per favorirne lo scioglimento. Il cloruro di sodio, è un minerale molto abbondante in natura: esso è presente maggiormente in acqua marina e nel sottosuolo della terraferma; la produzione del sale da cucina è variabile, e cambia a seconda della disponibilità del composto stesso.

Estrazione

Il cloruro di sodio, può essere estratto secondo diverse metodologie, la più antica è quella dell’evaporazione solare. Il sale di trova in apposite vasche, denominate saline che raccolgono le acque marine, accumulando un ingente quantitativo di sale. Grazie all’irradiamento solare, il sale tende a concentrarsi e a formare una sorta di salamoia, che dalle prime vasche, viene trasferita in altre vasche, dove il sale, subisce una decalcificazione. La salamoia, viene poi trasferita in apposite vasche cristallizzanti, che fanno precipitare il cloruro di sodio; avviene infine il processo di raffinazione del sale, che viene poi imbustato e reso prodotto commerciale. Altro processo è quello dell’evaporazione indotta: in questo caso la lavorazione è considerata artefatta, perché il lavoro del sole, viene sostituito dal lavoro dell’acqua o dell’energia elettrica. La salamoia, viene trattata solo se considerata satura, per favorire l’eliminazione dei Sali di calcio e magnesio che sono considerati tossici, grazie ad un processo apostrofato come processo di demineralizzazione. Il sale viene reso purissimo e assolutamente delicato e raffinato. Il sale può essere anche ottenuto mediante il processo di scavo, che avviene in appositi giacimenti che lo contengono. Il prodotto che viene ricavato, è a grossi pezzi che vengono trattati e ridotti in pezzi minuscoli adatti alle esigenze di mercato. Il sale è parecchio abbondante sulla terra: la sua presenza è oltremodo indispensabile per la sopravvivenza della vita.

Sale benefici e non

Il sale contiene sodio, una sostanza di cui l’organismo necessita anche se in ingenti quantità. Il sodio, è importantissimo poiché ripristina le naturali perdite minerali quando l’organismo è sottoposto a perdite di Sali, mediante sudore e urine. Solitamente il sale viene utilizzato continuamente, sulla maggior parte dei cibi, ma in un quantitativo che non superi i sei grammi al giorno. Suddetto minerale infatti, se assunto in quantità eccessive, può causare una serie di problematiche notevoli all’organismo. Il sale è stato definito responsabile di una serie di patologie: il sale aumenta il rischio di obesità, il che significa, che coloro che assimilano cibi particolarmente salati, tendono ad aumentare di peso, perché il sale, favorisce il gonfiore e la ritenzione idrica ed aumenta lo stimolo della sete inducendo a bere bibite alcoliche o comunque contenenti zuccheri. Il sale, favorisce inoltre l’eliminazione di un minerale molto importante, il calcio, assolutamente indispensabile per la salute delle ossa e dei denti. Se il calcio viene espulso e va in carenza, aumenta il rischio di osteoporosi. Il sale, inoltre, favorisce l’ipertensione, favorendo un aumento di pressione.

Sale e quantità

Il sale, è un elemento necessario ma in piccolissime dosi: un aumento del dosaggio può causare problemi anche in un soggetto sano, ed è altamente sconsigliato, in un soggetto affetto da patologie renali o epatiche. Se invece il sale dovesse risultare carente, l’organismo ne subirebbe comunque le conseguenze: una carenza di sale determina infatti una mancanza di concentrazione, dolori muscolari e mancanza di appetito. Questo accade perché, il sale regola le funzioni neurali, muscolari e non solo. Il sale, va utilizzato quando necessario: molte pietanze contengono di per se un buon quantitativo di sale, per cui, è preferibile non aumentarne il quantitativo. Per mantenere l’organismo in forma, e non andare incontro a problemi di obesità, ipertensione, pressione sanguigna, colesterolo, osteoporosi, è preferibile limitare i cibi sotto sale, gli insaccati, i formaggi parecchio salati. Le pietanze inoltre vanno salate in modo modesto e condite preferibilmente con il limone, l’olio e l’aceto, che insaporiscono magnificamente, senza favorire scompensi all’organismo. Il sale è fondamentale all’interno di un programma alimentare, ed inoltre ha una storia precisa, datata. Gli antichi Romani, chiamarono una strada Salaria, perché il trasporto che veniva effettuato su quel tragitto era quello del sale.

Domande frequenti

  • Qual è la quantità giornaliera massima di sale da assumere per restare in salute?
    L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare i 5-6 grammi di sale al giorno, corrispondenti a circa un cucchiaino da tè. Questa quantità include sia il sale aggiunto durante la cottura o a tavola, sia quello già presente negli alimenti trasformati come insaccati, formaggi stagionati e conserve. Superare questa soglia aumenta significativamente il rischio di ipertensione arteriosa, patologie cardiovascolari e sovraccarico renale. È fondamentale leggere attentamente le etichette nutrizionali, poiché il sodio nascosto nei prodotti industriali contribuisce spesso a superare il limite giornaliero consentito senza che ce ne rendiamo conto.
  • Come influisce il consumo eccessivo di sale sulla densità ossea?
    Un'elevata assunzione di sale danneggia la salute delle ossa accelerando l'eliminazione urinaria del calcio. Quando i reni lavorano per smaltire l'eccesso di sodio, trascinano con sé anche minerali essenziali come il calcio. Nel tempo, questa perdita continua può portare a una riduzione della densità minerale ossea, aumentando il rischio di sviluppare osteoporosi e fratture, specialmente nella popolazione anziana. Per contrastare questo effetto, è consigliabile ridurre il sale nella dieta e garantire un adeguato apporto di calcio attraverso fonti alimentari come verdure a foglia verde, latticini magri o integratori specifici, previa consultazione medica.
  • Quali sono i sintomi di una carenza di sale nell'organismo?
    Nonostante si dica spesso di evitarlo, il sodio è essenziale per la vita. Una carenza marcata può manifestarsi con sintomi come stanchezza cronica, mancanza di concentrazione, crampi muscolari, nausea e forte calo dell'appetito. In casi estremi, può provocare ipotensione e confusione mentale. Tuttavia, la carenza di sale è rara nelle persone sane che seguono una dieta varia; si verifica principalmente in atleti che sudano profusamente senza reintegrare i liquidi e i sali minerali, o in soggetti con gravi disturbi gastrointestinali. L'equilibrio elettrolitico è vitale per la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare.
  • Esistono alternative al sale comune per insaporire i cibi senza rischi per la salute?
    Sì, esistono diverse strategie per ridurre l'uso del cloruro di sodio mantenendo il gusto. L'utilizzo generoso di erbe aromatiche fresche o secche (come basilico, rosmarino, origano), spezie (curcuma, pepe, paprika), aglio, cipolla e scorze di agrumi permette di esaltare i sapori naturali degli alimenti. Inoltre, acidificare i piatti con succo di limone, aceto di mele o vino può bilanciare la percezione del sapore, riducendo la necessità di sale. Anche l'olio extravergine d'oliva di alta qualità, usato a crudo, conferisce morbidezza e profondità gustativa, aiutando a diminuire progressivamente la dipendenza dal sapore salato.
  • Chi deve evitare o limitare rigorosamente il consumo di sale?
    Il consumo di sale deve essere severamente limitato o monitorato dai soggetti affetti da ipertensione arteriosa, malattie cardiache croniche, insufficienza renale e alcune forme di cirrosi epatica. In questi casi, i reni faticano a eliminare l'eccesso di sodio, portando a ritenzione idrica e aumento della pressione sanguigna. Anche le persone predisposte alla formazione di calcoli renali (specialmente quelli calcici) dovrebbero moderarne l'introito. Prima di apportare modifiche significative alla dieta, è sempre raccomandabile consultare il proprio medico curante o un nutrizionista per stabilire un piano alimentare personalizzato e sicuro.