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5 Cibi per favorire il sonno

Aggiornato il 23 gennaio 20196 capitoli5 domande frequenti
cibi che favoriscono il sonno

Combattere l'insonnia con l'alimentazione

I disturbi del sonno colpiscono un’alta percentuale della popolazione e, nel corso della vita, quasi nessuno può dirsene esente. Si possono manifestare in molte maniere: dalla difficoltà ad addormentarsi ai frequenti risvegli notturni fino ad una sensazione di stanchezza al mattino o per tutta la giornata. La corretta alimentazione è uno dei fattori da tenere sotto controllo per migliorare la situazione. Ecco qualche cibo particolarmente adatto alla sera.

Latte e latticini

Il latte e i suoi derivati sono nostri alleati perché ottima fonte di triptofano. Si tratta di un amminoacido essenziale, che il nostro corpo non è in grado di produrre autonomamente, indispensabile per il tono dell’umore e per la regolazione del ciclo sonno-veglia. È infatti un precursore della serotonina (implicata nella stimolazione delle sensazioni di entusiasmo), della melatonina (legata al ciclo circadiano). Si consiglia quindi di consumare sempre la sera un latticino (magari uno yogurt o del formaggio stagionato). Chi avesse bisogno di uno stimolo ulteriore (specialmente se non ha difficoltà nella sua digestione) può tranquillamente prendere l’abitudine di bere un bicchiere di latte caldo prima di andare a letto, magari dolcificato con del miele di tiglio, dagli effetti calmanti.

Semi di zucca

Tutti dovremmo utilizzare più frequentemente i semi oleosi: sono infatti importanti per la salute del sistema cardiovascolare e in più sono un’ottima fonte di vitamine e minerali. Per migliorare la fase di addormentamento risultano preziosi in particolare i semi di zucca al naturale (non tostati o salati). Anch’essi infatti sono molto ricchi in triptofano, ma apportano anche ottime dosi di zinco e magnesio, fondamentali per regolare il tono dell’umore, attenuando sensazioni di ansia e stress. L’ideale è consumarne una manciata a fine pasto, ma possiamo anche utilizzarli per dare gusto e croccantezza ad un’insalata. Un’ottima idea è anche usarli, interi o in granella, come guarnizione per prodotti da forno autoprodotti: pane, grissini, crackers, taralli…

Cereali raffinati

I cibi ad alto indice glicemico (pane bianco, riso, dolci, patate, succhi di frutta) possono davvero venirci incontro. L’abbondanza di glucidi difatti causa in breve tempo un rilevante picco glicemico che sarà seguito da una altrettanto rilevante sensazione di rilassatezza e spossamento, perfetta per favorire il sonno. Per sfruttare al massimo questi effetti si consiglia di consumare il pasto almeno quattro ore prima di andare a coricarsi e abbinarvi sempre una fonte di proteine e dei grassi, per mitigarne un poco gli effetti. È però un approccio da utilizzare solo saltuariamente: il consumo regolare di pane e pasta raffinati, nel lungo periodo, può portare all’instaurarsi della sindrome metabolica e all’andare incontro a sovrappeso e/o diabete, con gravi conseguenze sullo stato di salute generale.

Frutta

La frutta si rivela sempre preziosa. Gli zuccheri semplici contenuti hanno anch’essi un effetto sulla glicemia; il loro assorbimento è però rallentato dall’abbondante presenza di fibra e rendendo l’azione calmante più delicata e duratura. Non dimentichiamo poi l’abbondante dotazione di vitamine e minerali: sono indispensabili per evitare tutte le possibili carenze alla base dei disturbi del sonno e dell’umore. Per trarre il massimo beneficio consumiamo, la sera, molta frutta secca e/o zuccherina come noci, banane, datteri, fichi, uva Ottimo anche l’avocado per il suo contenuto di potassio e triptofano. Se possibile evitiamo sempre di sbucciare i frutti: procediamo solamente ad un accurato lavaggio sotto acqua corrente: saranno ancora più salutari.

Pesce grasso

Numerosi studi hanno trovato correlazioni tra i livelli di serotonina e i tassi di acidi grassi Omega3 nel sangue. Dalle analisi dei risultati pare che funzionino come regolatore della produzione di alcune sostanze implicate nell’invecchiamento dei neuroni. La riduzione di questi composti rende poi più agevole la trasmissione di messaggi neuro-chimici al cervello. Per il benessere psicofisico è quindi fondamentale instaurare un apporto equilibrato dei grassi Omega3-Omega6. Consumiamo regolarmente pesce grasso (salmone, trota, sardine, acciughe) e condiamo le nostre verdure con olio di lino, canapa, colza o noci. Evitiamo invece il più possibile i prodotti che contengano olio di mais e di soia, margarina. Sconsigliate anche le fonti di lipidi saturi come carne grassa, insaccati e salumi, burro.

Domande frequenti

  • Perché il latte caldo e il miele aiutano a dormire meglio?
    Il latte rappresenta un eccellente alleato contro l'insonnia grazie all'elevato contenuto di triptofano, un aminoacido essenziale che l'organismo non produce autonomamente. Il triptofano agisce come precursore chimico della serotonina, responsabile del benessere emotivo, e successivamente della melatonina, l'ormone chiave che regola il ciclo sonno-veglia. Bere un bicchiere di latte tiepide prima di coricarsi, specialmente se arricchito con miele di tiglio dalle note proprietà calmanti, favorisce il rilassamento muscolare e mentale. Questa combinazione nutrizionale supporta naturalmente il processo fisiologico dell'addormentamento senza ricorrere a farmaci sedativi.
  • Quali sono i benefici specifici dei semi di zucca per il sonno?
    I semi di zucca al naturale, preferibilmente non tostati né salati, sono una miniera di nutrienti essenziali per la qualità del riposo. Oltre a contenere triptofano, sono ricchissimi di magnesio e zinco. Il magnesio svolge un ruolo cruciale nel rilassamento muscolare e nervoso, mentre lo zinco contribuisce a stabilizzare l'umore e ridurre i livelli di cortisolo legati allo stress. L'assunzione di questi minerali aiuta ad attenuare le sensazioni di ansia pre-notturia, facilitando una transizione più rapida verso il sonno profondo. Una piccola manciata a fine pasto o spolverata sulle insalate è sufficiente per apportare questi benefici.
  • Come influenzano il sonno i carboidrati raffinati e quando assumerli?
    I cibi ad alto indice glicemico, come pane bianco, riso raffinato e dolci, provocano un rapido picco glicemico seguito da un calo che induce una forte sensazione di rilassatezza e sonnolenza. Questo meccanismo può essere utile saltuariamente per favorire l'addormentamento. Tuttavia, per sfruttarlo correttamente, il pasto dovrebbe essere consumato almeno quattro ore prima di coricarsi, abbinandolo a proteine e grassi sani per moderare l'impatto glicemico. Attenzione: l'uso abituale di questi alimenti è sconsigliato poiché aumenta il rischio di sindrome metabolica, sovrappeso e diabete, peggiorando la salute generale e il riposo a lungo termine.
  • Quale frutta è consigliata la sera e perché?
    La frutta serale ideale include noci, banane, datteri, fichi, uva e avocado. Questi alimenti forniscono zuccheri semplici che modulano la glicemia in modo più graduale rispetto ai cereali raffinati, grazie alla presenza di fibre, garantendo un effetto calmante duraturo. In particolare, l'avocado è ricco di potassio e triptofano, mentre la frutta secca offre grassi sani e minerali. Per massimizzare i benefici nutrizionali e l'effetto benefico sul sonno, è raccomandato consumare la frutta con la buccia, dopo un accurato lavaggio, poiché molte vitamine e antiossidanti si concentrano proprio negli strati esterni del frutto.
  • In che modo gli omega-3 del pesce grasso migliorano la qualità del sonno?
    Gli acidi grassi Omega-3, abbondanti nel salmone, sardine e acciughe, svolgono una funzione regolatrice cruciale sui processi cerebrali. Studi scientifici evidenziano una correlazione diretta tra i livelli ematici di Omega-3 e la produzione di serotonina. Inoltre, questi grassi buoni riducono la produzione di composti che accelerano l'invecchiamento neuronale, ottimizzando la trasmissione degli impulsi neurochimici necessari per un riposo ristoratore. Per ottenere questi effetti, è fondamentale mantenere un equilibrio tra Omega-3 e Omega-6, utilizzando oli vegetali pregiati come quello di lino o noci e limitando quelli di mais e soia.

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