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Aggiornato il 12 settembre 20124 capitoli5 domande frequenti
carenze alimentari

Carenze alimentari

Nel complesso mondo dell'alimentazione può capitare che un determinato soggetto si ritrovi ad avere una carenza di una determinata sostanza necessaria per il giusto nutrimento. Attraverso le analisi del sangue è possibile capire se nel nostro corpo c'è un elemento, importante per poter essere in forma ed in salute, che tende praticamente a mancare o ad essere presente in dosi davvero molto inferiori. Parliamo insomma delle classiche carenze alimentari e si può trattare di minerali, di vitamine e così via, l'importante è riuscire a capire dove il nostro organismo ha per così dire un difetto di integrazione. Non sempre si riesce ad assumere tutte le sostanze necessarie per svolgere al meglio le comuni attività giornaliere, questo perché può esserci di fondo un difetto nell'assunzione o semplicemente non si mangia in modo regolare ed equilibrato.

Integratore alimentare

E' proprio qui che entra in gioco l'integratore alimentare, come dice la stessa parola si aiuta ad integrare una sostanza alimentare che è carente nell'organismo. Il discorso però sugli integratori alimentari non è mai corretto, ci sono insomma varie considerazioni ed opinioni a riguardo che però il più delle volte sono errate. E' sbagliato pensare che l'integratore alimentare non sia un farmaco, perché può essere considerato tale, anche se di base vi sono elementi naturali in esso contenuti. Non è vero inoltre che non può causare effetti collaterali, ma in questo caso bisogna comunque distinguerlo da definirlo come un farmaco dopante. Questa situazione è emersa perché oggi giorno si tende a definire integratore alimentare anche una sostanza che non ha nulla a che vedere con la normale alimentazione, come quelle di origini naturali o sintetiche, utilizzate quest'ultime soprattutto tra i bodybuilder per aumentare i propri muscoli e le prestazioni. In questo caso insomma non parliamo di integratori alimentari, questi sono in realtà sostanze che in una persona sana possono migliorarne lo stato di salute senza però ritrovarsi con degli effetti collaterali. Pur essendo in un certo senso un farmaco, l'integratore alimentare di per sé non cura una patologia, ma tende a migliorare un particolare problema alimentare.

A cosa serve l integratore alimentare

Chi ad esempio si ritroverà con una forte carenza di ferro, può sicuramente integrare la propria alimentazione con pillole che migliorano l'assunzione di tale minerale. Il concetto è alquanto semplice e banale, ma il più delle volte si tende troppo facilmente a complicarsi la vita. L'integratore alimentare è indispensabile per quelle persone che, pur mangiando in modo regolare assumendo quindi tutte le sostanze necessarie al proprio organismo, si ritrovano però a non risucire ad assimilare una determinata sostanza. L'utilizzo degli integratori alimentari deve avvenire quindi solo attraverso un consulto medico, quando si capisce che l'alimentazione non può in realtà aiutare l'assimilazione di una sostanza. Ogni medico vi dirà che assumere integratori alimentari non è corretto, è prima di tutto importante sopperire ad una determinata carenza alimentare mangiando l'alimento in questione. Se si ha un problema di bassa vitamina C, sarà necessario mangiare qualche kiwi e qualche arancia per apportare al vostro organismo il giusto nutrimento. L'utilizzo degli integratori alimentari arriva in un secondo momento, quando insomma anche se mangiamo tante arance e kiwi il nostro organismo non tende a trattenere la vitamina C.

Abuso di integratori alimentari

Purtroppo però molte persone, soprattutto gli sportivi, non badano più di tanto a questo discorso e preferiscono fare uso di integratori alimentari, ma in questo caso si rischia di provocare anche un surplus di tale sostanza. La carenza, come detto in precedenza, va prima corretta con l'alimentazione e poi con l'integrazione. Uno sportivo tende solitamente a sudare molto e quindi a perdere molti sali minerali e la prima cosa che fa dopo aver sudato è nutrirsi con una bevanda di sali minerali. Una cosa però assolutamnete sbagliata perché basta bere tanta acqua per sopperire alla mancanza di sali minerali oppure mangiare qualsiasi alimento che ne sia ricco. In questo caso è meglio mangiare frutta e bere acqua piuttosto che affidarsi a barrete energetiche o vari integratori alimentari che le pubblicità sponsorizzano. Sempre gli sportivi più volte rischiano il sovradosaggio di una determinata sostanza che porta poi al surplus. Vi possono quindi essere in questo caso effetti collaterali importanti, anche se inizialmente non ci si rende conto del sovradosaggio. Può capitare che per cercare di accumulare più energia possibile ci si imbottisca di carboidrati, ma qui il sovraccarico porta all'inevitabile accumulo di qualche chilo ed ecco che si rovina la propria forma fisica. L'integratore alimentare può essere utile a quelle persone che soffrono di ipertiroidismo, con una carenza di alcuni minerali che si può sopperire solo con l'aiuto di quest'integratori. Non bisogna quindi assolutamente scherzare con queste situazioni alimentari, come sempre è meglio optare per una dieta completa ed equilibrata piuttosto che ricorrere a pillole varie.

Domande frequenti

  • Gli integratori alimentari possono sostituire una dieta equilibrata?
    No, gli integratori non devono mai sostituire un'alimentazione varia ed equilibrata. Il loro scopo principale è sopperire a specifiche carenze accertate tramite esami medici, non a una scarsità generale di nutrienti dovuta a cattive abitudini alimentari. L'approccio corretto prevede sempre di correggere prima la dieta: ad esempio, per una carenza di vitamina C, è prioritario consumare agrumi e kiwi. L'integratore interviene solo come supporto secondario, quando l'organismo non riesce ad assorbire correttamente i nutrienti dagli alimenti solidi, rimanendo quindi un complemento e mai una base della nutrizione quotidiana.
  • È sicuro assumere integratori senza consultare un medico?
    L'assunzione di integratori dovrebbe avvenire esclusivamente sotto controllo medico. Spesso si crede erroneamente che siano prodotti innocui privi di effetti collaterali, ma possono interagire negativamente con l'organismo o mascherare sintomi di patologie. Un professionista sanitario, analizzando eventuali carenze tramite esami del sangue, indica il dosaggio e il tipo di integrazione necessari. Auto-prescriversi integratori, specialmente per obiettivi estetici o prestazionali, aumenta il rischio di sovradosaggi e squilibri metabolici, rendendo fondamentale il parere di un esperto prima di iniziare qualsiasi ciclo.
  • Quali sono i rischi principali dell'abuso di integratori negli sportivi?
    Il rischio maggiore per gli sportivi è il sovradosaggio, che può portare a gravi effetti collaterali e al cosiddetto 'surplus' di sostanze. Molti credono di dover reintegrare rapidamente i sali minerali persi con il sudore mediante bevande energetiche o barrette, ignorando che spesso bastano acqua e cibi naturali. L'eccesso di carboidrati o minerali non utilizzati dall'organismo può causare aumento di peso indesiderato, stress renale e alterazioni ormonali. Inoltre, confondere gli integratori alimentari con sostanze sintetiche per la massa muscolare espone a rischi legali e sanitari seri, poiché questi ultimi non sono destinati al mantenimento della salute generale.
  • Quando è realmente necessario prendere un integratore invece di mangiare l'alimento corrispondente?
    L'integratore diventa necessario quando, nonostante un'alimentazione corretta e ricca dei nutrienti specifici, l'organismo presenta problemi di assorbimento o malassorbimento. Ad esempio, alcune condizioni fisiologiche o patologiche impediscono ai nutrienti di passare efficacemente dal tratto gastrointestinale al flusso sanguigno. In questi casi, mangiare frutta o verdura non risolve il problema perché il corpo non riesce a trattenere la sostanza. È fondamentale diagnosticare questa inefficacia assorbente tramite controlli medici, poiché solo in presenza di una reale incapacità dell'organismo di utilizzare il cibo si giustifica l'impiego di formulazioni integrate.
  • Cosa distingue un integratore alimentare da un farmaco o da una sostanza dopante?
    Un integratore alimentare mira a migliorare uno stato di salute o a colmare una carenza specifica, senza curare patologie cliniche né alterare drasticamente le prestazioni fisiche oltre i limiti normali. A differenza dei farmaci, non ha scopo terapeutico diretto contro malattie, e diversamente dalle sostanze dopanti (spesso sintetiche usate dai bodybuilder), non mira a potenziamenti artificiali estremi. Tuttavia, va ricordato che contiene principi attivi e può generare effetti collaterali se usato impropriamente. La distinzione chiave risiede nell'intento: l'integratore supporta l'omeostasi corporea, mentre farmaci e dopanti agiscono su processi patologici o fisiologici in modo invasivo e mirato.

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