Allattamento

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allattamento misto

Vi sono alcuni casi in cui la mamma si affida all'allattamento misto, un tipo di nutrizione che riguarda contemporaneamente il latte materno e quello artificiale.

di Redazione

18 febbraio 2014

Allattamento

Il ruolo della mamma è molto importante per l'educazione dei propri figli. Sin dall'inizio il neonato instaurerà un legame speciale con la sua mamma, questo perché è stato per ben nove mesi nel suo corpo ed è quindi inevitabile che ci sia quest'importante unione. Chiaramente anche la figura del padre non deve essere trascurata, ma sopratutto nei primissimi mesi di vita la mamma è praticamente vitale per il bambino. Basta già solo considerare come per sopravvivere il neonato abbia bisogno del latte materno, un'alimentazione quindi che deriva esclusivamente dalla madre attraverso il classico allattamento. Su tale argomento però bisogna considerare come esista anche il latte artificiale, realizzato appositamente per quelle donne che, per vari motivi, non riescono ad allattare il neonato al seno. La differenza tra il latte materno e quello artificiale è alquanto evidente, da sempre i pediatri consigliano alle madri di allattare i propri bambini in maniera assolutamente naturale, questo perché il latte materno contiene dei principi nutritivi che quello artificiale non può assolutamente replicare.

Allattamento misto

L'importanza quindi del latte materno è notevole, ma possono esserci anche situazioni in cui si può far affidamento sull'allattamento misto. Di cosa si tratta? Come si può comprendere già dal termine si dà la possibilità al bambino di poter usufruire sia del latte materno che di quello artificiale. Capita che durante il normale allattamento al seno la mamma non riesca effettivamente a percepire quanto latte assuma quotidianamente il proprio bambino. Inoltre c'è da dire che ogni tre ore, se non di meno, c'è la necessità di allattare il neonato al seno e ciò chiaramente comporta una minore libertà di movimento da parte della madre che è sempre presa dal pensiero fisso del nutrimento del neonato. L'allattamento misto permette in questo caso di poter avere maggiore libertà, ossia integrare al latte materno anche quello artificiale, in questo modo la mamma sarà anche più sicura della quantità di latte che il neonato assume quotidianamente. L'allattamento misto può essere però adottato solo chiaramente con la consultazione del proprio pediatra, guai come sempre a fare di testa propria, ne và della salute del piccolo. Sarà poi proprio il pediatra a prescrivere il tipo di allattamento misto da adottare.

Due tipologie di allattamento misto

Esistono praticamente due tipologie di tale allattamento: quello complementare e quello misto. L'allattamento misto complementare riguarda l'assunzione contemporanea sia del latte materno che quello artificiale. In poche parole ogni poppata la madre provvederà a nutrire il neonato prima con la classica suzione, poi preparando il latte artificiale, è una sorta di integrazione anche per consentire in questo modo alla mamma di essere sicura della quantità di latte giornaliera assunta dal neonato. Per quel che rigurda invece l'allattamento misto alternato uno o più pasti della giornata vengono completamente sostituiti dal latte artificiale. Questo metodo solitamente è utilizzato quando la donna non può essere molto presa esclusivamente dal neonato, soprattutto per impegni lavorativi. Si cerca quindi in questo modo di poter comunque garantire al piccolo il latte materno, tipo la mattina, quando solitamente il seno tende ad essere più pieno di latte, poi nelle altre ore della giornata passare al latte artificiale ed in questo modo anche altri membri della famiglia possono contribuire alla nutrizione del neonato, senza che sia obbligatoria la presenza della madre. Sicuramente l'allattamento misto complementare è più dispendioso a livello energetico da mettere in pratica, la mamma resta comunque vincolata sempre e costantemente al proprio bambino e non solo deve occuparsi di allattarlo al seno, ma anche di preparargli il latte artificiale.

Perché utilizzare l'allattamento misto?

Perché spesso si tende a fare uso dell'allattamento misto? Come detto in precedenza sta al pediatra giudicare o meno se tale pratica di allattamento può essere effettivamente utilizzata, scegliendo poi anche la tipologia più adatta. Solitamente l'allattamento misto è consigliato quando la donna non riesce a ritrovare la forma di un tempo. Possono esserci casi in cui, dopo il parto, per poter perdere immediatamente i chili di troppo accumulati durante la gravidanza, ci si imbatta in diete che non sono per niente salutari per il neonato. Il latte materno si forma dall'alimentazione della madre e se questa non avviene in modo corretto è evidente come il neonato rischi di non ricevere il giusto nutrimento. A volte però la mancanza di latte materno, molte donne si ritrovano a non produrre molto latte, è data dallo stress eccessivo. L'arrivo di un figlio sconvolge inevitabilmente la vita e non tutto è visto all'inizio in maniera positiva, le mamme sono soggette ad uno stress notevole, soprattutto se hanno altri figli di cui prendersi cura e questo può influire negativamente sulla produzione del latte materno. Queste sono le principali motivazioni che spingono una mamma ed un pediatra ad affidarsi all'allattamento misto, da questi primi mesi di poppate dipenderà poi la salute futura del piccolo neonato.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra allattamento misto complementare e alternato?
    L'allattamento misto si divide in due modalità distinte. Nel modello complementare, ad ogni poppata il bambino succhia prima dal seno materno e successivamente viene integrato con il biberon di latte artificiale; questo garantisce la massima stimolazione della produzione lattea materna. Nell'allattamento alternato, invece, alcune poppate della giornata vengono sostituite interamente dal latte artificiale, mentre altre rimangono al seno. Questa seconda opzione offre maggiore flessibilità, permettendo ad altri familiari di partecipare all'alimentazione e liberando la madre da impegni continui.
  • Quando il pediatra consiglia l'allattamento misto rispetto a quello esclusivo?
    Il pediatra valuta l'opportunità dell'allattamento misto principalmente quando la produzione di latte materno risulta insufficiente per le esigenze del neonato. Le cause possono essere fisiologiche, come una scarsa produzione endogena, o legate a fattori esterni come uno stress materno elevato, difficoltà nel recupero post-partum con diete restrittive non equilibrate, o rientro lavorativo precoce. La decisione spetta sempre al medico specialista, che prescriverà il tipo di integrazione più sicuro per garantire la corretta crescita e idratazione del bambino senza comprometterne la salute.
  • Come gestire lo stress per non compromettere la produzione di latte materno?
    Lo stress è un fattore noto che può ridurre significativamente la lattazione, poiché ormoni dello stress interferiscono con l'ossitocina, fondamentale per la fuoriuscita del latte. Per mitigare questo effetto, è essenziale creare momenti di relax, dormire quando possibile e chiedere supporto pratico alla famiglia per le faccende domestiche. Mantenere un'idratazione costante e una dieta varia ed equilibrata aiuta anche il fisico a sostenere la produzione. Se lo stress diventa insostenibile, l'integrazione con latte artificiale sotto controllo medico previene il rischio di disidratazione o malnutrizione del neonato.
  • È possibile reintegrare il latte materno dopo aver iniziato l'allattamento misto?
    Sì, in molti casi è possibile aumentare nuovamente la produzione di latte materno anche dopo aver introdotto l'artificiale, purché si agisca tempestivamente e con costanza. Il principio base è la stimolazione frequente: più il bimbo succhia o il seno viene svuotato con tiralatte, più il corpo riceverà il segnale di produrre latte. Sostituire gradualmente le bottiglie con poppate dirette, mantenendo il contatto pelle-a-pelle e assicurandosi che il bambino abbia un buon attacco al seno, può aiutare a recuperare la lattazione. È fondamentale monitorare il peso del neonato per evitare cali nutrizionali durante il processo.