La forfora
La forfora è un problema diffuso ma ampiamente sottovalutato. Generalmente colpisce il sesso maschile e quello femminile, anche se in misura minore, di età compresa tra i quindici e i quarant’anni, e difficilmente si presenta nei bambini o negli anziani. La forfora è una vera e propria disfunzione del cuoio capelluto, che si presenta opaco e tende alla desquamazione. Sulla cute e sui capelli, si presentano piccoli pezzettini di “pelle secca” che si staccano per andare a depositarsi su tutta la chioma. La forfora è un vero e proprio problema per chi ne soffre. Non solo causa fastidi notevoli fisiologici quali il prurito e il bruciore, ma costituisce anche un danno psicologico, poiché determina imbarazzo, fastidio e incapacità di sentirsi bene a contatto con gli altri. La forfora è terribilmente antiestetica, e per questo, chi è affetto da questa patologia, tende a chiudersi in se stesso e a non mostrarsi troppo, proprio per evitare la scomoda sensazione di disagio che questa problematica tende a sollevare.
Cause della forfora
Le cause della forfora sono svariate. Questo problema può derivare da una disfunzione della cute e quindi può essere una conseguenza di una dermatite seborroica cronica; può essere causata da un’eccessiva produzione di sebo, infatti spesso la forfora si attacca sui capelli grassi e unti, o, di contro, può dipendere da una spasmodica secchezza della cute, che si squama e presenta l’effetto di cellule morte che si spargono per tutta la chioma. La forfora può dipendere anche dallo stress psicologico: le disfunzioni corporee da stress sono tante, tra cui anche la fuoriuscita di squame sulla testa, quali la forfora. Altre cause sono proprio l’utilizzo di prodotti erronei e molto commerciali, poco delicati, come lacche, gel, paste modellanti, cere, shampoo nocivi al cuoio capelluto. Il primo passo verso la soluzione di questa problematica è l’utilizzo di prodotti delicati, che restituiscano ad ogni applicazione agenti riparatori e nutrienti ai capelli. La forfora è strettamente dipendente dalla disidratazione, ragion per cui è bene alimentare la chioma con prodotti contenenti acqua.
Come curarla
Anche l’alimentazione ha la sua parte: ingerire cibi ricchi di vitamine e proteine come frutta e verdura costituisce un ulteriore aiuto per i nostri capelli. Da evitare invece sono gli alimenti dannosi come l’alcool, i grassi, i dolci. Il pH naturale dei capelli va sempre rispettato e per farlo è bene seguire le regole sopra citate. È altresì importante lavare i capelli con massaggi tenui e delicati, senza insistere sulle tempie; quando il massaggio è aggressivo, può portare ad un’ulteriore rimozione delle squame. Il phon va mantenuto ad una temperatura media, e lontano almeno trenta centimetri dalla testa. La forfora si divide in grassa e secca. La prima si presenta sempre sui capelli grassi, e non si stacca da questi. La seconda tende a cadere, presentando l’imbarazzante effetto neve sulle spalle. Per risolvere questo problema, è bene affidarsi ad un dermatologo, mangiare bene e non aggredire i capelli, ma curarli con calma e pazienza, ma soprattutto con i prodotti giusti.
Domande frequenti
-
Qual è la differenza principale tra forfora secca e forfora grassa?La distinzione fondamentale risiede nell'aspetto e nel tipo di cuoio capelluto interessato. La forfora secca si manifesta con piccole scaglie biancastre che si staccano facilmente dai capelli, cadendo spesso sulle spalle come "neve". È tipica di un cuoio capelluto disidratato e sensibile. Al contrario, la forfora grassa è associata a un'eccessiva produzione di sebo; le scaglie sono più grandi, giallastre e appiccicose, aderendo saldamente ai capelli e al cuoio capelluto senza staccarsi facilmente. Identificare correttamente il tipo è essenziale per scegliere il trattamento appropriato, poiché richiedono approcci diversi.
-
Lo stress può effettivamente causare la comparsa della forfora?Sì, lo stress psicologico è uno dei fattori scatenanti riconosciuti. L'ansia e il nervosismo possono alterare l'equilibrio ormonale e immunitario del corpo, portando a disfunzioni cutanee come la fuoriuscita di squame. Lo stress indebolisce le difese naturali del cuoio capelluto, rendendolo più suscettibile a irritazioni e infiammazioni. Inoltre, spesso lo stress accompagna cattive abitudini alimentari o ritmi di vita frenetici che aggravano il problema. Gestire lo stress attraverso tecniche di rilassamento e uno stile di vita equilibrato può quindi contribuire significativamente a ridurre la frequenza e l'intensità degli episodi di forfora.
-
Quale alimentazione aiuta a prevenire o migliorare la forfora?L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nella salute dei capelli. È consigliabile aumentare l'assunzione di frutta e verdura ricche di vitamine, nonché cibi proteici, che nutrono la struttura pilifera dall'interno. Al contrario, bisogna limitare o evitare alcol, zuccheri raffinati e grassi saturi, poiché possono favorire l'infiammazione e l'eccessiva produzione di sebo. Mantenere un pH bilanciato attraverso una dieta sana supporta l'efficacia dei trattamenti topici. Una corretta idratazione e un apporto vitaminico adeguato aiutano a mantenere il cuoio capelluto sano, riducendo il rischio di desquamazione e prurito associati alla forfora.
-
Come devono essere lavati i capelli per non peggiorare la forfora?La tecnica di lavaggio è determinante per non aggravare il problema. È fondamentale utilizzare shampoo delicati, privi di solfati aggressivi, e rispettare il pH naturale del cuoio capelluto. Durante lo shampoo, il massaggio deve essere tenue e circolare, evitando assolutamente di grattare o insistere vigorosamente sulle tempie e sulla zona occipitale, poiché uno sfregamento aggressivo rimuove le squame ma irrita ulteriormente la pelle, stimolando ancora più desquamazione. Sciacquare accuratamente con acqua tiepida, mai bollente, e asciugare i capelli con il phon a distanza di sicurezza e temperatura moderata per evitare secchezza eccessiva o ustioni termiche.


