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Granuloma dentale

Aggiornato il 22 maggio 20174 capitoli4 domande frequenti
Granuloma dentale

Il granuloma dentale

Il granuloma dentale è un'infiammazione che colpisce l'apice o la polpa dei denti. Si manifesta con una piccola formazione tondeggiante, di dimensioni che possono raggiungere quelle di un pisello. Tale tipo di infiammazione può non portare ad alcun sintomo evidente, se non la presenza della neoformazione, che si può chiaramente notare con una radiografia. Questo tipo di disturbo rimane silente per molti anni, pur trattandosi di un'infiammazione. Il granuloma infatti è un tipo di formazione che può non comportare il coinvolgimento dei tessuti circostanti. Si tratta infatti di una forma di protezione che il nostro corpo mette in atto, in modo da contenere l'infiammazione in una zona molto circoscritta. Molte persone hanno un granuloma da anni e se ne accorgono a causa di una radiografia del volto, o dentale, effettuata per altre motivazioni.

Le cause di un granuloma

La comparsa di un granuloma dentale è correlata a problematiche dentali non curate in modo corretto. Si può trattare infatti di pulpiti non diagnosticate, di carie non curate in modo corretto, di devitalizzazioni dentali attuate in maniera approssimativa, denti scheggiati o rovinati, otturazioni non effettuate in modo corretto, irritazioni da corpi estranei. In alcuni casi il granuloma è correlato alla piorrea, altro tipo di infiammazione cronica delle gengive. In linea generale chi soffre di un granuloma ne ottiene la diagnosi durante una visita dentistica. Se il disturbo non viene notato può rimanere silente anche per molti anni, senza portare ad alcun sintomo. Chi soffre di granuloma però ha all'interno della bocca una piccola infezione, che può manifestarsi in modo saltuario, portando allo svilupparsi di un ascesso o di una fistola, con dolore anche acuto e presenza di essudato.

La cura del granuloma

Per risolvere completamente un granuloma dentale è necessario giungere alle cause che hanno portato allo sviluppo di questo disturbo. Visto che il granuloma si crea in situazioni in cui precedenti cure dentali non sono state svolte in modo corretto, ripetere gli interventi è di primaria importanza per rimuovere l'infiammazione. Il dentista dovrà quindi effettuare un'indagine approfondita sulle cause che hanno portato allo sviluppo del granuloma, per poi porre rimedio alla problematica riscontrata. Spesso si tratta semplicemente di ripetere la devitalizzazione di un dente, che in origine non è stata svolta in modo completo e corretto. In altri casi, invece, per eliminare il granuloma è necessario rimuovere residui di una radice dentale ancora presenti nell'osso mandibolare, o schegge di un dente. In alcune situazioni è necessario rimuovere l'apice dentale infetto, tramite intervento chirurgico ambulatoriale.

Le complicazioni

Avere per anni un granuloma dentale può portare, in rari casi, anche a diffondere batteri e tossine nel circolo sanguigno, giungendo sino alla setticemia ed alla morte del soggetto. Si tratta di una situazione limite, che si può verificare soprattutto in soggetti immunodepressi o con altre patologie in atto. Le complicazioni più classiche del granuloma dentale sono invece correlate alla proliferazione dei batteri che lo compongono, dovuta a cause tra le più varie, con creazione di suppurato in eccesso, che fuoriesce verso l'esterno delle gengive. In queste situazioni il granuloma porta a gonfiore delle gengive, dolore anche acuto e fastidio generalizzato. In alcuni casi si può anche avere la febbre o si possono formare delle fistole dolorose, che rimangono in sede fino alla totale rimozione o cura del granuloma.

Domande frequenti

  • Il granuloma dentale dà dolore o fastidio?
    Spesso il granuloma dentale è asintomatico e rimane 'silente' per anni, venendo scoperto solo casualmente durante una radiografia. Tuttavia, quando l'infezione peggora o si attiva, può provocare dolore acuto, gonfiore delle gengive, febbre e la formazione di fistole dolorose che secernono pus. È fondamentale sottoporsi a controlli periodici perché la mancanza di sintomi non esclude la presenza della patologia.
  • Quali sono le cause principali dello sviluppo del granuloma?
    Le cause principali risiedono in problemi dentali non trattati adeguatamente: carie profonde, pulpiti non diagnosticate, devitalizzazioni incomplete o approssimative, otturazioni difettose e frammenti di dente lasciati nell'osso. Anche la piorrea (parodontite) può essere correlata. Il granuloma rappresenta una reazione di difesa dell'organismo per isolare l'infezione dall'apice della radice ai tessuti circostanti.
  • Come si cura definitivamente un granuloma dentale?
    La cura richiede di intervenire sulla causa specifica dell'infezione. Solitamente il dentista ripete la devitalizzazione per rimuovere i batteri residui. In altri casi, potrebbe essere necessario un piccolo intervento chirurgico per asportare residui di radici, scheggie dentali o l'apice infetto (apicectomia). Solo eliminando la fonte dell'infiammazione si risolve il problema e si previene il ritorno della lesione.
  • Cosa succede se un granuloma resta incurato per anni?
    Un granuloma non trattato mantiene un focolaio infettivo costante nella bocca. Può evolvere in ascessi acuti con forte dolore e gonfiore, oppure formare fistole che drenano il pus nelle gengive. Nei casi più gravi, specialmente in soggetti immunodepressi, i batteri possono passare nel circolo sanguigno causando setticemia. Anche se raro, il rischio per la salute generale esiste e giustifica la pronta risoluzione.

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