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Cataratta giovanile

Aggiornato il 27 febbraio 20174 capitoli5 domande frequenti
Cataratta

La cataratta

In un paziente colpito da cataratta giovanile i raggi luminosi non attraversano il cristallino come fisiologicamente avviene, ma vengono deviati, alterando la normale visione degli oggetti. La retina infatti non mette a fuoco e la visione è distorta. La cataratta è una patologia che interessa persone anziane, ma ci sono forme in età giovanile. La cataratta può comparire anche in tenera età: in caso di diabete, se si usano per lunghi periodi chemioterapici, cortisone, eccessiva esposizione solare. La cataratta giovanile può essere rinvenuta anche in chi ha delle patologie oculari o malattie che comportano riduzioni visive. I sintomi, che si mostrano prima in un occhio e poi nell'altro, sono annebbiamenti alla vista di intensità variabile. La luce dà fastidio e gli oggetti al buio non si vedono. Si arriva alla perdita della vista.

Occhi: cataratta giovanile

La cataratta giovanile in genere è dovuta alla presenza di altre patologie. Anche se non è detto che succeda sempre, una persona diabetica è in grado di sviluppare questa patologia quattro volte di più di un giovane che è fisiologicamente nei limiti di glucosio nel sangue. Le cataratte giovanili ed in particolar modo derivate dal diabete comportano l'interessamento di entrambi gli occhi contemporaneamente. Inoltre il cristallino viene opacizzato molto più velocemente. I glaucomi, le uveiti, le iridocicliti ed i tumori oculari possono avere come conseguenza la cataratta giovanile. Alcuni farmaci, le terapie contro il glaucoma possono causare la cataratta. Le dermatiti atopiche possono provocare l'insorgenza di cataratta giovanile. L'esposizione ai raggi solari e le infezioni prenatali sono rischiosi per l'insorgere della cataratta giovanile.

La cura della cataratta giovanile

Diagnosi veloci e precoci in oculistica permettono di intervenire nelle cataratte giovanili. Le cure sono innovative e continuano le ricerche, rinvenendo migliori e più efficaci terapie. La chirurgia rimane però ancora il metodo migliore e più sicuro per rimuovere il cristallino opacizzato. L'intervento non è urgente e può essere effettuato quando il paziente non è più in grado di svolgere le sue abituali attività. In quasi tutti i casi con l'intervento chirurgico si arriva alla visione completa degli oggetti. L'operazione viene indicata dagli oculisti, che predisporranno alcuni esami di routine prima di intervenire. Si toglierà il cristallino opacizzato, che verrà sostituito da uno artificiale, in grado di lasciare passare la luce completamente. L'operazione viene eseguita ambulatorialmente senza anestesia generale.

Diagnosi ed effetti collaterali

La diagnosi precoce di cataratta giovanile è molto importante come quella di altre patologie. In questo modo si ha la possibilità di intervenire con occhiali o farmaci per rallentare il processo patologico e migliorare la visione di chi ne è affetto. Gli ultrasuoni e le ecografie oculari sono tra gli esami più efficaci, per permettere allo specialista in oculistica di capire il grado della malattia e decidere il tipo di intervento da attuare. Premesso che l'unico modo per guarire completamente dalla cataratta giovanile è l'intervento chirurgico, in seguito si possono manifestare alcuni effetti collaterali e complicazioni. Emorragie oculari o rotture delle capsule che contengono il cristallino si possono manifestare in seguito all'intervento. Molto spesso si dovranno portare gli occhiali per correggere i disturbi visivi dovuti al cristallino artificiale.

Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali della cataratta giovanile?
    A differenza della cataratta senile, quella giovanile è spesso secondaria ad altre condizioni patologiche. Il diabete è una causa primaria, poiché aumenta significativamente il rischio e accelera l'opacizzazione del cristallino, interessando solitamente entrambi gli occhi simultaneamente. Altre cause includono l'uso prolungato di farmaci come corticosteroidi o chemioterapici, patologie oculari pregresse (glaucoma, uveiti, iridocicliti), dermatiti atopiche, esposizione eccessiva ai raggi UV senza protezione e infezioni contratte durante la gravidanza. Anche fattori genetici o malformazioni congenite possono giocare un ruolo determinante nella comparsa precoce di questa patologia.
  • Come si manifesta clinicamente la cataratta giovanile?
    I sintomi iniziano spesso in modo subdolo, presentandosi inizialmente in un solo occhio per poi coinvolgere l'altro. Il segno distintivo è un annebbiamento progressivo della vista, simile a guardare attraverso un vetro appannato. Si verifica una riduzione della nitidezza e una distorsione delle immagini, poiché i raggi luminosi non attraversano correttamente il cristallino opaco. Altri segnali includono una maggiore sensibilità alla luce abbagliante (fotofobia) e difficoltà nella visione notturna, dove gli oggetti diventano difficili da distinguere. Se non trattata, la condizione può evolvere fino a una significativa perdita della capacità visiva.
  • È possibile curare la cataratta giovanile senza chirurgia?
    Attualmente, non esiste alcun farmaco, goccia o terapia farmacologica in grado di eliminare definitivamente la cataratta una volta formatasi. L'unica soluzione risolutiva e definitiva è l'intervento chirurgico, che prevede la rimozione del cristallino opaco e la sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale. Tuttavia, nelle fasi iniziali, un oculista potrebbe prescrivere occhiali con lenti più forti o farmaci specifici per gestire temporaneamente i sintomi e rallentare lievemente il peggioramento funzionale, migliorando la qualità della vita del paziente in attesa dell'intervento necessario.
  • Quando è il momento giusto per sottoporsi all'intervento?
    L'intervento di cataratta non è generalmente considerato un'emergenza medica immediata, a meno che la cataratta non causi infiammazioni secondarie o aumenti pericoloso la pressione oculare. La decisione di operare viene presa quando l'opacizzazione del cristallino interferisce significativamente con le attività quotidiane del paziente, come guidare, leggere o lavorare. Prima dell'operazione, l'oculista effettua una serie di esami diagnostici, inclusi ultrasuoni ed ecografie oculari, per valutare lo stato del cristallino e pianificare la scelta della lente protesica più adatta alle esigenze visive individuali.
  • Quali sono i rischi e gli effetti collaterali post-operatori?
    L'intervento per cataratta giovanile è solitamente eseguito in regime ambulatoriale e richiede solo anestesia locale, risultando molto sicuro. Tuttavia, come qualsiasi procedura chirurgica, presenta potenziali complicanze, sebbene rare. Tra queste vi sono emorragie oculari interne, infezioni o rotture della capsula che contiene il cristallino. Dopo l'operazione, è comune dover indossare occhiali correttivi per compensare eventuali difetti visivi residui o per ottimizzare la visione con la nuova lente artificiale. Un follow-up regolare è essenziale per monitorare la guarigione e prevenire problemi successivi.

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