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Calorie

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La pasta molto spesso viene bandita dalle diete perché considerata supercalorica, ma non è in realtà così.

di Redazione

24 luglio 2012

Le calorie nella dieta

Quando si ha a che fare con la dieta o semplicemente con il volersi mantenere in forma senza esagerare con determinati alimenti, sono soprattutto le calorie ad essere prese costantemente in considerazione. Si cerca in tutti i modi di calcolare il numero di calorie ingerite durante il giorno per evitare di superare il limite e ritrovarsi quindi a fare i conti poi con qualche chilo di troppo. L'ossessione per le calorie può diventare ancor più problematica del processo di dimagrimento, si rischia insomma di entrare in un vortice di numeri dal quale poi sarà difficile uscire. E' chiaro come in una dieta ci siano dei numeri da rispettare, più che altro però si fa riferimento al peso degli alimenti da ingerire durante la giornata. Essere invece ossessionati dal numero di calorie che ogni pasto può contenere sfocia in una vera e propria patologia che poi può diventare piuttosto rischiosa. Non è insomma poi così strano arrivare a perdere peso e ritrovarsi con un'anoressia incombente.

La pasta

E' bene quindi cercare di non superare mai il limite massimo e di seguire con costante equilibrio una dieta sana e completa. Molti però sbagliano in alcune considerazioni che possono rivelarsi poi piuttosto pericolose per la salute umana. C'è quest'assurda convinzione che la pasta faccia ingrassare, in realtà essa contiene i carboidrati che sono indispensabili per la nostra salute. Come sappiamo donano energia al nostro corpo, ci permettono di essere attivi e poter quindi vivere al meglio. La mancanza invece di questi carboidrati porta ad un notevole indebolimento del nostro organismo. In una dieta quindi la pasta non deve essere assolutamente bandita, tutti quei dietologi o nutrizonisti che vi invitano a non mangiare la pasta durante il giorno non sono sicuramente dei professionisti. Purtroppo però la prima cosa che molte persone mettono da parte quando hanno intenzione di dimagrire è proprio la pasta.

I diversi tipi di pasta

Essa generalmente può essere di sapori diversi, realizzata quindi con vari tipi di grano. Ritroviamo ad esempio la pasta di semola, integrale, glutinata, all'uovo e poi c'è anche il riso che rientra nella categoria pasta e può essere di vario tipo. Nessuno però sa che tutti questi tipi di pasta in realtà contengono calorie piuttosto uniformi, può esserci al massimo una variazione di 40 calorie in più o in meno. In generale la pasta secca industriale contiene circa 360 calorie per 100 grammi. Non è sicuramente un alimento povero di calorie, ma il problema non deriva più che altro dalla pasta, ma quanto piuttosto dal condimento che si usa. E' quest'ultimo che può rendere un piatto di pasta una bomba calorica, il segreto quindi per una dieta sana ed equilibrata è saper dosare i giusti ingredienti. Potete condire la pasta in modo salutare, evitando di abbondare con sale, olio o ingredienti che siano fritti. In questo caso le calorie di un piatto di pasta non lieviteranno più di tanto, è chiaro però che non bisogna abusarne.

Pasta e calorie

La pasta va mangiata esclusivamente a pranzo, questo perché riesce ad essere più facilmente digeribile e le calorie assimilate si possono bruciare in questo modo con più semplicità. Di sera invece il metabolismo rallenta visibilmente, è in queste ore della giornata che il nostro organismo tende a consumare di meno e ad assimilare il tutto producendo poi i tanto fastidiosi grassi. Qui un piatto di pasta ben condito diventa un nemico principale per la nostra dieta e salute, meglio quindi affidarsi ad una cena leggera e che avvenga in un orario non troppo tardi. Il segreto quindi per mantenere la propria linea senza ritrovarsi praticamentee a rinunciare a pasta o altri tipi di alimenti, è quello di puntare sul giusto dosaggio senza dover ricorrere a condimenti fin troppo grassosi e calorici. Il concetto deve essere ben chiaro per capire come assolutamente la pasta non sia il nemico principale della vostra dieta. E' pur evidente che il dosaggio non deve essere alquanto abbondante e soprattutto accompagnare quest'alimentazione equlibrata con la giusta attività fisica. In questo modo le calorie assunte saranno facilmente smaltite. E' un concetto valevole per le persone che sono alle prese con un leggero sovrappeso, per quelle insomma che hanno intenzione di ritrovare la propria forma fisica in pochi passi, senza dover per forza rinunciare al gusto.

Obesità

Diverso discorso va fatto invece per chi soffre di obesità, qui i nostri consigli non serviranno più di tanto per iniziare il processo di dimagrimento, ma potranno essere utili quando ormai il vostro corpo avrà raggiunto un peso accettabile che non sia più conducibile all'obesità. La dieta nei casi di questa patologia deve essere sicuramente più restrittiva e mirata, dipende insomma dal tipo di persona che si ha di fronte, generalmente ogni caso di obesità è diverso dall'altro, anche se di fondo c'è principalmente un problema psicologico, una trauma forte che ha costretto poi la persona malata a rifugiarsi nel cibo per poter sopperire al dolore. Generalmente però è importante che capiate come la pasta non contenga così tante calorie da produrre un rapido ingrassamento, tutto dipende da come, quando e quanto la si mangia.

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Domande frequenti

  • Quante calorie contiene effettivamente 100 grammi di pasta?
    La pasta secca industriale contiene mediamente circa 360 calorie per 100 grammi. È fondamentale notare che questa quantità calorica rimane piuttosto uniforme indipendentemente dal tipo di pasta scelta, che sia di semola, integrale, glutinata, all'uovo o persino il riso. Le differenze tra le varie tipologie sono minime, oscillando al massimo per 40 calorie in più o in meno. Pertanto, non è l'alimento base in sé a determinare un eccessivo apporto energetico, ma piuttosto la porzione servita e, soprattutto, gli ingredienti utilizzati per il condimento.
  • È vero che la pasta fa ingrassare e dovrebbe essere eliminata dalle diete?
    No, è un mito da sfatare: la pasta non fa ingrassare se inserita correttamente in un regime alimentare equilibrato. Al contrario, i carboidrati contenuti nella pasta sono essenziali per fornire energia al corpo e mantenere l'attività fisica. Eliminarla completamente può portare a un indebolimento dell'organismo e a squilibri nutrizionali. Il problema non risiede nell'alimento, ma spesso nel condimento ricco di grassi o nelle porzioni eccessive. Una dieta sana include la pasta, modulandone quantità e preparazione per garantire il giusto fabbisogno energetico giornaliero.
  • Qual è il momento migliore della giornata per mangiare la pasta?
    Secondo le indicazioni nutrizionali riportate, il momento ideale per consumare la pasta è a pranzo. Durante le ore centrali della giornata, il metabolismo è più attivo e l'organismo è in grado di digerire e utilizzare i carboidrati in modo più efficiente, bruciando le calorie assimilate con maggiore facilità. Di sera, invece, il metabolismo rallenta naturalmente; consumare pasti pesanti o ricchi di carboidrati in questa fascia oraria aumenta il rischio che l'energia non utilizzata venga immagazzinata sotto forma di grassi, rendendo la cena serale un momento meno indicato per questo alimento.
  • Come condire la pasta per mantenerne le calorie sotto controllo?
    Il segreto per non trasformare un piatto di pasta in una 'bomba calorica' sta nel condimento. Per mantenere un profilo nutrizionale sano, è preferibile evitare ingredienti fritti, eccedere con il sale o utilizzare grandi quantità di oli e formaggi grassi. Optare per condimenti leggeri, verdure fresche, pomodoro o piccole dosi controllate di olio extravergine d'oliva permette di gustare il piatto senza appesantirlo eccessivamente. Dosare correttamente gli ingredienti e abbinare la pasta a un'adeguata attività fisica quotidiana è la strategia vincente per preservare la linea senza rinunciare al piacere del gusto.
  • Le raccomandazioni sulla pasta valgono anche per chi soffre di obesità?
    Per le persone che soffrono di obesità, il discorso cambia notevolmente rispetto a chi ha solo un leggero sovrappeso. In questi casi, la dieta richiede un approccio più restrittivo, mirato e personalizzato, poiché l'obesità spesso nasconde complesse dinamiche psicologiche e metaboliche. Sebbene la pasta non sia di per sé responsabile di un rapido ingrassamento, la gestione delle porzioni e dei nutrienti deve essere strettamente supervisionata da specialisti. I consigli generici sull'equilibrio alimentare sono utili per la prevenzione o il mantenimento, ma per l'obesità è necessario un percorso clinico specifico che tenga conto delle singole condizioni di salute.

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