L'alimentazione biologica prevede l'uso di cibo coltivato in modalità bio

Diete e malattie

Alimentazione biologica

Alimentazione biologica: tutto ciò che ti serve sapere su alimenti bio, coltivazione biologica ed alimenti a chilometro zero.

di Redazione

31 agosto 2016

Il meraviglioso mondo dell'alimentazione biologica

Il cibo biologico è diventato davvero popolare; eppure, è sempre più difficile orientarsi tra le innumerevoli etichette biologiche e fidarsi della loro autenticità. Il cibo biologico e l'alimentazione biologica fanno davvero bene alla nostra mente e al nostro corpo rispetto al cibo tradizionale ricco di pesticidi e responsabile dell'insorgenza di malattie come il cancro.Che cos'è l'alimentazione biologica? Il termine biologico si riferisce alle modalità con cui vengono allevati gli animali e a come il prodotto agricolo viene coltivato a partire dal seme. E' importante che i semi biologici vengano coltivati senza l'uso di pesticidi sintetici, senza essere modificati geneticamente e senza l'uso di fertilizzanti a base di petrolio. Così come gli animali allevati per la produzione di carne, uova o prodotti alimentari devono essere alimentati correttamente senza l'uso di ormoni della crescita o di antibiotici.

Quali sono i benefici dell'alimentazione biologica?

Il modo in cui i prodotti vegetali che mangiamo sono ottenuti e coltivati può avere un grande impatto sulla nostra salute mentale ed emozionale così come su quella ambientale. L'agricoltura biologica, non avvalendosi di preservanti e di conservanti, fornisce alimenti freschi, prodotti che vengono immediatamente immessi sul mercato. Sono ormai famosi e molto diffusi i cosiddetti prodotti a Km zero, prodotti alimentari coltivati in fattorie vicine a dove abitiamo.Oltre alla freschezza, tali prodotti garantiscono la presenza di nutrienti salutari come le molecole antiossidanti carenti nella agricoltura tradizionale. I prodotti organici biologici, inoltre, non hanno pesticidi come fungicidi, erbicidi e insetticidi che sono molto usati nell'agricoltura convenzionale e i cui residui rimangono sul cibo che mangiamo. Oltre ad essere tossici, questi generano allergie. Ad esempio, le persone che hanno allergie ai metalli pesanti trovano benessere nel mangiare alimenti esclusivamente biologici.

L'alimentazione biologica. Tutto senza pesticidi

Le colture biologiche sono le più salutari per l'ambiente. Una coltura biologica non si basa su colture intensive ma anzi sui ritmi naturali della terra. In tal modo richiede e consuma meno acqua, riduce il consumo dei nutrienti dei terreni mantenendone la fertilità. Inoltre utilizza meno energia producendo meno contaminazione ed inquinamento. La coltivazione senza pesticidi è anche migliore per gli animali, gli uccelli e per le persone che vivono vicine alle ditte produttrici. Gli animali allevati in maniera biologica non ricevono antibiotici,ormoni della crescita e sono nutriti con cibo non di origine animale. Gli animali vivendo in ambienti più spaziosi e più ampi, possono dunque muoversi di più migliorando la loro salute e il loro benessere. La carne ed il latte bio sono più ricchi in nutrienti; la percentuale di acidi omega 3 presenti nella carne bio e nel latte bio è superiore del 50% rispetto a quella contenuta nelle versioni non-bio di questi due alimenti. L'agricoltura bio produce soltanto alimenti che sono non geneticamente modificati.

Quali sono i possibili rischi dei pesticidi?

Alcuni studi hanno dimostrato che l'uso di pesticidi anche a basse dosi può incrementare il rischio di sviluppare alcuni cancri come la leucemia, il linfoma, i tumori cerebrali, il tumore al seno ed alla prostata. I bambini sono più vulnerabili all'esposizione dei pesticidi perché il loro sistema immunitario, i loro corpi ed i loro cervelli si stanno ancora sviluppando. L'esposizione in qualsiasi momento può causare ritardi nello sviluppo, disordini comportamentali, autismo, un sistema immunitario non perfetto o disfunzioni motorie. Anche le donne in gravidanza sono più vulnerabili. Inoltre i pesticidi possono passare dalla madre al figlio attraverso la placenta e anche attraverso il latte. L'uso indiscriminato di pesticidi è dannoso anche per l'ambiente. Ha portato allo sviluppo di vermi e parassiti ormai resistenti alle basse dosi di pesticida e che possono essere oramai soltanto uccisi con dosi estremamente elevate e tossiche di medicinali.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi nutrizionali degli alimenti biologici rispetto a quelli convenzionali?
    Gli alimenti biologici offrono diversi vantaggi nutrizionali significativi. Innanzitutto, sono privi di residui di pesticidi sintetici, fungicidi e erbicidi utilizzati nell'agricoltura tradizionale, riducendo l'assunzione di sostanze potenzialmente tossiche e allergeniche. Dal punto di vista strettamente nutrizionale, le carni e i latticini biologici presentano una concentrazione di acidi grassi omega-3 superiore fino al 50% rispetto alle controparti convenzionali. Inoltre, grazie alla mancanza di conservanti e alla filiera corta spesso associata, questi prodotti garantiscono una maggiore freschezza e un contenuto più elevato di molecole antiossidanti essenziali per la salute cellulare.
  • Perché l'alimentazione biologica è particolarmente consigliata durante la gravidanza e per i bambini?
    Donne in gravidanza e bambini rappresentano categorie particolarmente vulnerabili agli effetti nocivi dei pesticidi. Durante la gestazione, le sostanze chimiche presenti negli alimenti convenzionali possono attraversare la barriera placentare, esponendo il feto a rischi per lo sviluppo. Successivamente, l'allattamento al seno può trasmettere ulteriori residui chimici al neonato. Poiché il sistema immunitario, il cervello e il corpo dei bambini sono in fase di sviluppo, l'esposizione a questi agenti è stata correlata a ritardi cognitivi, disturbi comportamentali e aumentato rischio di patologie future. Optare per il biologico riduce drasticamente questa esposizione diretta e indiretta.
  • Cosa distingue esattamente la produzione di carne e latte biologico da quella tradizionale?
    La produzione biologica impone rigorose condizioni di benessere animale e alimentazione. Gli animali allevati biologicamente devono avere accesso ad aree spaziose e all'aperto, permettendo loro di muoversi liberamente, a differenza degli allevamenti intensivi. È severamente vietato l'uso di ormoni della crescita e di antibiotici preventivi; la terapia farmacologica, se necessaria, deve avvenire secondo norme severe. L'alimentazione degli animali deve essere costituita prevalentemente da foraggi e cereali biologici, escludendo farine di origine animale. Questi fattori contribuiscono a produrre carne e latte con profili nutrizionali superiori, specialmente per quanto riguarda gli acidi grassi omega-3.
  • Come influisce l'agricoltura biologica sull'ambiente e sulla biodiversità?
    L'agricoltura biologica è progettata per rispettare i cicli naturali della terra, promuovendo la sostenibilità ambientale. Utilizzando metodi che evitano pesticidi sintetici e fertilizzanti petrolchimici, preserva la fertilità del suolo a lungo termine e riduce il consumo idrico ed energetico. Questa pratica limita fortemente l'inquinamento delle acque e dell'aria, proteggendo la fauna locale, inclusi uccelli e insetti impollinatori. Inoltre, contrasta lo sviluppo di parassiti resistenti ai farmaci, un problema comune nell'agricoltura intensiva. Scegliere prodotti bio supporta quindi un ecosistema più equilibrato e sano per le comunità circostanti.
  • È vero che il cibo biologico previene o riduce il rischio di alcune forme di cancro?
    Sebbene nessun alimento possa garantire una prevenzione assoluta contro il cancro, numerosi studi suggeriscono una correlazione positiva tra l'adozione di una dieta biologica e la riduzione del rischio di sviluppare certe neoplasie. L'esposizione cronica a residui di pesticidi è stata associata a un aumento del rischio di leucemia, linfomi, tumori cerebrali, al seno e alla prostata. Eliminando queste sostanze tossiche dall'alimentazione quotidiana, si riduce il carico cumulativo di carcinogeni sul organismo. Pertanto, scegliere alimenti certificati biologici rappresenta una strategia preventiva valida per minimizzare l'esposizione a composti potenzialmente cancerogeni presenti nei cibi convenzionali.

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