Cos'è la dieta crudista e come seguirla al meglio
La dieta crudista, detta anche Raw Food, è un regime alimentare fondato sul consumo esclusivo di cibi crudi. Negli ultimi tempi, questo tipo di approccio all'alimentazione ha generato moltissimi seguaci negli USA, soprattutto tra le celebrità di Hollywood, che la propagandano come straordinario elisir di giovinezza. Pare, infatti, che il consumo di alimenti crudi garantisca all'organismo una fonte costante di sostanze antiossidanti, utilissime per scongiurare gli effetti dell'invecchiamento cellulare. Inoltre, secondo i sostenitori di questo approccio dietetico, la cottura causerebbe la distruzioni di sostanze utili – come le vitamine e particolari tipi di enzimi – e inibirebbe la coagulazione delle proteine, a discapito del valore nutritivo e della naturalità degli alimenti e, di conseguenza, del nostro stesso benessere fisico.
Quali cibi prediligere in un regime alimentare crudista
Tra tutte le varie tipologie di diete, quella crudista non esclude a priori particolari categorie di cibo, purché questo sia consumato categoricamente crudo. È infatti possibile seguire una dieta crudista onnivora che, oltre a frutta, verdura e legumi, consente il consumo quotidiano di alimenti di origine animale come latte, formaggi, uova, pesce e carne. Vi è poi un approccio crudista di tipo vegetariano, che esclude il consumo di carne e pesce, ma consente di assumere latte, uova, burro, panna e alcuni tipi di formaggi. Il crudismo vegano esclude, invece, qualunque tipo di alimento di origine animale. Infine, la posizione più estrema è quella sostenuta dai fruttariani, che prevedo un regime in cui è previsto il consumo esclusivo di frutta fresca, cruda e preferibilmente biologica.
Come lavorare i cibi per non alterarne le proprietà
Le modalità per preparare gli alimenti da consumare, nell'ambito di una dieta crudista, non sono molte e sono tutte volte a preservare il più possibile l'integrità degli ingredienti. Secondo i crudisti, le trasformazioni che possono subire i cibi devono avvenire sempre senza l'uso del calore, per evitare che le sostanze nutritive contenute in essi vengano irrimediabilmente alterate. Sono ammessi solo i frullati, i centrifugati, la riduzione in pezzi e in succo e alcune forme di marinature, consigliabili soprattutto ai fini del consumo di carne e pesce. Inoltre, alcuni alimenti possono essere essiccati a una temperatura massima di 42°C. Oltre questa soglia massima, secondo la filosofia crudista, le sostanze nutritive comincerebbero a subire il processo di degrado che le rendono poco nutrienti.
I vantaggi secondo gli esperti
Secondo gli esperti, un regime dietetico di tipo crudista presenterebbe non pochi vantaggi per il benessere del nostro organismo. Innanzitutto, l'assunzione di una gran quantità di sostanze antiossidanti contenute nei cibi crudi, che ridurrebbe di molto la tendenza a invecchiare, con un importante effetto disintossicante. La gran quantità di fibre contenute nelle verdure crude, inoltre, offre un costante senso di sazietà, utilissimo per tenere sotto controllo i chili di troppo. Senza contare che si tratta di un regime alimentare di per sé ipocalorico – soprattutto nelle versioni vegane e fruttariane – semplicissimo da seguire e molto economico. Alcuni studiosi sostengono che la dieta crudista porterebbe avere benefici effetti vasodilatatori. Naturalmente, le opinioni contrastanti non sono poche. È quindi indispensabile intraprendere questo tipo regime dietetico sotto la guida di un esperto.