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Selenio

Il selenio è un elemento contenuto nell’organismo in quantità assolutamente minime. Suddetto elemento risulta essere potenzialmente tossico, anche in dosaggi non elevati o poco superiori al fabbisogno costante, per cui non è indispensabile integrarlo. L’intossicazione da selenio, può provocare disturbi cutanei, disturbi respiratori, disturbi alla vista. L’intossicazione cronica apportata da suddetto elemento, può provocare spasmi e dolori all’apparato gastro-intestinale, danni di diverse entità al sistema nervoso, febbre, diarrea, caduta dei capelli, fragilità del letto ungueale delle unghie, e potrebbe inoltre comportare stati confusionali. Assunto nelle giuste quantità, il selenio, è una sostanza che apporta numerosi benefici all’organismo. Esso viene considerato un potente anti-aging, poiché è in grado di contrastare l’attacco dei radicali liberi, che inducono l’invecchiamento cellulare. Il selenio, infatti fa parte dell’enzima glutatione per ossidasi che tende a neutralizzare gli idroperossidi organici ed inorganici (i radicali liberi) a livello del citoplasma, preservando l’elasticità dei tessuti, ritardando contemporaneamente l’ossidazione dei grassi polinsaturi. Il selenio, è un elemento che lavora a stretto contatto con la vitamina E, che favorisce anch’essa il rinnovo cellulare ed epidermico. Se si registra una carenza eccessiva di selenio, la cura, prevede l’integrazione sia del selenio stesso, sia della vitamina E, per favorire la loro azione sinergica. Questo minerale, nelle sue minime quantità ha dunque un’importanza fondamentale per la tutela dell’organismo.
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selenio: Selenio: benefici

selenio alimenti Il selenio svolge dunque un’azione preventiva nei riguardi di tutte le patologie degenerative. Il selenio essendo un anti-ossidante, aiuta a combattere le patologie inerenti al sistema cardio-vascolare, quindi è particolarmente indicato per i soggetti inclini a problematiche sul piano del sistema linfatico, circolatorio e cardiaco. L’assunzione del minerale è consigliabile, per migliorare il controllo della pressione arteriosa, per ovviare all’infarto del miocardio, e patologie affini. Il selenio, tende ampiamente a contrastare lo stagnare di alcuni metalli dannosi per l’organismo, quali mercurio e argento. Molto spesso questi metalli fanno difficoltà ad essere eliminati dallo stesso organismo: in collaborazione con lo zinco, il selenio favorisce l’espulsione di suddetti metalli, allontanando il pericolo dei danni che eventualmente questi potrebbero provocare. Oltre a combattere l’invecchiamento precoce, a favorire il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare, il selenio, aiuta l’organismo ad allontanare il rischio di patologie ben più gravi come il cancro. Il livello di selenio va dunque mantenuto costante nell’organismo; una carenza di selenio comporterebbe una serie di problematiche sul piano cardio-vascolare. Il livello di selenio è di un milligrammo al giorno. Solitamente l’organismo, deve registrare un minimo di cinquanta ed un massimo di centocinquanta microgrammi al giorno. Il selenio viene perfettamente assorbito dal tratto intestinale; per espellere il quantitativo in eccesso di selenio, ci sono i reni; se il selenio raggiunge un surplus di eccesso, saranno i polmoni a provvedere all’espulsione di questo elemento. Il selenio è presente negli alimenti in maniera diversa a seconda del terreno: quelli ricchi di zolfo ad esempio, tendono ad impoverirne la produzione. Il selenio si trova nelle frattaglie, dunque nelle carni e in molti cibi di mare oltre che nei cereali; molto presente è anche nelle patate: queste infatti molto spesso vengono cosparse di selenio durante la fase di concimazione del terreno. Il minerale è molto presente sotto forma di integratori alimentari. Il selenio, come sottolineato sopra, non deve superare un certo livello di microgrammi, infatti è difficile che se ne registri una carenza. La mancanza di selenio, è nella maggior parte dei casi causata da un’alimentazione e da una scelta dietetica che esclude aprioristicamente cibi che contengano suddetto minerale. I cereali che contengono selenio, come anche i molluschi ed i crostacei, registrano un consumo nettamente inferiore nella scala delle preferenze dei cibi. Molto spesso, anche l’eccesso d zolfo o di fosforo, tendono ad inibire la produzione di selenio. Come tutti i minerali, il selenio va dunque assunto nelle dosi consigliate, per far si che la sua azione strettamente benefica produca un effetto positivo sull’organismo. In caso di carenza di selenio, e conseguente selenite (malattie sopra citate), ci si deve rivolgere al proprio medico di fiducia che riesca ad integrare il quantitativo di selenio necessario per il fabbisogno dell’organismo. Tutto parte da una corretta alimentazione, che bilanci l’entrata di oligoelementi, vitamine e proteine che costituiscono la naturale protezione delle cellule, delle difese immunitarie, della salute dell’organismo e della bellezza del corpo. Mangiare sano, significa sentirsi bene, ed avere energia fisica e mentale. La bellezza esteriore è una naturale conseguenza della salute e del preciso funzionamento di questa macchina che è il corpo umano.

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