selenio

Oligoelementi

selenio

Il selenio, è un elemento che si trova nel corpo umano e on molti alimenti di mare, oltre che nelle carni e nei cereali, che aiuta a prevenire malattie cardiache e molti tipi di tumori. Un eccesso di selenio causa vomito, diarrea.

di Redazione

14 dicembre 2012

Selenio

Il selenio è un elemento contenuto nell’organismo in quantità assolutamente minime. Suddetto elemento risulta essere potenzialmente tossico, anche in dosaggi non elevati o poco superiori al fabbisogno costante, per cui non è indispensabile integrarlo. L’intossicazione da selenio, può provocare disturbi cutanei, disturbi respiratori, disturbi alla vista. L’intossicazione cronica apportata da suddetto elemento, può provocare spasmi e dolori all’apparato gastro-intestinale, danni di diverse entità al sistema nervoso, febbre, diarrea, caduta dei capelli, fragilità del letto ungueale delle unghie, e potrebbe inoltre comportare stati confusionali. Assunto nelle giuste quantità, il selenio, è una sostanza che apporta numerosi benefici all’organismo. Esso viene considerato un potente anti-aging, poiché è in grado di contrastare l’attacco dei radicali liberi, che inducono l’invecchiamento cellulare. Il selenio, infatti fa parte dell’enzima glutatione per ossidasi che tende a neutralizzare gli idroperossidi organici ed inorganici (i radicali liberi) a livello del citoplasma, preservando l’elasticità dei tessuti, ritardando contemporaneamente l’ossidazione dei grassi polinsaturi. Il selenio, è un elemento che lavora a stretto contatto con la vitamina E, che favorisce anch’essa il rinnovo cellulare ed epidermico. Se si registra una carenza eccessiva di selenio, la cura, prevede l’integrazione sia del selenio stesso, sia della vitamina E, per favorire la loro azione sinergica. Questo minerale, nelle sue minime quantità ha dunque un’importanza fondamentale per la tutela dell’organismo.

Selenio: benefici

Il selenio svolge dunque un’azione preventiva nei riguardi di tutte le patologie degenerative. Il selenio essendo un anti-ossidante, aiuta a combattere le patologie inerenti al sistema cardio-vascolare, quindi è particolarmente indicato per i soggetti inclini a problematiche sul piano del sistema linfatico, circolatorio e cardiaco. L’assunzione del minerale è consigliabile, per migliorare il controllo della pressione arteriosa, per ovviare all’infarto del miocardio, e patologie affini. Il selenio, tende ampiamente a contrastare lo stagnare di alcuni metalli dannosi per l’organismo, quali mercurio e argento. Molto spesso questi metalli fanno difficoltà ad essere eliminati dallo stesso organismo: in collaborazione con lo zinco, il selenio favorisce l’espulsione di suddetti metalli, allontanando il pericolo dei danni che eventualmente questi potrebbero provocare. Oltre a combattere l’invecchiamento precoce, a favorire il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare, il selenio, aiuta l’organismo ad allontanare il rischio di patologie ben più gravi come il cancro. Il livello di selenio va dunque mantenuto costante nell’organismo; una carenza di selenio comporterebbe una serie di problematiche sul piano cardio-vascolare. Il livello di selenio è di un milligrammo al giorno. Solitamente l’organismo, deve registrare un minimo di cinquanta ed un massimo di centocinquanta microgrammi al giorno. Il selenio viene perfettamente assorbito dal tratto intestinale; per espellere il quantitativo in eccesso di selenio, ci sono i reni; se il selenio raggiunge un surplus di eccesso, saranno i polmoni a provvedere all’espulsione di questo elemento. Il selenio è presente negli alimenti in maniera diversa a seconda del terreno: quelli ricchi di zolfo ad esempio, tendono ad impoverirne la produzione. Il selenio si trova nelle frattaglie, dunque nelle carni e in molti cibi di mare oltre che nei cereali; molto presente è anche nelle patate: queste infatti molto spesso vengono cosparse di selenio durante la fase di concimazione del terreno. Il minerale è molto presente sotto forma di integratori alimentari. Il selenio, come sottolineato sopra, non deve superare un certo livello di microgrammi, infatti è difficile che se ne registri una carenza. La mancanza di selenio, è nella maggior parte dei casi causata da un’alimentazione e da una scelta dietetica che esclude aprioristicamente cibi che contengano suddetto minerale. I cereali che contengono selenio, come anche i molluschi ed i crostacei, registrano un consumo nettamente inferiore nella scala delle preferenze dei cibi. Molto spesso, anche l’eccesso d zolfo o di fosforo, tendono ad inibire la produzione di selenio. Come tutti i minerali, il selenio va dunque assunto nelle dosi consigliate, per far si che la sua azione strettamente benefica produca un effetto positivo sull’organismo. In caso di carenza di selenio, e conseguente selenite (malattie sopra citate), ci si deve rivolgere al proprio medico di fiducia che riesca ad integrare il quantitativo di selenio necessario per il fabbisogno dell’organismo. Tutto parte da una corretta alimentazione, che bilanci l’entrata di oligoelementi, vitamine e proteine che costituiscono la naturale protezione delle cellule, delle difese immunitarie, della salute dell’organismo e della bellezza del corpo. Mangiare sano, significa sentirsi bene, ed avere energia fisica e mentale. La bellezza esteriore è una naturale conseguenza della salute e del preciso funzionamento di questa macchina che è il corpo umano.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici del selenio per la salute?
    Il selenio agisce come potente antiossidante, contrastando l'invecchiamento cellulare neutralizzando i radicali liberi grazie all'enzima glutatione perossidasi. Supporta la salute cardiovascolare aiutando a controllare la pressione arteriosa e proteggendo dai rischi cardiaci. Inoltre, collabora con lo zinco per eliminare metalli pesanti tossici come mercurio e argento dall'organismo. La sua presenza è fondamentale anche per mantenere l'elasticità dei tessuti e favorire il rinnovo cellulare, agendo in sinergia con la vitamina E.
  • In quali alimenti si trova il selenio e come varia la sua disponibilità?
    Le fonti principali includono frattaglie, carni, frutti di mare, molluschi, crostacei, cereali e patate. Tuttavia, il contenuto reale dipende fortemente dalla qualità del suolo: terreni poveri di selenio o ricchi di zolfo riducono drasticamente la concentrazione nel cibo. Poiché molti cereali e frutti di mare sono meno consumati abitualmente, una dieta sbilanciata può portare a carenze. È importante variare l'alimentazione per garantire un apporto costante di questo oligoelemento essenziale.
  • Quali sono i sintomi di un'intossicazione da selenio?
    L'eccesso di selenio è potenzialmente tossico e può manifestarsi con disturbi cutanei, respiratori e visivi. A lungo termine, provoca spasmi e dolori gastrointestinali, diarrea, febbre e danni al sistema nervoso. Altri segnali evidenti includono la caduta dei capelli e la fragilità delle unghie. Nei casi più gravi possono verificarsi stati confusionali mentali. Per evitare questi effetti negativi, è cruciale non superare i limiti giornalieri raccomandati senza supervisione medica.
  • Quanto selenio bisogna assumere giornalmente?
    Il fabbisogno giornaliero ideale si attesta tra i 50 e i 150 microgrammi. L'organismo assorbe efficacemente il minerale attraverso l'intestino, mentre i reni eliminano l'eccesso tramite le urine; se il surplus è elevato, anche i polmoni contribuiscono all'espulsione. Mantenere livelli costanti è vitale per prevenire problemi cardiovascolari e neurologici. Una dieta equilibrata solitamente copre il fabbisogno, ma in caso di carenza accertata, è necessario consultare un medico per eventuali integrazioni mirate.
  • Come interagiscono selenio e vitamina E?
    Selenio e vitamina E lavorano in stretta sinergia per proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Mentre il selenio attiva enzimi specifici come la glutatione perossidasi, la vitamina E supporta il rinnovo cellulare ed epidermico, prevenendo l'ossidazione dei grassi polinsaturi. In caso di carenza significativa di selenio, l'integrazione congiunta di entrambi i nutrienti è spesso consigliata per potenziare l'effetto protettivo sulle membrane cellulari e rafforzare le difese immunitarie dell'organismo.

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